Roma: mercato, gestione tecnica, preparazione atletica… quale male ha prevalso maggiormente?

AS-Roma-Logo-Wallpaper

La Roma quest’anno ha disputato una stagione deludente pur mantenendo, a tre giornate dalla fine del campionato, la seconda posizione in classifica. I motivi principali possono essere individuati in tre punti: una campagna acquisti non all’altezza rispetto la passata stagione, un atteggiamento tecnico tattico insufficiente e infine una preparazione atletica precaria. Di solito a pagarne le spese sono i responsabili di ogni sfera di competenza e in questo caso sono riconducibili in ordine al direttore sportivo Sabatini, al tecnico Garcià e al preparatore atletico Paolo Rongoni.

 walter sabatini

Walter Sabatini – La campagna acquisti 2014/15 non ha reso come la stagione precedente. Eppure sono stati fatti ingenti investimenti, ma tra i giocatori presi in pochi si salvano. Il migliore in rapporto qualità prezzo è stato Keità. Il centrocampista maliano, arrivato a Roma a parametro zero, ha dimostrato tutte le sue qualità che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, vincendo trofei su trofei. Manolas è un altro nuovo arrivo che si è fatto valere in campo e sicuramente, anche per l’anno prossimo, resterà un punto cardine della difesa. A parte questi due nomi, gli altri hanno contribuito poco o nulla per la causa giallorossa. Il più deludente è stato Iturbe. Il terzo acquisto più oneroso della storia della Roma, ha realizzato solo una rete in campionato e non ha mai dato l’impressione di poter dare quella marcia in più alla squadra necessaria per mantenersi in vetta insieme alla Juventus.

garcia_2

Garcià – Il tecnico francese, dopo un inizio brillante, non è riuscito a ribaltare una situazione che piano piano si è fatta sempre più complicata. Si è affidato sempre al suo modulo base, il 4-3-3 o al massimo al 4-2-3-1 e ha dato spazio spesso a calciatori di esperienza rispetto a giovani come Paredes, Ucan e Sanabria, pagati cari dalla società. Il gioco di quest’anno è risultato lento e inefficace. La difesa non prende mai iniziativa riguardo l’impostazione del gioco, rendendo in questo modo la manovra prevedibile poiché l’unica fonte di gioco perveniva dal vertice basso di centrocampo. In fase offensiva, nessuno se non in rare occasioni, tenta movimenti in profondità. Tutti vogliono la palla tra i piedi, lasciano vuota l’area di rigore avversaria e poche direttrici di passaggio. Garcia non è stato in grado di inventare nuove situazioni tattiche che potessero dare nuova linfa alla squadra.

 RONGONI

Paolo Rongoni – L’attuale preparatore atletico è arrivato alla Roma l’estate scorsa su precisa richiesta di Garcia con cui aveva già avuto modo di lavorare a Le Mans. L’anno precedente faceva parte dello staff tecnico della Lazio di Petkovic, e la stagione non fu sicuramente una delle migliori, anche per via dei numerosi infortuni. Questo campanello d’allarme è stato ignorato da chi l’ha scelto per la Roma e col senno di poi forse si sarebbe fatta una scelta diversa. Sì perché anche i giallorossi hanno subito tanti infortuni, in special modo nella parte iniziale di stagione. Lo stato di forma della squadra è stato per tutto l’anno al di sotto delle aspettative rispetto agli avversari che correvano il doppio rispetto a Totti e compagni. Ma l’errore più grave è stato quello di non essere riusciti a rimediare a una situazione in caduta libera, dove la squadra, tutt’oggi, non riesce a esprimere per novanta minuti le sue enormi potenzialità, condizione essenziale per il tipo di gioco del tecnico francese fatto prevalentemente di ripartenze e velocità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *