A tutta B: equazioni d’alta classifica, la leonessa che non molla, un Soddimo Frosinone, un giovane per la salvezza, gli affari di famiglia a Pescara e i legni della Pro Vercelli

Bizzotto

8×6(+1) – Può sembrare un’equazione, invece è semplicemente il riassunto della situazione a questo punto del campionato: 8 squadre si contendono i 6 posti per i play off e l’ultimo posto disponibile per la promozione diretta. Fatta la solita premessa, ovvero che mancano 2 giornate alla fine della stagione regolare e che, quindi, ci sono 6 punti ancora a disposizione, c’è da dire che il posto per la A diretta, per un lungo lasso di tempo, è sembrata cosa fatta per il Frosinone. Poi, invece, una serie incredibile di pareggi ha spostato in blocco la classifica, mantenendola quasi del tutto invariata, così da rimandare i verdetti più importanti, a parte quello suddetto, ovvero che a lottare per i posti con vista promozione sono rimaste solo 8 squadre, con una che dovrà forzatamente restare fuori. La classifica dice che in testa, e non può essere diversamente, c’è sempre il Capri, che, col pareggio col Lanciano, sale a 79 punti. Secondo, come detto, sempre il Frosinone, che sale a 68, dopo il pareggio col Cittadella, e quindi mantiene a 4 i punti di distacco dalla coppia inseguitrice, formata sempre dal Vicenza, che pareggia lo scontro diretto a La Spezia, e il Bologna, che fa lo stesso con l’Avellino. Quinto resta lo Spezia, a 61, dopo il suddetto pareggio col Vicenza, seguito sempre, a 60, dal Perugia, che impatta a Pescara, nell’altro big match d’alta classifica. Dietro, l’unico cambio della giornata: con la vittoria di venerdì, in anticipo, contro l’Entella, il Livorno rientra in gioco, raggiungendo, a 58 punti, Avellino e Pescara, anche se, per questioni di classifica avulsa, al momento è la squadra che resterebbe fuori dalla zona spareggi. Qui si chiude quello che resta da decidere, perché la squadra successiva è ad una distanza ormai incolmabile, visto che il Bari, sconfitto a Latina, dista di 7 punti dalla zona play off. Quindi un piccolo verdetto scritto dall’ultima giornata è che per due squadre il campionato si è concluso: il Bari a 51 e il Lanciano a 50, dopo il pareggio a Carpi, sono le uniche due squadre che non possono essere più coinvolte in nessuna lotta, essendo troppo lontane dalla zona play off, ma anche a distanza di sicurezza dalla zona play out.

LA LEONESSA NON MOLLA LA PRESA – Anche se il suo destino da diverse settimane viene dato per segnato, il Brescia non ha nessuna intenzione di mollare la presa sulla salvezza. Con la vittoria casalinga sul Catania, infatti, raggiunge quota 39, a 2 dal terzultimo posto, occupato dal Cittadella, reduce dal pareggio col Frosinone, e a 4 dalla zona play out, rappresentata, al momento, dall’Entella, che, sconfitta a Livorno, resta a 43. L’altro posto play out è occupato, a 45 punti, dalla Ternana, che perde in casa con la pro Vercelli, ma la zona salvezza è già un punto sopra, dove, a 46, permane il Modena, sconfitto dal Trapani. Balzi in avanti li fanno il Crotone, che batte il Varese (sempre ultimo a 32, già retrocesso) e sale a 47, abbandonando la zona spareggi, e la Pro Vercelli, che battendo la Ternana nello scontro diretto, balza a 48, raggiungendo il Catania, sconfitto a Brescia. Un punto sopra, due squadre matematicamente ancora coinvolte nella lotta salvezza, ma che, con le vittorie di sabato sembrano aver messo una bella firma sulla permanenza in serie B, ovvero il Latina e il Trapani, saliti a 49, grazie ai 3 punti raccolti, rispettivamente, con Bari e Modena.

SODDIMO E ABBONDANTE – A coronamento di una giornata caratterizzata dalla quasi totale immobilità della parte alta della classifica, arriva una classifica cannonieri che più ferma non si può, visto che praticamente nessuno dei giocatori che occupano le prime posizioni è andato in gol in questo week end. Così capocannoniere è sempre Catellani con 19 gol, seguito da Granoche e Maniero a 18. A 17 reti il quartetto formato da Calaiò, Marchi, Cocco e Ciano, mentre a 16 rimane Castaldo e a 15 Mbakogu. La copertina di questa settimana va così, per la terza volta consecutiva, ad un giocatore della squadra protagonista di questo scorcio di stagione perché ad un passo dalla promozione in massima serie, che, proprio come il suo compagno Blanchard la scorsa settimana, sta assestando alcuni colpi proprio in queste ultime giornate, contribuendo agli ottimi risultati che stanno per rendere possibile un sogno. Parliamo di Danilo Soddimo del Frosinone. Soddimo è un centrocampista classe ’87, nato a Roma, ma cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Samp, dove, fin da subito, comincia a mettersi in mostra come ottimo prospetto, tanto da meritarsi di entrare nel giro della prima squadra, esordendo in A e mettendo insieme anche 3 presenze. Quindi viene mandato in prestito per farsi le ossa: nel 2007 va alla Sambenedettese, in C1, la stagione successiva all’Ancona, in B, e quella dopo alla Salernitana, sempre in B. A gennaio 2010, però, lascia la squadra granata e va, in comproprietà, al Pescara, in Prima Divisione Lega Pro, che contribuisce a far tornare in Serie B, segnando anche 2 gol. Resta a Pescara per altre due stagioni di B, divenendo un rincalzo importante (soprattutto nella prima, dove si ricicla come punta, mentre nella seconda con Zeman trova meno spazio), ottenendo la promozione in A, dove però resta solo pochi mesi, visto che a gennaio, dopo non aver mai visto il campo con Stroppa, ed aver giocato una sola partita dopo l’arrivo di Bergodi, passa al Grosseto, nell’ambito della trattativa che porta Sforzini in Abruzzo, dove non riesce, però, ad evitare la retrocessione della squadra in Lega Pro. Durante il mercato estivo della scorsa stagione viene acquistato dal Frosinone, quindi fa parte della banda di Stellone che conquista la promozione in B, contribuendo anche con un gol. Confermatissimo anche questa stagione, è uno dei giocatori su cui il mister punta di più (nonostante le 4 giornate di squalifica che ha rimediato qualche settimana fa per una gomitata rifilata ad un avversario durante Frosinone-Entella) e lui ha già ripagato la fiducia con diversi gol. Due li aveva già segnati alla 27^ giornata, nel 3-2 alla Pro Vercelli. La scorsa settimana ha segnato il gol del vantaggio, ad inizio partita, contro il Bologna, nel big match che ha sancito il sorpasso e l’approdo al secondo posto. Sabato, per molti minuti, ha messo la sua squadra ad un passo dalla A, segnando il gol del vantaggio: al 27′ riceve palla da Carlini, all’altezza dell’angolo sinistro dell’area del Cittadella, controlla con il destro e con un preciso diagonale sinistro trafigge Pierobon per il momentaneo 1-0 che tale resterà fino a 10′ dalla fine…

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UN GIOVANE PER LA SALVEZZA – (continua da sopra)…perché a 10′ dalla fine dell’incontro, arriverà il pareggio del Cittadella. E non sarà un pareggio qualsiasi, ma avrà una duplice importanza: intanto perché permetterà al Cittadella di mantenere vive le speranze di salvezza, o almeno di approdo ai play out, e poi perché, e in questa rubrica si è sempre sensibili all’argomento, rappresenta il primo gol in serie cadetta di un giovanissimo. Lui è Giulio Bizzotto (foto di copertina), attaccante del Cittadella, classe ’96, che arriva direttamente dalla Primavera granata, dove gioca da due anni. Sabato per lui era l’esordio in prima squadra, chiamato al 71′ a sostituire Bazzoffia per provare il tutto per tutto. E lui ha ripagato l’azzardo, bagnando in modo ottimale l’esordio: dopo 8′ ha ricevuto un perfetto passaggio filtrante in area di Sgrigna, su cui si è gettato in scivolata per un perfetto diagonale che ha battuto Zappino per un meritato pareggio.

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Il momento del gol di Bizzotto

AFFARI DI FAMIGLIA – Un sabato non facile per Camplone. Lui pescarese doc, qui nato sia anagraficamente che calcisticamente, avendo fatto tutta la trafila delle giovanili ed avendo giocato in prima squadra tra l’84 e il ’92, torna a Pescara da avversario in uno scontro diretto per i posti play off. In un ambiente che non lo vede, però, più di buon occhio, dopo che, nel 2007, ingaggiato come allenatore lasciò la squadra prima dell’inizio del campionato per una situazione societaria non ottimale e per alcune pressioni ricevute dalla tifoseria. Nella città dove vive la sua famiglia, la moglie e la figlia. Figlia che, è a vedere la partita, in curva, in mezzo agli ultras del Pescara. Torna da allenatore del Perugia, altra società dove ha militato da calciatore, contribuendo a portarla in A, e dove le cose da allenatore, invece, gli sono andate decisamente meglio, avendo riportato i grifoni in B alla fine della scorsa stagione. Una situazione non facile, decisamente calda, soprattutto all’interno della famiglia Camplone, che, però, si è conclusa nel più salomonico dei modi: un pareggio che, in teoria, accontenterebbe tutti. O quasi. Se, dopo il doppio vantaggio nel giro di 5′, tra l’11’ e il 14′ della ripresa, dei padroni di casa, gli ospiti non trovassero il pareggio in un lasso di tempo identico, tra il 23′ e il 28′, con il gol di Goldaniga, quello del 2-2, viziato da un’evidente posizione di fuorigioco che ha mandato su tutte le furie gli abruzzesi. E se al 41′ non venisse espulso lo stesso Goldaniga per gioco scorretto, scatenando le proteste del tecnico degli umbri, che ha seguito il suo giocatore negli spogliatoi. Eh già, proprio un sabato non facile per Camplone.

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VERCELLI, COLLEZIONISTA DI LEGNI – Tra i tanti gol belli e importanti di giornata, non si può non menzionare un gol, quello della Pro Vercelli, che, se esistesse ancora la rubrica dei gollonzi della Gialappa’s Band,  probabilmente avrebbe avuto un posto d’onore. Al 31′ del primo tempo della partita tra Ternana e Pro Vercelli, su un pallone spiovente in area rossoverde, Beretta si avventa con una semirovesciata, non impattando, però, perfettamente il pallone, che si schiaccia a terra e si impenna andando ad infrangersi contro la traversa. Sulla palla di ritorno si getta Scavone di piatto, dal limite dell’area piccola, colpendo, però il pallone dal basso verso l’alto, così da scagliarlo nuovamente contro la traversa. La palla rimbalza a terra, torna in campo e, ancora Scavone, è il più rapido ad avventarsi sul pallone di testa, colpendo, però, una terza volta la traversa. Fortuna vuole, per i giocatori della Pro, che il rimbalzo a terra dopo la seconda traversa, avvenga all’interno della porta e che la terna arbitrale si accorga di questo, assegnando il gol, che per i piemontesi potrebbe rappresentare un passo fondamentale verso la salvezza. Altrimenti, a quest’ora, invece di parlare di un’azione da “Gollonzo della settimana”, staremmo descrivendone una da “Questo lo segnavo anch’io”…

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L’autore del gol Scavone

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