Roma: promossi e bocciati di questa stagione

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La Roma è seconda in classifica eppure la stagione dei giallorossi viene considerata dagli addetti al lavoro e dai media deludente. Certamente le premesse erano altre, soprattutto dopo gli onerosi investimenti occorsi nel mercato estivo e invernale. La Roma doveva lottare punto a punto con la Juventus per vincere il campionato e invece questo tipo discorso si sta avverando contro i cugini laziali per la conquista del secondo posto, fondamentale in ottica futura. Pochi calciatori hanno reso secondo il loro potenziale, ma esaminiamo, reparto per reparto chi è stato il migliore e il peggiore.

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Manolas + Cole – – Entrambi sono arrivati la scorsa estate. Il primo per sostituire il miglior difensore della passata serie A come Benatia, il secondo per ripercorrere le orme di Maicon e rivitalizzare un calciatore che al Chelsea sembrava avesse perso le motivazioni giuste. Manolas durante l’anno ha commesso degli errori, non ultimo quello di ieri contro l’Udinese, ma indiscutibilmente si è rilevato un calciatore affidabile e con un grande potenziale. La sua qualità maggiore è la velocità, superarlo nell’uno contro uno è pressoché impossibile. Deve invece migliorare e di molto nell’impostazione del gioco, carenza amplificata dal fatto che al suo fianco è mancato un uomo con quel tipo di caratteristica. Cole è stato preso a parametro zero per essere il titolare sulla fascia sinistra, ma a Trigoria si sono resi conto, sin dal ritiro, che il meglio l’aveva già dato e non a caso si sono affidati a Holebas l’ultimo giorno di mercato. Dopo le prime partite da titolare, dove è stato inesistente in fase offensiva e impacciato in quella difensiva, non si è più visto in campo a favore del greco.

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Nainggolan + Pjanic – – Il centrocampista belga è approdato a Roma l’anno scorso durante la sessione invernale di mercato, mentre il bosniaco è l’unico superstite della prima campagna acquisti della gestione americana. Nainggolan, a parte un piccolo e inevitabile appannamento verso febbraio e marzo, è stato in assoluto il miglior calciatore della squadra di Garcia. Abbina la quantità alla qualità e inizia a inquadrare la porta grazie a un tiro potentissimo (5 gol stagionali all’attivo). Il suo punto di forza è la corsa e la resistenza, grazie alle quali sembra un pitbull pronto ad aggredire qualsiasi tipo di avversario. Recupera molti palloni ed è il primo a far ripartire l’azione in velocità. Pjanic, dopo un inizio brillante, culminato con la bella prestazione di Manchester in Champions League, ha perso lo smalto che lo contraddistingueva. In campo dovrebbe essere il punto di riferimento grazie alle sue enormi qualità tecniche, ma risulta spesso avulso dal gioco denotando una carenza di personalità.

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Florenzi + Iturbe – – Florenzi è romano e romanista e proviene dalla cantera giallorossa dove ha vinto uno scudetto da capitano, mentre l’argentino è sbarcato nella capitale quest’estate per una cifra considerevole e dopo una brillante stagione a Verona. Anche quest’anno Florenzi ha giocato in più ruoli, da esterno alto a centrocampista fino al ruolo di terzino destro, posizione in cui sta regalando parecchie soddisfazioni. In campo è un motorino, non si ferma mai. Gli inserimenti senza palla sono il suo piatto forte, oltre a un destro sopraffino che gli permette di eseguire cross di pregevole fattura. Il suo sacrificio in campo e la voglia di lottare su ogni pallone, a volte nascondono quelle qualità tecniche che Florenzi ha dimostrato di possedere in più occasioni. Iturbe doveva essere il crack della Roma di questa stagione ma così non è stato. Ha realizzato solo due reti, uno in campionato e uno in Champions e ha fornito prestazioni al di sotto delle aspettative. La velocità è il suo punto di forza, mentre deve migliorare e di molto sulle scelte da compiere in campo. Spesso, quando ha il pallone tra i piedi, abbassa la testa e forza delle giocate quando invece, in alcuni frangenti, sarebbe più opportuno ragionare e aspettare il momento propizio. Ma la sua giovane età parla a suo favore.

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