Lazio-Roma, le pagelle: Iturbe si riscatta, in ombra Felipe Anderson

Roma Iturbe derby

LAZIO (4-2-3-1)

MARCHETTI 6 – La Roma tira solo tre volte in porta, sui due gol è incolpevole il portiere biancoceleste.

BASTA 6 – Inesauribile la spinta offensiva del laterale destro serbo. In difesa, si fa bruciare da Iturbe che segna così il gol del momentaneo vantaggio giallorosso.

DE VRIJ 6 – Partita ordinata del centrale olandese, che ha vita facile nel primo tempo con Totti (poco presente nelle manovre). Con l’ingresso di Pjanic e Ibarbo, e il calo fisico della Lazio, va in difficoltà come tutta la squadra.

GENTILETTI 5 – Da poco rientrato da un lungo infortunio (rottura del legamento crociato), l’argentino è fuori forma e si vede. Lento, compassato, prevedibile: si fa sottrarre il pallone dagli avversari quando sotto pressione.

LULIC 4 – Rischia di rovinare la gara della Lazio quando stende da dietro Iturbe, ripartito in velocità. Graziato da Rizzoli, l’intervento avrebbe potuto meritare il rosso. Nella ripresa, viene sostituito da Pioli per evitare l’espulsione per somma di ammonizioni. (55′ CAVANDA 6 – Impatto non eclatante sulla partita, ma si propone in avanti con continuità, anche se quando è il momento di crossare in mezzo preferisce affidare la palla a compagni più abili con i piedi).

PAROLO 5.5 – Gara senza acuti, sbaglia qualche lancio di troppo. Mancano anche i suoi temibili inserimenti e tiri da fuori area.

BIGLIA 5.5 – L’argentino non è in partita, le sue invenzioni non si vedono. Esce per un colpo al volto. (78′ CATALDI SV – Qualche pallone lanciato in area, senza buon esito).

CANDREVA 6.5 – Il più attivo tra i laziali, sempre insidioso nei dintorni dell’area avversaria. Punge in avvio con un tiro che De Sanctis riesce a deviare. Nel finale, è tra gli ultimi ad arrendersi.

MAURI 5 – Partita ampiamente insufficiente del capitano laziale, che si perde tra le linee di difesa e centrocampo dei giallorossi. Pioli spera fino all’ultimo in una sua giocata, ma poi sarà costretto a sostituirlo: la mossa sarebbe potuta essere vincente. (76′ DJORDJEVIC 6.5 – Entra, segna, riapre la partita, ma l’esultanza dura solo quattro minuti).

FELIPE ANDERSON 5 – Il brasiliano ha abituato bene la platea italiana, ma negli ultimi tempi sembra appannato. All’andata trafisse De Sanctis con il gol del provvisorio 0-2, stasera non azzecca una giocata, e non basta il lancio per Klose (in occasione della rete dell’1-1) a far lievitare il voto dell’ex-Santos. Anche lui paga il calo fisico che dopo una stagione straordinaria rischia di compromettere l’esito finale della stagione laziale.

KLOSE 5.5 – E’ lui o il suo sosia a divorarsi da pochi passi, in avvio di gara, il gol facile del vantaggio? Il tedesco si riabilita, ma solo in parte, con l’assist per il compagno di reparto Djordjevic. Quella rete mancata ad inizio partita avrebbe potuto cambiare la storia del derby.

All. PIOLI 5.5 – Dopo una stagione fantastica, la sua squadra potrebbe pagare a caro prezzo un evidente calo atletico. Resta il lavoro tattico encomiabile, anche se stasera la sua Lazio non incanta.

ROMA (4-3-3)

DE SANCTIS 6 – Attento sul tiro di Candreva in avvio, e su un tiro-cross imprevedibile di Anderson nella ripresa. Esente da colpe sul colpo di testa ravvicinato di Djordjevic.

TOROSIDIS 5.5 – Troppo disattento ad inizio partita, il greco concede due occasioni alla Lazio, che sfiorano il vantaggio. Oltre a queste sbavature, non si mette in evidenza per altri errori particolari, ma i laziali sanno di aver vita più facile sulla sua fascia.

MANOLAS 6.5 – Pressoché impeccabile, il greco svetta di testa su ogni pallone che piove in area, rendendo davvero difficile la vita a Klose.

YANGA-MBIWA 7 – Prova solida come il compagno di reparto, poi una dimenticanza in marcatura consente a Djordjevic di siglare il momentaneo 1-1, ma il francese si riscatta alla grande con il suo primo gol in giallorosso. Sul suo colpo di testa Marchetti non può nulla.

CHOLEVAS 6 – Il terzo greco della difesa romanista è autore, nel complesso, di una gara discreta in fase difensiva, ma si lascia sfuggire Klose in occasione del pareggio laziale.

KEITA 6.5 – In grande forma dopo l’infortunio, e prima del successivo (che costringerà Garcia al cambio). Corre a tutto campo, pressando anche i difensori avversari. (68′ PJANIC 7 – Decisivo l’ingresso del bosniaco, che con le sue giocate dà linfa vitale alla Roma, fino a quel momento assente in fase offensiva. Da un suo tacco per Nainggolan nasce l’azione del vantaggio).

DE ROSSI 6.5 – Gara esclusivamente difensiva, forse la migliore in stagione per il centrocampista giallorosso. Respinge molti tentativi degli avversari.

NAINGGOLAN 6.5 – Corre a coprire in tutte le zone del campo, contributo preziosissimo del belga, che avvia anche l’azione del contropiede vincente culminato con la rete di Iturbe.

FLORENZI 6.5 – Se nel primo tempo la Lazio non affonda troppo sulla fascia di Torosidis, il merito è del tuttofare giallorosso. Si fa vedere anche in attacco, andando per due volte alla conclusione (entrambe ribattute). Primo tra i romanisti per impegno e sacrificio.

TOTTI 5 – Derby da ricordare solo per il risultato finale. La prestazione individuale del capitano giallorosso è insufficiente: si vede pochissimo, rischia di innescare una ripartenza di Anderson ed è costretto a rimediare un giallo. (61′ IBARBO – Entra e sbaglia un gol clamoroso da pochi passi: la palla finisce a lato. Poi però serve a Iturbe l’assist per l’1-1: prima azione da protagonista per il colombiano da quando è arrivato a Roma).

ITURBE 7 – Uno dei più criticati della stagione giallorossa, soprattutto per lo scarso rendimento in relazione ai 23 milioni spesi in estate per prelevarlo dall’Hellas Verona. L’argentino gioca costantemente sotto pressione, e questo non lo aiuta di certo. Così l’esultanza per la rete del vantaggio è liberatoria e scatenata. Con il gol nel derby, potrà godersi un’estate più serena, preparando al meglio quella che dovrà essere la stagione del riscatto dopo un’annata deludente. (85′ DOUMBIA SV).

All. GARCIA 7 – Imbriglia la Lazio, scegliendo l’assetto difensivo e impedendo così alla squadra di Pioli di sfruttare le classiche ripartenze in velocità. Poi il tecnico francese azzecca i cambi: Ibarbo fornirà a Iturbe l’assist vincente, Pjanic cambia volto alla partita della Roma, che inizia ad essere pericolosa in area avversaria con il suo ingresso. Il secondo posto era il minimo sindacale dopo i proclami di inizio anno, ma conquistarlo in un derby, e dopo mesi di difficoltà, permette di apprezzarlo maggiormente. Ci sarà tempo per i bilanci conclusivi.

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