Serie B, 42a e ultima giornata: nello spareggio Play off ha la meglio il Pescara di Oddo, fuori il Livorno di Panucci; Vicenza e Bologna saltano i preliminari; Modena e Entella ai play out; retrocede il Cittadella

Bjarnason

ODDO VINCE LA SFIDA TRA EX MILANISTI – Uno degli incontri più importanti dell’ultima giornata, che doveva stabilire ancora un verdetto fondamentale, era, senza dubbio la sfida tra Pescara e Livorno, che vedeva in panchina i due ex compagni di squadra Oddo, fresco allenatore degli abruzzesi dopo l’esonero di Baroni, e Panucci, il terzo allenatore stagionale degli amaranto di un incontentabile Spinelli. Il pronostico era assolutamente in bilico: da una parte una squadra che sembrava aver fatto harakiri nell’ultima giornata, andando a perdere contro il già retrocesso Varese, dall’altra una compagine che aveva a disposizione due risultati su tre, ma era costretta a schierare il terzo portiere per una follia in finale di partita del suo titolare Mazzoni. Ad avere la meglio, alla fine, è stata la squadra che in campo ha messo più anima e furore agonistico, il Pescara, che, con tre gol, a firma Melchiorri e Bjarnason (doppietta, foto di copertina), ha letteralmente travolto un Livorno parso poco incisivo, che la porta l’ha vista solo grazie alle punizioni di Emerson. Così i biancazzurri si trovano settimi e incontreranno, nel preliminare, in trasferta, il Perugia, che fa il suo dovere a Cittadella, vincendo una bella partita, ben giocata da entrambe le squadre, che si sono incontrate a viso aperto. Alla fine l’ha spuntata chi ha segnato per primo, gli umbri appunto, il gol ad inizio secondo tempo con Fabinho, a cui i padroni di casa hanno cercato di reagire, andando anche vicino al pareggio, finché il gol di Parigini a 2′ dalla fine non ha chiuso definitivamente i giochi, consegnando agli uomini di Camplone il sesto posto e a quelli di Foscarini (che, dopo un’eternità ha salutato la piazza granata) la retrocessione in Lega Pro, dopo 7 anni. Tra gli applausi del proprio pubblico. Questione di cultura sportiva. L’altro preliminare vedrà affrontarsi Spezia e Avellino. I liguri ci arrivano da quinti, grazie alla vittoria sul Bari col gol di Nenè a mezz’ora dalla fine. I baresi, benché già tranquilli, non hanno intenzione di fare da sparring partner, e, liberi da pensieri, giocano una partita d’attacco, vivace e aggressiva, cogliendo anche due pali e una traversa, e vedendosi annullare il pareggio nel finale per un fuorigioco. Gli uomini di Bjelica pensano già ai play off e fanno un po’ di turnover, ma quando le cose si fanno complesse, arrivano i cambi che modificano il ritmo e consentono loro di portarsi in vantaggio, tanto che per un quarto d’ora sarebbero quarti, saltando il preliminare. Poi i risultati degli altri cambiano le cose e alla fine gli aquilotti conservano il quinto posto, conquistando il record di punti. Gli irpini, invece, senza possibilità di cambiare più di tanto la propria classifica (sempre preliminare e sempre in trasferta sarebbe stato), giocano a Brescia con la testa già abbondantemente proiettata agli spareggi ed escono sconfitti ad opera di una squadra di casa che gioca la sua ultima partita in B, in un clima surreale, tra silenzi e contestazioni. Vanno in vantaggio le rondinelle, con il gol di Corvia, pareggiato da una prodezza di Comi 3′ dopo. Tra la fine del primo e l’inizio del secondo, gli uomini di Calori salgono a 3, grazie a Da Silva e Sestu, fino alla mezz’ora, quando Comi, con la sua doppietta personale, fissa il finale sul 3-2.

VICENZA E BOLOGNA CONSERVANO LE POSIZIONI – Vicenza e Bologna riescono a difendere la loro posizione di privilegio. Fallito l’aggancio al secondo posto, sono riuscite almeno a conservare il terzo e il quarto, ovvero quelli che consentono di saltare il turno preliminare e di giocare in casa il ritorno delle semifinali. Il Vicenza lo fa ribaltando la partita casalinga contro un Frosinone tutt’altro che “ubriaco” dopo i festeggiamenti di settimana scorsa per la conquista della A. Quella tra le due compagini è partita vera, tanto che gli ospiti si portano pure in vantaggio col gol di Ciofani. Poi, però, sulla lunga distanza prevalgono la maggior voglia di centrare l’obiettivo degli uomini di Marino, che, dopo un sterile prevalenza territoriale, finalmente concretizzano, agguantando prima il pareggio con Cocco, quando mancano 8′ alla fine dell’incontro e, nel giro di 2′, il definitivo vantaggio con Di Gennaro. Tra l’altro entrambi i marcatori vicentini, ammoniti scioccamente durante il corso della partita, salteranno il primo incontro di semifinale. I felsinei, invece, devono penare molto meno con un Lanciano che il campionato l’ha terminato già da un po’ e che in tutto l’incontro tira in porta una sola volta. Così agli uomini di Rossi basta capitalizzare al massimo il primo gol stagionale di Mbaye, uno degli acquisti del faraonico mercato di gennaio.

MODENA ED ENTELLA NON EVITANO I PLAY OUT – Il convalescente Novellino declina l’invito di riprendersi il Modena all’ultima giornata e, alla fine, gli emiliani riescono, comunque, a limitare i danni. Per un po’ si illudono pure di ricavare qualcosa di più dalla giornata, quando il capocannoniere Granoche, al 20′, infila la rete dell’1-0. Ma anche il Latina ha bisogno di punti per mettere al sicuro la sua posizione e, così, ne viene fuori una partita combattuta, che, dopo 9′ regala il pareggio agli ospiti, su rigore, con Viviani. Iuliano compie così la sua missione, alla prima su una panchina della serie cadetta, salvando una squadra presa al penultimo posto. Per il duo Melotti-Pavan, invece, ancora tutto in gioco, con il play out da giocarsi, con il vantaggio della posizione di classifica, giocando il ritorno in casa. Avversario l’Entella, che nello scontro diretto con il Crotone, in trasferta, non va oltre lo 0-0. Partita giocata sul filo dei nervi da due squadre che non possono fidarsi neppure del proprio risultato, ma devono guardare anche a quelli sui campi avversari. Un errore potrebbe essere fatale, così come una notizia funesta proveniente da un altro campo, quello di Modena in particolare. Tra occasioni sprecate e notizie arrivate via etere, si arriva allo 0-0 finale, che, col pareggio sull’altro campo, significa salvezza per gli uomini di Drago e play out per quelli di Aglietti.

SALVI E FELICI – Nella giornata in cui neanche una partita non aveva significati in termini di classifica, le ultime tre del tabellone sanciscono altrettante salvezze conquistate. La prima, che vedeva affrontarsi la padrona di questo campionato, il Carpi, e la grande delusa, ovvero il Catania, che necessitava di un solo punto per salvarsi, passa alle cronache più che altro per la consegna della Coppa del Campionato ai padroni di casa e per la protesta dei tifosi locali contro la decisione di giocare a Modena la prossima stagione di A, che per delle reali annotazioni tecnico tattiche. Così lo 0-0 fa contenti tutti. Nella seconda, la Ternana batte il Varese, ma, ancora una volta, gli ospiti, pur se già retrocessi, si battono con orgoglio e danno del filo da torcere ai padroni di casa, che, comunque, con un gol per tempo, un rigore di Viola nel primo e una rete di Bojinov nella ripresa, fanno loro la partita e portano a casa i 3 punti che danno la matematica della terza salvezza consecutiva. Nell’ultima il Trapani, già salvo, sconfigge in casa la Pro Vercelli, grazie ai gol di Curiale, ad inizio del primo, e, ancora, Caldara all’inizio del secondo tempo, che spengono gli entusiasmi degli ospiti, alla disperata ricerca dei gol indispensabili alla salvezza. Il gol di Beretta a 20′ dalla fine rinfocola gli entusiasmi dei piemontesi, che, però, nel finale sbattono contro Gomis. In soccorso degli uomini di Scazzola arrivano i risultati dagli altri campi, che sanciscono la loro permanenza in cadetteria.

RISULTATI – Ecco i risultati della 42^ e ultima giornata del campionato cadetto

BOLOGNA-LANCIANO 1-0 (17′ Mbaye(B))

BRESCIA-AVELLINO 3-2 (19′ Corvia (B), 22′ Comi (A), 45+1′ Da Silva (B), 55′ Sestu (B), 78′ Comi (A))

CARPI-CATANIA 0-0

CITTADELLA-PERUGIA 0-2 (57′ Fabinho (P), 88′ Parigini (P))

CROTONE-ENTELLA 0-0

LATINA-MODENA 1-1 (20′ Granoche (M), 74′ rig. Viviani (L))

PESCARA-LIVORNO 3-0 (30′ Melchiorri (P), 52′ e 92′ Bjarnason (P))

TERNANA-VARESE 2-0 (37’rig. Viola (T), 88′ Bojinov (T))

TRAPANI-PRO VERCELLI 2-1 (4′ Curiale (T), 48′ Caldara (T), 70′ Beretta (PV))

VICENZA-FROSINONE 2-1 (65′ Ciofani (F), 82′ Cocco (V), 84′ Di Gennaro (V))

CLASSIFICA – Di seguito la classifica finale

Carpi 80, Frosinone 71, Vicenza 68, Bologna 68, Spezia 67, Perugia 66, Pescara 61, Avellino 59, Livorno 59, Bari 54, Trapani 53, Ternana 51, Latina 50, Lanciano 50, Catania 49, Pro Vercelli 49, Crotone 48, Modena 47, Virtus Entella 47, Cittadella 44, Brescia 42, Varese 35

Varese 5 punti di penalizzazione

Brescia 6 punti di penalizzazione

Promosse in Serie A: Carpi e Frosinone

Semifinale Play off: Bologna e Vicenza

Preliminare Play off: Spezia-Avellino (vinc. contro il Bologna), Perugia-Pescara (vinc. contro Vicenza)

Play out: Modena e Virtus Entella

Retrocesse in Lega Pro: Cittadella, Brescia e Varese

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