Milan: prendi il Toro per le corna o almeno provaci

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POST SASSUOLO –  La disfatta di Reggio Emilia, sicuramente non fa onore a nessuno, anche se la colpa non è stata proprio tutta dei rossoneri: Milan messo KO dall’arbitro con la collaborazione di Berardi, o viceversa. Nonostante le polemiche e l’amarezza, bisogna comunque riconoscere i propri errori, sviste arbitrali o meno il Sassuolo è arrivato in porta e al tiro. A fine stagione quindi i limiti sono sempre gli stessi, quelli di una squadra che soffre a centrocampo e in difesa. La bella prestazione contro la Roma aveva fatto sperare in un finale di stagione dignitoso, ma così non è stato: l’obiettivo era fare tre vittorie su tre, ma fallita la prima non resta che farsi bastare le ultime due, sempre se arrivano. Quella con il Torino, infatti, non è una partita abbordabile, la squadra granata lotta ancora per l’Europa e farà di tutto per portare a casa il risultato. Il Milan, invece non ha più niente per cui lottare, vincere o perdere non farebbe differenza per la classifica, ma proverebbe che i rossoneri hanno ancora un briciolo di orgoglio.

VERSO IL TORINO – Ultima di campionato in casa per i rossoneri, tifosi sempre in protesta, si prospetta uno stadio mezzo vuoto. Inzaghi in procinto di congedarsi da quella tifoseria che l’ha tanto amato in campo, vuole chiudere, per quel che si può, in bellezza. Contro il Torino  in ben due occasioni è stato autore di una tripletta da giocatore, ma si parla di altri tempi, sul suo CV da allenatore alla voce Torino c’è solo uno squallido pareggio. Le statistiche sono a favore del Milan, imbattuto da 14 sfide dal Torino in Serie A, l’ultima vittoria granata a San Siro risale a trent’anni fa. Ancora dubbi di formazione per Inzaghi, soprattutto per quel che concerne l’attacco, sono in cinque, infatti, a contendersi una maglia da titolare. Il tecnico piacentino vorrebbe dar spazio, dopo ben quattro mesi, a El Shaarawy dal primo minuto, ma scalpitano anche Honda, Pazzini, Destro e soprattutto Cerci, l’ex più atteso. Classico 4-3-3 quindi con Diego Lopez tra i pali, in difesa Abate, Alex, Paletta, BoneraConfermati Poli, De Jong, Van Ginkel, tridente d’attacco ancora da definire. Qualche problema di formazione per Ventura, che non solo dovrà fare a meno di Maksimovic per squalifica, ma anche di Bovo e Quagliarella fermi ai box. Il tecnico granata riproporrà quindi un attacco in formato Maxi, sperando che dopo il Chievo possa far male anche a un’altra ex.

 

 

 

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