Milan-Roma, i voti: Honda il migliore, Van Ginkel primo gol rossonero. Giallorossi non pervenuti a San Siro

MILAN (4-3-3)

DIEGO LOPEZ 6 – Non deve mai impegnarsi più di tanto, è attento su tiro di Iturbe nel finale. Per il resto la Roma crea poco, colpisce un palo nel primo tempo e nulla più. Il portiere spagnolo intuisce la direzione del rigore di Totti, ma la palla gli passa sotto le gambe.

ABATE 6 – Partita sufficiente, tanta corsa sulla fascia di competenza, ma nessuna azione rilevante. Gervinho sembra poterlo insidiare ma esce per infortunio, Ljajic non crea problemi.

ALEX 6 – Fa valere il proprio stacco aereo in più di un’occasione, e quando Doumbia tenta di sgusciare via, il brasiliano ne limita le manovre. (dall’85’ MEXES SV)

PALETTA 6 – L’italo-argentino non deve penare troppo, la Roma è inoffensiva.

ANTONELLI 6.5 – Prova positiva, contiene Ibarbo (e Gervinho quando si scambia di ruolo), limita Florenzi, si propone spesso in avanti a rilanciare le azioni offensive dei rossoneri. (dal 67′ BOCCHETTI 5.5 – Entra a freddo, Iturbe lo mette in crisi sfuggendo più volte in velocità).

POLI 6 – Si muove molto, garantendo per tutta la partita sostanza in fase di contenimento e sostegno in attacco.

DE JONG 6 – Contro una Roma apatica, la sua grinta si fa notare. L’olandese nel finale ostruisce l’azione di Iturbe causando il rigore del 2-1, ma il risultato non è compromesso.

VAN GINKEL 7 – Ottima prova, coronata da due giocate importanti. La prima: cross per Bonaventura, che di testa impegna De Sanctis (deviazione in corner). La seconda: tocco in rete da pochi passi, bravo a seguire l’azione di Honda. Primo gol in rossonero per il giovane olandese.

HONDA 7: MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN – Mette alla prova De Sanctis con un tiro insidioso in apertura. Sempre pericoloso nelle ripartenze palla al piede il giapponese, temibile nell’uno contro uno. Suoi i due assist (per Van Ginkel e Destro) che decidono la partita.

BONAVENTURA 6.5 – Encomiabile tempismo negli inserimenti, si fa trovare al posto giusto su cross di Van Ginkel ma il colpo di testa è respinto da De Sanctis. Sul 2-0, sbaglia per imprecisione il gol che avrebbe chiuso in anticipo la partita.

DESTRO 6.5 – Gara da attaccante vecchio stile, si vede poco ma all’occasione buona segna, di testa, proprio contro la sua ex (e a breve futura?) squadra. Una beffa per i giallorossi. (dal 74′ PAZZINI 6 – Fa ciò che gli chiede Inzaghi. Difendere palla, costringere il marcatore al fallo, far salire la squadra).

All. INZAGHI 6.5 – Dispone bene il Milan, la sua squadra prende fiducia approfittando della prestazione inquietante dei romanisti. Arriva una vittoria, forse inaspettata, che cambia poco in termini di classifica, ma riporta il sorriso a Milanello per almeno una settimana.

ROMA (4-3-3)

DE SANCTIS 6.5 – Un paio di parate importanti in avvio, poi non può nulla sui gol avversari, entrambi segnati da posizione ravvicinata.

FLORENZI 5.5 – Sottotono rispetto alle ultime uscite, il ruolo di terzino, come lo interpreta lui, senza rinunciare mai all’affondo offensivo, è certamente dispendioso. Diffidato, viene ammonito e salterà Roma-Udinese.

MANOLAS 6 – Regge il confronto con Destro prima e Pazzini poi. L’unico a salvarsi tra i difensori giallorossi. L’unico a metterci un minimo di personalità.

ASTORI 5 – Troppi errori, alternati comunque a interventi lodevoli. Rischia grosso commettendo fallo su Destro da ultimo uomo, ma Tagliavento non vede. Si lascia sovrastare sempre dall’attaccante italiano in occasione del 2-0.

TOROSIDIS 5 – Non viene supportato dall’attaccante di fascia (Ibarbo, poi Ljajic), così concede troppi spazi nella propria metà campo. Impreciso dal fondo: i cross sono sempre fuori misura.

NAINGGOLAN 4.5 – Partita da dimenticare. Il belga, come Florenzi, paga forse l’impegno che, quando ha energie, ci mette sempre. A San Siro arriva scarico, mentalmente e fisicamente. Tanti errori nei passaggi, e manca anche il suo tipico supporto in fase di interdizione.

DE ROSSI 4 – Sbaglia tutti i lanci, regala qualche pallone agli avversari. Per il resto, si limita a dirigere il traffico, scaricando sui compagni la responsabilità di avviare le manovre. L’ombra di se stesso, ormai da tempo.

PJANIC 4 – Confeziona l’1-0 del Milan, perdendo un pallone banale a centrocampo, con la squadra sbilanciata. Vaga per il campo senza mai trovare la propria posizione, tanto che il bosniaco si vede pochissimo. Una punizione da posizione invitante si infrange contro la barriera, segno che non è serata. (dal 70′ TOTTI 6.5 – Entra e segna il 7° gol stagionale, su rigore, a una rete dal n° 300 in carriera con la maglia di una vita, quella giallorossa. I ritmi bassi della partita gli concedono di illuminare la scena con qualche lancio, ma è troppo tardi per rimontare la gara).

IBARBO 4.5 – Si impegna, corre, ma anche lui paga la totale disorganizzazione della squadra. Tocca pochi palloni, non riesce mai a ripartire palla al piede, qualità che invece dovrebbe caratterizzarlo. (dal 61′ ITURBE 6.5 – In una Roma disanimata, l’argentino alla ricerca del riscatto, dopo una stagione deludente, almeno dà l’impressione di poter creare azioni pericolose. E infatti si guadagna il calcio di rigore dopo un affondo in area. Nel finale impegna Diego Lopez con un tiro deviato in angolo. Meriterebbe più minuti in campo, le alternative attuali sembrano poter essere meno incisive).

DOUMBIA 5.5 – L’ivoriano è poco servito, tenta un paio di conclusioni, ribattute. La condizione fisica non sembra ottimale. In alcune occasioni salta l’uomo, mostrando almeno una decente rapidità negli spazi stretti.

GERVINHO 5.5 – Tutto ciò che fa di interessante, lo fa in un minuto. Tempo di entrare in area, mettere in crisi la difesa del Milan e servire in mezzo Doumbia, anticipato però da un difensore avversario. Poi tenta ancora qualche contropiede, ma l’infortunio muscolare lo costringe all’uscita anticipata (dal 30′ LJAJIC 4.5 – Se gioca, non si nota. Non è in grande condizione fisica, reduce da un infortunio, ma la prova del serbo è inconsistente).

All. GARCIA 5 – Due opzioni: o la squadra non lo segue più, o la preparazione della partita è stata inadeguata. Nel momento topico della stagione la Roma perde punti vitali contro una squadra senza più nulla da chiedere al campionato. Disorganizzata, disanimata, disunita. Ormai innegabili le responsabilità del tecnico francese, la squadra giallorossa, che sembrava in ripresa dopo le ultime due vittorie, torna ai livelli mediocri dei mesi passati.

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