Fiorentina travolta a Siviglia: finisce 3-0. La finale è un’utopia

montella

SIVIGLIA- Game over. O quasi. La Fiorentina viene travolta 3-0 a Siviglia nell’andata della semifinale di Europa League. Servirà un’impresa, o forse più, per ribaltare la qualificazione, ma la sera di Siviglia suona come un’amara sentenza sulle ambizioni viola. Non ha funzionato nulla, dalle scelte di Montella che lascia fuori Pizarro per Badelj (decisivo il suo errore nell’azione del 2-0) e che non pone rimedio allo strapotere del Siviglia sulle corsie esterne agli errori sotto porta di Mati Fernandez, dall’ennesima serata nera di Gomez alla topica di Neto sul 2-0. Il Siviglia vince con merito e vede a portata di mano la sua seconda finale consecutiva: per i ragazzi di Emery, l’Europa League è una certezza.

La grande sorpresa in casa viola è la presenza in campo di Badelj al posto di Pizarro, che si accomoda in panchina. Per il resto tutto confermato, difesa a quattro con Savic preferito a Basanta. Davanti, ai lati di Gomez, ci si affida alla velocità e all’estro di Joaquin e Salah. 4-2-3-1 per il Siviglia, il pericolo numero uno è Bacca, venti gol nella Liga e una forza fisica da far paura. Il primo tempo sa di beffa per la Fiorentina. La squadra gioca bene, impone il suo palleggio anche se dimostra di soffrire le folate offensive di un Siviglia tanto fragile in difesa quanto pericoloso in attacco. Ma delle quattro occasioni incredibili create, la Fiorentina non riesce a concretizzarne neanche una. La saga degli errori inizia al 7′ con Gomez che spara alto l’ottimo suggerimento di un Joaquin ispirato, che non sembra soffrire i fischi del “Ramón Sánchez-Pizjuán”. La fiorentina gioca, il Siviglia colpisce. E’ da antologia l’azione che porta in vantaggio gli andalusi al 19′, con Bacca che riceve in area da Vitolo e scarica per Vidal, diagonale perfetto che fulmina Neto.

INCREDIBILE MATI – La reazione della Fiorentina è immediata. Neanche un giro di lancette, Joaquin scappa via sulla sinistra e dal fondo serve un pallone d’oro per Mati con scritto basta spingere in rete. Il cileno si accartoccia e spreca la più facile delle occasioni. Il forcing viola produca altre due palle-gol, ancora con Mati poi con Salah: su entrambi è decisivo il riflesso di Rico. Poi nella ripresa si spegne la luce. Letteralmente. Il Siviglia alza il ritmo e la Fiorentina scompare dal campo. Il raddoppio andaluso è un regalo della premiata ditta Badelj-Neto: il croato perde una palla sanguinosa a centrocampo, innescando il contropiede del Siviglia, il portiere lascia inspiegabilmente libero il primo palo e regala a Vidal la gioia della doppietta. Questa volta la Fiorentina non reagisce e rischia l’imbarcata. Al 75′ arriva il 3-0 con la deviazione sotto di Gameiro, entrato da meno un minuto al posto di Bacca. Fiorentina irriconoscibile e desolata come il suo attaccante Gomez, sostituito al 78′ dopo la solita prestazione trasparente. Al “Franchi” servirà almeno l’orgoglio per salvare la faccia. E magari anche un attaccante vero.

SIVIGLIA (4-2-3-1): Rico 6,5; Vidal 8, Daniel Carriço 6, Kolodziejczak 6,5, Trémoulinas 6,5; Mbia 6,5 (27′ st Iborra 6), Krychowiak 6,5; Reyes 6 (12′ st Koke 6), Banega 6, Vitolo 6,5; Bacca 7 (29′ st Gameiro 7)

FIORENTINA (4-3-3): Neto 4,5; Tomovic 6 (1′ st Richards 5), Gonzalo Rodríguez 6, Savić 5, Alonso 5; Borja Valero 5, Badelj 4,5 (22′ st Pizarro 5,5), Mati Fernández 5; Joaquín 6,5, Gomez 4 (33′ st Ilicic sv), Salah 5.

RETI: 19′ pt Vidal, 6′ st Vidal, 30′ st Gameiro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *