Trasferta emiliana per il Milan: servono grinta e concentrazione per chiudere dignitosamente la stagione

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SASSUOLO, BESTIA NERA – Galeotto fu il Sassuolo per il Milan, nella scorsa stagione come in questa. Nel  ge789102_heroannaio 2014 costò ad Allegri l’esonero, per come si sono evolute le cose per lui, probabilmente ora il tecnico livornese starà ringraziando gli emiliani. Per il Milan, invece è tutta un’altra storia: il Sassuolo ha rappresentato l’inizio della fine, ad Allegri seguì, Seedorf, poi Inzaghi e anche quest’anno gli emiliani hanno portato solo grane. Una sconfitta in casa per 2 a 1, che in pochi si aspettavano, perché il Milan era anche in un bel momento e non stava andando poi così male. Ma quella disfatta a San Siro ha rovinato un’intera stagione, poi infatti ne sono seguite altre e altre ancora. Tra pareggi, sconfitte e poche vittorie il Milan ha perso tutti gli obbiettivi stagionali, scivolando miseramente al decimo posto in classifica.

inzaghi-56878INZAGHI – Inutile girarci intorno, la storia tra Inzaghi e il Milan è giunta ai titoli di coda. I tifosi sono con lui e questo è certo, ma non per quello che ha fatto vedere come allenatore, solo per il suo attaccamento alla maglia e ai colori rossoneri. Inzaghi per il popolo rossonero è storia e guai a chi lo tocca, ma bisogna riconoscere la sua inesperienza come tecnico. Aveva bisogno di un po’ più di gavetta prima del grande salto, molti l’avevano detto in partenza, la dirigenza l’ha capito solo con il senno di poi. Per il tecnico piacentino il Sassuolo potrebbe rappresentare una svolta, domani i riflettori saranno puntati proprio su di lui. Di Francesco, attuale allenatore degli emiliani è pronto a fare il grande salto, piace infatti a Ferrero che l’ha indicato come uno dei potenziali sostituti di Mihajlovic, ma destinata a liberarsi c’è anche la panchina della Fiorentina. In ogni caso difficilmente a fine stagione resterà legato al club e quindi Squinzi guarda al futuro e pensa a Inzaghi, già corteggiato lo scorso anno. Per Super Pippo la panchina del Sassuolo sarebbe un’ottima palestra, una piazza più tranquilla in cui lavorare e crescere. Lui le carte per far bene le ha tutte e magari il Milan un giorno rimpiangerà un grande allenatore.

FORMAZIONE – Allenamento all’ora di pranzo per i rossoneri, per abituare la squadra all’orario della partita. Non è il primo lunch-match hachim_mastour_milan_bench_firstdella stagione, ma sicuramente la temperatura piuttosto elevata di metà maggio non sarà una buona alleata. Milan nel formato classico: 4-3-3, con in campo la migliore formazione a disposizione, i rossoneri, infatti, aritmeticamente non sono ancora tagliati fuori dall’Europa, anche se ci vorrebbe davvero un miracolo. Per posizionarsi al sesto posto dovrebbero vincerle tutte augurandosi un suicidio di masse delle altre lì davanti. Dovendo fare a meno ancora di Menez, squalificato e di Cerci, Inzaghi affiderà l’attacco al tridente Honda-Bonaventura-Destro, non è da escludere che a partita in corso ci sia spazio per El Shaarawy, finalmente tra i convocati e Hachim Mastour. Il giovane centravanti, infatti, giocherà oggi con la Primavera e poi raggiungerà la prima squadra a Reggio Emilia: “Sarebbe bello tornare nella mia città ed esordire lì: ci sono cresciuto, ho mosso i primi passi lì e mi sento a casa a Reggio”, così ha dichiarato il gioiellino rossonero, che sogna l’esordio già domani.
Centrocampo affidato a Poli, De Jong e Van Ginkel, in difesa potrebbe rivedersi Alex in coppia con Mexes, sulle fasce Abate e uno tra Bocchetti e Antonelli a sinistra, tra i pali Diego Lopez.

 

 

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