E’ arrivata la condanna; il Palermo manda in B il Cagliari. Al Sant’Elia finisce 0-1

sorrentino

 

CAGLIARI– Dopo 11 anni il Cagliari saluta la serie A. I sardi escono sconfitti contro un Palermo incompleto e senza assilli di classifica, e non riescono a rimandare almeno di una settimana la retrocessione. Brutto clima al Sant’Elia, con i giocatori che escono tra i fischi e gli insulti della curva, che li accusa di scarso impegno. Rosa troppo modesta quella dei rossoblu, anche condizionati dai continui cambi di allenatore e dalla contestazione della tifoseria, estesa al presidente Giulini . I rosanero di Iachini, privi di Morganella e Barreto e che lasciano Dybala, Lazaar e Maresca in panchina, raggiungono al decimo posto il Milan senza sforzarsi più di tanto, mettendo in mostra, in assenza della stella Dybala, altri pezzi pregiati; Zamparini si frega le mani.

PRIMO TEMPO– Gianluca Festa, che può solo vincere per continuare a sperare, si affida al 4-3-1-2 con M’Poku trequartista dietro Farias e Cop, mentre Iachini, nonostante le tante assenze, non rinuncia al consolidato 3-5-1-1 con Vazquez dietro Belotti e Quasion schierato sulla destra. Cominciano bene i sardi con una conclusione di M’Poku che esce di un niente, ma al 9’ il Palermo va in gol; respinta maldestra di Rossettini e Vazquez indovina l’angolino di sinistro. La partita è piacevole, i ritmi sono blandi e le squadre risentono del caldo, allungandosi molto presto, e creando cosi le condizioni per rapidi capovolgimenti di fronte; Cop lanciato a rete viene fermato da Sorrentino, Belotti solo in area conclude debolmente su Brkic, poi Avelar, servito delziosamente da M’Poku, si divora il pari. Dopo un paio di conclusioni di Ekdal (decisivo Sorrentino) e Chochev, al 35’ è Farias a trovarsi solo in area a porta semivuota, ma è lento nel caricare il tiro e Sorrentino salva ancora.

RIPRESA– Il Cagliari le prova tutte; Festa lascia subito negli spogliatoi Donsah inserendo Joao Pedro, al quarto d’ora Ekdal non trova la porta da fuori area; Festa rinuncia a M’Poku mettendo la terza punta Sau, ma è il Palermo a rendersi pericoloso con Quasion ben servito da Belotti, che però conclude debolmente. I sardi vanno all’assalto anche per le notizie provenienti da Bergamo, ma ottengono solo qualche mischia in area, senza più rendersi veramente pericolosi, nonostante nel finale si schierino con 4 attaccanti, e sono anzi gli ospiti a sfiorare il raddoppio con Belotti di testa. Finisce nel modo peggiore per il Cagliari, con la bandiera Conti, anche oggi in panchina, a testa bassa e i giocatori travolti dai fischi. La serie A perde una piazza, e una regione, importanti.

PAGELLE

CAGLIARI

BRKIC 6- incolpevole sul gol, salva in un paio di occasioni 

BALZANO 5- nella ripresa in affanno contro Quasion, non spinge mai (84’ LONGO S.V.) 

DIAKITE’ 6- roccioso e attento, Belotti gli scappa raramente 

ROSSETTINI- 5 il suo rinvio corto causa il gol partita di Vazquez 

AVELAR- 5 si divora il pareggio nel primo tempo, non tiene Quasion 

DESSENA- 5.5 non imposta e fa anche poco filtro 

EKDAL- 7 il miglior giocatore del Cagliari. Sfiora anche il gol, vale la serie A e dalla parte sinistra 

DONSAH- 5 un paio di incursioni pericolose ma dietro soffre  (46’ JOAO PEDRO- 6 fa qualcosa in più del compagno ) 

M’POKU 6.5- 3 ottimi assist nel primo tempo, se non era stanco non andava sostituito (62’ SAU 6) 

FARIAS- 4.5 corre tanto ma non ne azzecca una. Il movimento con cui carica il tiro nel primo tempo, solissimo in area, è degno di una squadra di dilettanti

COP- 5.5 si impegna e tecnicamente non è male, ma non vede la porta

 

PALERMO 

SORRENTINO- 7 salva il risultato in almeno cinque occasioni, nel primo tempo è una vera saracinesca. IL MIGLIORE SPORTMAIN 

VITIELLO- 6 nel primo tempo deve coprire le scorribande di Quasion, nella ripresa è più tranquillo 

GONZALEZ- 6.5 sempre attento il centrale costaricano, preciso e carismatico. Nel finale (ingiustamente, a nostro avviso) ammonito dopo uno screzio con Diakitè 

ANDELKOVIC- 6 pochi problemi contro Farias 

QUASION- 6.5 schierato a destra e poi a sinistra, non si preoccupa granchè della fase difensiva ma le sue folate sono molto pericolose, da seguire (92’ BENTIVEGNA S.V. trova il tempo di andare pericolosamente al tiro) 

JAJALO- 6 quantità e poco altro, ma questo gli veniva chiesto (87’ MARESCA S.V.) 

RIGONI- 6 sufficiente ma meno brillante di altre volte il regista di Iachini, comunque recupera tanti palloni (66’ DELLA ROCCA-6 un gradito ritorno) 

CHOCHEV- 6.5 copre bene la sua zona di campo e va pericolosamente alla conclusione 

DAPRELA’- 6 molto basso e passivo, non spinge ma dalla sua parte non si passa; il contrario di Quasion 

VAZQUEZ- 6.5 Gran gol e giocate talentuose per l’oriundo azzurro, a volte un po’ lezioso

BELOTTI- 5.5 impreciso sotto porta, ma si fa notare e fa salire la squadra

 

 

 

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