Nuova maglia, vecchia Inter: i nerazzurri chiudono con un pirotecnico 4-3 all’Empoli

Inter-Empoli

L’Inter sfoggia le maglie nuove e pure una prestazione ‘pazza’: solita facilità ad andare in gol, ma pure tre reti concesse all’Empoli di Sarri, al passo d’addio (?) dopo l’ennesima prova di sostanza dei suoi.

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MILANO – Icardi capocannoniere (in coabitazione con Toni: 22 reti per il vecchio e il giovane) e poco altro per cui festeggiare: l’Inter di Mancini chiude la stagione sfoggiando le nuove maglie e ha il buon gusto di vincere dopo gli ultimi due KO: il 4-3 finale (tutti i gol nella ripresa) è inutile visto che la Samp, come previsto, non cade col Parma e quindi ora l’Europa League è legata alle vicende giudiziarie del Genoa. Sugli scudi, oltre al bomber argentino, anche il georgiano Mchedlidze -uno che segna col contagocce non poteva non scatenarsi con questi nerazzurri- e un Palacio che ha finito la stagione in crescendo, aumentando i rimpianti per un girone d’andata fatto di tanti patemi. E ora? Il futuro dell’Inter è nebuloso, tra sogni di gloria e spettri di mediocrità; i toscani chiudono la stagione con troppi KO ma poco importa. Ora resta da vedere se il destino dell’ottimo Sarri sarà ancora a Empoli o l’ottima stagione gli varrà come trampolino per la provincia medio-grande.

COSI’ IN CAMPO – Mancini non ha Shaqiri e opta per un 4-3-1-2 con Hernanes dietro Icardi e Palacio; in mediana, c’è Kovacic con Medel e Brozovic (al primo gol interista) mentre Felipe affianca Ranocchia. Gli ospiti si presentano in modo speculare, con Saponara a ispirare Mchedlidze -Maccarone è squalificato- e Pucciarelli: il trequartista ex Milan andrà subito KO e lascerà spazio a Verdi.

POSSESSO INUTILE  – la prima frazione vede l’Inter tenere il pallino del gioco ma senza mai riuscire ad affondare. E’ chiaro che i padroni di casa vogliono onorare le maglie nuove, cercando di aiutare Icardi a vincere il titolo di capocannoniere: missione compiuta. Nel mentre ci scappa pure una pirotecnica vittoria, maturata tutta nella ripresa. Nei primi 45′ è merito di Bassi se già Palacio e Icardi non trovano il gol, ma il possesso palla sterile dei ragazzi di Mancini non aiuta certo. Il primo squillo è di Nagatomo (6′) ma Bassi è attento: poi Felipe deve alzare subito bandiera bianca, lasciando il posto a Santon. Al 23′, invece, un liscio di Icardi per poco non fa segnare Brozovic, ma l’appuntamento col gol per il croato è solo rimandato. “San Siro” intanto mugugna mentre anche Saponara dà forfait. Si chiude con Palacio che manda alto da buona posizione. 

LAMPI (BRIVIDI?) DI PAZZA INTER – La ripresa si apre con i fuochi d’artificio dopo soli 4′: sarà il leitmotiv della serata. Kovacic lancia bene Icardi il quale mette una palla facile facile che Palacio deve appoggiare nella porta sguarnita: 1-0. Manco il tempo di festeggiare e arriva il lieto evento tanto atteso: il gol n.21 del 9 interista che, lanciato in contropiede da Kovacic a tu per tu con Bassi lo fredda: 2-0 (53′). Poi, ecco il black-out nerazzurro che rimette in pista l’Empoli: nemmeno tanto grave in un match di fine stagione ma il dubbio che sia lo specchio della stagione dei milanesi rimane. Al 59′ uno spunto di Croce vale il gol di Mchedlidze che insacca da distanza ravvicinata (2-1): poi, 180 secondi dopo arriva il 2-2. Solito svarione di Ranocchia che lascia strada a Pucciarelli, ben servito da Verde. Festa rovinata? Stavolta no: certo, il dubbio viene quando, al 65′, Icardi fallisce il gol dell’aggancio a Toni cercando un’improbabile rabona davanti a Bassi. Poi, ecco il 3-2 di Brozovic, uno dei più attivi della serata, che trova la prima rete interista al 70′ grazie a una sponda di -indovinate chi?- Icardi. Passano 6′ minuti ed accade quello per cui i non tantissimi spettatori accorsi al “Meazza” avevano deciso di sorbirsi quest’ultima esibizione stagionale: Hernanes imbecca Icardi e il ragazzo di Rosario non ci pensa due volte a scaricare in porta il 22esimo centro, oltre che il punto del 4-2. Tutto finito? No. C’è tempo per una altro brivido con Mchedlidze che fa doppietta sfruttando una palla persa di Podolski (entrato per Kovacic) e ben servito da Vecino: 4-3 (87′). Punteggio ‘epico’ ma meglio non scomodare paragoni illustri: a quel punto l’Inter conserva il risultato e l’Empoli non ha più voglia di rovinare la festa. C’è giusto il tempo di far esordire in Serie A il baby Dimarco, uno che in questa rosa meriterebbe più spazio. E poi game-over: è tempo di bilanci e quest’ottovolante di gol, in un modo o nell’altro sarà utile come dessert, sia per la sciagurata stagione nerazzurra che per la trionfale cavalcata verso la salvezza del bellissimo Empoli di Maurizio Sarri.


INTER-EMPOLI 4-3 (0-0)

RETI: 49′ Palacio (I), 53′ Icardi (I), 59′ Mchedlidze (E), 62′ Pucciarelli (E), 70′ Brozovic (I), 77′ Icardi (I), 87′ Mchedlidze (E)

INTER: 1 Handanovic 6; 55 Nagatomo 6+, 23 Ranocchia 5.5, 26 Felipe s.v. (21′ 21 Santon 5+), 5 Juan Jesus 6; 77 Brozovic 6,5, 18 Medel 6-, 10 Kovacic 7+ (83′ 11 Podolski s.v.); 88 Hernanes 6-; 8 Palacio 7 (90′ 93 Dimarco s.v.), 9 Icardi 7,5. In panchina. 30 Carrizo, 6 Andreolli, 17 Kuzmanovic, 20 Obi, 27 Gnoukouri, 28 Puscas, 54 Donkor, 97 Bonazzoli, 99 Correia. Allenatore: R. Mancini 6,5

EMPOLI: 28 Bassi 6+; 2 Laurini 5,5 (54′ 21 Mario Rui 5,5), 24 Rugani 5,5, 19 Barba 6 (69′ 26 Tonelli 5,5), 23 Hysaj 6+; 88 Vecino 6,5, 6 Valdifiori 6+, 11 Croce 6; 5 Saponara 5,5 (43′ 18 Verdi 6.5); 20 Pucciarelli 6+, 9 Mchedlidze 7. In panchina: 1 Pugliesi, 33 Sepe, 8 Signorelli, 10 Tavano, 14 Diousse, 15 Piu, 25 Brillante, 27 Zielinski, 50 Somma. Allenatore: M. Sarri 6,5

Arbitro: Damato. Assistenti: Giallatini, Vivenzi. IV uomo: Posado. Addizionali: Banti, Pezzuto

Spettatori: 32.036 paganti
Ammoniti: Barba (E), Valdifiori (E), Hernanes (I)
Corner: 6-0

Recupero: 1°t 2′, 2°t 3′.


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