Forever Aquile: Jorge Vargas

Jorgevargas

In epoca di squadre “leggendarie” (Inter Forever, Juventus Leggende, Milan Leggende, ecc.), ovvero quelle squadre formate da giocatori, ormai ritiratisi, che, durante la loro carriera, hanno vestito almeno per un minuto la maglia di una determinata squadra e che, ora, girano il mondo giocando partite di beneficenza, in questa rubrica proviamo a vedere chi potrebbe far parte della squadra dello Spezia, tra quelli che, in attività o meno, hanno calcato i campi della serie A, perché nella loro carriera hanno vestito, o hanno allenato, all’insaputa dei più, la maglia bianca.

Proseguendo nell’ambito del calcio giocato, si torna, però, a parlare di un giocatore un po’ di nicchia, noto a chi mastica un po’ più di calcio. Nazionale del suo paese per diversi anni, ha a curriculum svariate stagioni in serie A, con la caratteristica, però, di aver giocato solo in provincia e che allo Spezia ci arriva a fine carriera. In tutti i sensi. Stiamo parlando di Jorge Vargas.

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DAL CILE ALLA PROVINCIA ITALIANA – Jorge Francisco Vargas Palacio nasce a Santiago del Cile l’8 febbraio 1976. Comincia a muovere i primi passi nel mondo del calcio nell’Universidad Catolica, con cui fa tutto il percorso delle giovanili. Una parentesi, in prestito, nello Huachipato, squadra della massima serie cilena, nel 1995, per poi tornare alla casa madre e giocare in prima squadra (conquistando anche un Campionato Apertura) fino al 2000, con un’altra parentesi in prestito, nel 1997, nel Coquimbo Unido, militante nella B cilena. Vargas è un difensore arcigno, attento in marcatura, ma dotato anche di un buon tocco, che fa sì che venga utilizzato, all’occorrenza, anche a centrocampo. E’ in questi anni che entra nel giro della Nazionale cilena e, soprattutto, che lo notano gli emissari della Reggina, che lo portano in Italia, a gennaio 2000, per farlo giocare in Serie A. Quelli di Reggio sono anni importanti per Vargas, che impara a farsi apprezzare, diventando un giocatore cardine della squadra amaranto, al punto da divenirne Capitano. Tre stagioni e mezzo in cui mette insieme 95 presenze e 2 gol. Quindi c’è il passaggio all’Empoli, sempre in massima serie, dove gioca un po’ meno, per una stagione, prima di tornare ad indossare una maglia amaranto, anche se, stavolta, è quella del Livorno, che lo acquista all’inizio della stagione 2004/05, quando milita in A. Anche in questa esperienza ha modo di dare il meglio di sé, diventando il perno centrale di una difesa che, alla seconda stagione, quella in cui i labronici conquistano la qualificazione per le coppe europee, subisce pochissimi gol, soprattutto in casa, al punto di impiegare 15 turni prima di subire un gol su azione al Picchi. Dopo 55 presenze in due stagioni, nell’estate 2006 lascia Livorno per imbarcarsi in un’avventura all’estero, acquistato dal Red Bull Salisburgo, nella massima serie austriaca, con cui conquista subito il campionato. In questi anni dà anche l’addio alla maglietta della sua Nazionale, chiudendo con 51 convocazioni. Resta in Austria per un’altra stagione, poi attraversa nuovamente le Alpi per accasarsi, di nuovo all’Empoli, dove disputa la stagione 2008/09, in B, segnando anche un gol. A fine stagione non rinnova con i toscani e, quindi, comincia ad allenarsi, da svincolato, a Reggio Calabria, fino a novembre 2009, quando arriva la chiamata dello Spezia.

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IL FALLIMENTARE SCORCIO IN MAGLIA BIANCA – Lo Spezia in cui approda Vargas è una squadra che sta lentamente risalendo dall’incubo Dilettanti in cui è piombata dopo il fallimento del 2008. La nuova società vuol riportare presto la squadra ai livelli che le competono e le cose, infatti, sembrano andare, fin da subito, per il meglio, tanto che, dopo un solo anno fra i dilettanti la squadra sale in C2, seppur ripescata, avendo colto il secondo posto al termine della stagione. Quindi, nella stagione 2009/10, lo Spezia milita, appunto, in C2. Il campionato comincia tra alti e bassi per i bianconeri, dove gli alti arrivano soprattutto in casa, dove la squadra prevalentemente vince (solo una sconfitta alla 10^ con il Rodengo), mentre i bassi sono in trasferta, dove gli aquilotti inanellano pareggi e sconfitte, tanto che la prima vittoria lontano dal Picco arriva alla 14^, contro i Crociati Parma. In quest’ottica si pensa di provare a puntellare la difesa e, dovendo rivolgersi al mercato degli svincolati, essendo il mese di novembre, si individua in Vargas il possibile uomo di esperienza, che possa guidare il reparto arretrato e conferire la sicurezza necessaria per poter portare a casa qualche punto in più dalle trasferte. Esordisce alla 16^ di campionato, il 6 dicembre, ad Alghero, subentrando a pochi minuti dalla fine di un incontro che gli aquilotti fanno loro col risultato di 1-0. La giornata successiva, l’ultima del girone d’andata, parte titolare, nell’incontro casalingo col Feralpisalò, ed è protagonista in positivo e in negativo, visto che segna il gol del vantaggio spezzino, ma anche l’autogol che regala il pareggio finale agli ospiti. Nonostante questo exploit, pare chiaro fin da subito che Vargas è anni luce da uno stato di forma decente, in pesante ritardo di condizione, tanto che già dalla partita successiva torna in panchina. Alla fine mette insieme solo 7 presenze, poi, a maggio decide di rescindere il contratto, ufficialmente per motivi famigliari, ventilando anche l’ipotesi di ritirarsi dal calcio. Lo Spezia, nel frattempo, termina il campionato nel migliore dei modi, anche perché riesce a dare una registrata alla difesa, che alla fine risulterà una delle meno perforate, e, soprattutto, può contare su un attacco che segna molto, al punto che sarà il secondo migliore con 47 gol segnati, dietro solo alla coppia Legnano-Pavia con 49. I liguri finiscono la stagione regolare al secondo posto, con 60 punti, 3 dietro al promosso Sudtirol, e, quindi, partecipano ai play off, da dove escono vittoriosi, superando in semifinale il Pavia, con un doppio 1-0, e in finale il Legnano, vincendo in casa il ritorno per 2-0, dopo aver perso l’andata per 2-1, conquistando la promozione in Prima Divisione Lega Pro. Vargas saluta il Golfo con 7 presenze e 1 gol segnato.

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IL FINALE DI CARRIERA –  In realtà Vargas non appende le scarpette al chiodo, ma torna in patria e firma un contratto per il San Luis Quillota, in seconda divisione, dove disputa 13 incontri. La stagione successiva, la 11/12, passa al Deportivo La Serena, in massima serie cilena, con cui disputa tutta la stagione, mettendo insieme 29 presenze, prima di, stavolta davvero, appendere definitivamente le scarpette al chiodo.

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Vargas con la maglia del Deportivo La Serena

 

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