Hernanes senza freni, Mauricio e Marchetti ingenui

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ROMA – Se ieri i laziali hanno tifato Milan questa sera sicuramente i romanisti hanno tifato Inter: accontentate entrambe, anche se i nerazzurri sono stati aiutati dagli episodi che hanno penalizzato oltremodo la Lazio, ma il calcio è anche questo.

LAZIO

Marchetti 5,5: dopo aver salvato la propria porta anche in 10 contro 11 acciuffa, nel vero senso del termine, Icardi e lo atterra, morale della favola lascia la squadra in 9 e a Berisha il duro compito di opporsi ad un  calcio di rigore. Peccato
Basta 6,5: fa il suo compito e anche qualcosa di più
Mauricio 4,5: lasciare la propria squadra in 10 non è il massimo, se lo si fa dopo soli 24 minuti diventa un errore imperdonabile. Di quelli che vengono puniti con un brutto voto in pagella
Radu 6,5: come i compagni di reparto Basta e Radu non sbaglia molto, certo gli uomini in difesa non sono stati aiutati dagli eventi, ma alla fine se l’Inter non è riuscita a dilagare lo si deve a loro
Ciani 6: viene da dire “vedi sopra” perché il commento non cambia, anche se a lui va imputato l’errore sul gol della vittoria interista
Biglia 6: prova anche a pungere in avanti ma alla fine si limita a portare a casa una prestazione senza infamia e senza lode
Parolo 7: uno dei migliori dei suoi, non si può dire che giochi da solo ma poco ci manca, corre per se’ e per gli altri, anche se non basta per portare a casa il risultato
Candreva 7,5: il migliore dei suoi e non solo. Segna e per poco non fa segnare. Fisico e piedi buoni fanno di lui un giocatore con la G maiuscola (Keita 6: non è una delle sue serate migliori e lo si vede da subito, non aggiunge nulla ad una Lazio penalizzata dagli episodi)
Mauri 5,5: rimedia un’ammonizione per proteste, in occasione dell’espulsione di Mauricio, e poi la sostituzione ad essa collegata. Per il resto… non pervenuto (Braafheid 6: non di molto ma meglio del suo predecessore, paga l’ingresso in campo con la sua squadra in inferiorità numerica)
Anderson 6,5: suoi alcuni dei guizzi migliori della Lazio. Si lascia però sorprendere dal riassetto dovuto alla superiorità numerica degli avversari
Klose 5,5: demerito suo o merito dell’estremo difensore avversario sta di fatto che sui piedi di Klose arriva la palla, una magia di Candreva, del possibile 2-1 che lui non riesce però a concretizzare. Per il resto non è una delle sue serate migliori (Berisha 7: entra a freddo per sostituire l’espulso Marchetti e si trova subito davanti Icardi pronto a tirare dal dischetto. Fortuna vuole che il numero 9 nerazzurro sia in vena di scherzare  tirando uno dei peggiori rigori della sua carriera)

INTER

Handanovic 7,5: se l’Inter riesce a strappare i tre punti alla Lazio la maggior parte del merito va a lui che salva almeno in due occasioni la propria porta. E pensare che con la doppia superiorità numerica dalle sue parti non dovevano neanche arrivare gli avversari…
D’Ambrosio 5,5: non fa nulla di più di quello che Mancini gli chiede, anzi forse qualcosa di meno, tanto che quando alla squadra serve una marcia in più a livello offensivo viene sostituito (Nagatomo 6: da lui il tecnico si aspetta che renda il gioco più offensivo e concreto e lui si fa trovare pronto portando in campo la sua vivacità)
Ranocchia 6,5: anche se ogni volta che deve intervenire gli interisti hanno un attimo di apnea questa sera merita qualcosa in più della sufficienza per il salvataggio in extremis su una ribattuta di Handanovic. E pensare che non doveva neanche giocare…
Vidic 6: la sua come sempre è una partita di quantità e questa volta anche di qualità. Non che gli avversari non abbiano avuto la possibilità di approfittare dei consueti errori della difesa nerazzurra ma lui è sicuramente uno dei più lucidi
Juan Jesus 5,5: non è in grande spolvero il brasiliano che prova a farsi vedere anche in fase di impostazione senza però essere incisivo
Guarin 6: vuole fare tutto da solo e la maggior parte delle volte sbaglia. Anche questa sera non cambia atteggiamento. Si infortuna battendo un calcio di punizione che impegna Marchetti costretto a rifugiarsi in corner (Podolski 5: se decide di tirare sbaglia, se decide di passare la palla sbaglia. Il suo inserimento nelle fila dell’Inter continua a essere molto difficoltoso e ormai praticamente inutile visto il numero di partite che mancano alla fine della stagione)
Medel 6,5: in partite come queste a centrocampo serve un mastino, uno di quelli che morde le caviglie degli avversari, e non si può chiedere di meglio che avere uno come Medel. Non avrà i “piedi buoni” ma in quanto a carattere e forza non lo batte nessuno
Kovacic 7: fa esattamente quello che gli viene chiesto, ovvero prender palloni e smistarli nel miglior modo possibile ai compagni. un’altra prestazione sopra le righe
Hernanes 8: il migliore in assoluto. Due gol, questa volta con esultanza, contro la sua ex squadra, che gli valgono non solo un 8 in pagella ma anche i fischi dell’Olimpico. Poco importa in una serata che lo consacra come salvatore dell’Inter
Icardi 5: una vera serata no per la punta di diamante dei nerazzurri. Troppi gli errori su palle decisive, e non è riferito solo al rigore sbagliato. Una partitaccia capita a tutti, anche a Icardi
Palacio 7: impossibile trovargli un difetto, ma se proprio si vuol cercare il pelo nell’uovo questa sera non riesce a far scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori. ma è davvero l’unico neo in una prestazione di alto livello (Brozovic sv)

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