La corazzata Juve condanna l’Inter, l’infinita cavalcata verso l’Europa, la retrocessione del Cagliari. Tutto sulla 36esima

Tra conferme e punti di domanda, la 36esima giornata saluta tutti per lasciar spazio agli ultimi 180 minuti che ci separano dal capolinea. Parliamo di certezze: l’Atalanta, seppur sconfitta, ipoteca la salvezza e condanna il Cagliari alla serie B dopo anni di permanenza nella massima serie. Tralasciando lo strapotere Juve, che oramai non fa più notizia, concentriamoci sui dubbi che questo turno non poteva e di fatto non ha chiarito. Siamo nel bel mezzo della battaglia per l’Europa, laddove bisognerà attendere il culmine della stagione per capire chi delle sette pretendenti potrà far festa. La Roma? O la Lazio? E qui ci penserá il derby (lunedì alle 18) a rinfrescarci le idee. In palio, oltre al secondo posto, il prestigio e i milioni. Un derby che potrebbe favorire la risalita del Napoli. In caso contrario i partenopei dovranno (ri)accontentarsi dell’Europa League. Già, l’Europa League traguardo essenziale e piatto prelibato per Fiorentina, Genoa, Samp e Inter. Un tavolo per due: “chi osa…si accomoda!”

STRAPOTERE – A proposito di tavolo, la Juve si è messa comoda già da tempo e di piatti prelibati continua a gustarne con un certo appetito. La conquista dello scudetto e il raggiungimento delle finali di Coppa Italia e Champions non hanno placato la fame dei bianconeri. La squadra di Allegri si prende la scena anche a San Siro, battendo la rivale di sempre qual’è l’Inter. Un altro merito da attribuire al tecnico livornese, capace di far girare a suo piacimento un undici privo di ben sei titolarissimi.

Ritiro estivo Juventus, allenamento pomeridiano

STESSA STORIA – 90 minuti dopo lo scenario resta invariato, o quasi. Nessun intenzionato ad estraniarsi, tutti pronti a recitare la propria parte, tutti pronti a lottare fino all’ultimo respiro. Esempio lampante propostoci dalla Roma che con forza, coraggio ed orgoglio ribalta l’Udinese e tiene suo il secondo posto. Giallorossi col fiato sul collo complice la grinta e la determinazione dei cugini biancocelesti: la squadra di Pioli sbanca il Ferraris e complica il cammino europeo della Samp scavalcata a sua volta dai propri cugini, quelli genoani che strapazzano l’Atalanta. Nel mezzo di questi intrecci tra conterranei si piazzano Napoli e Fiorentina, vincenti contro le retrocesse Cesena e Parma. Ai margini dello scontro resta l’Inter di Mancini, al quale non resta che appellarsi al fato benevolo.

Inter-Mancini-rivela

(A)RRIVEDERCI – Zeman, Zola, Zeman, Festa. Il walzer di allenatori non ha affatto aiutato il Cagliari a salvarsi, anzi ha finito per compromettere del tutto la stagione dei rossoblu. Il club sardo abbandona la massima serie dopo 11 anni. 11 anni intensi, tra emozioni e ricordi: indimenticabile il nono posto della stagione 2008-09 con Allegri in panchina, indelebili le salvezze con i vari Sonetti, Melis, Donadoni. Da dimenticare è invece la stagione appena trascorsa, culminata con la sconfitta interna contro il Palermo che ha sancito la matematica retrocessione. (A)rrivederci!

Farias_ Cagliari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *