Serie B: nelle semifinali play off il Pescara sfrutta il fattore campo (1-0), il Bologna corsaro ad Avellino (0-1); nei play out pareggio in rimonta per 2-2 del Modena a Chiavari

PESCARA-VICENZA 1-0 – Memushaj (P) rig. 87′. L’andata della prima delle due semifinali si gioca all’Adriatico. Da una parte i padroni di casa, che arrivano con lo slancio di un morale altissimo, dopo una doppietta di partite da urlo, tra il match casalingo, che ha consentito agli abruzzesi di balzare dentro la griglia play off all’ultimo respiro, grazie alla vittoria sul Livorno, dopo aver pensato di doverla salutare a causa della sconfitta contro il già retrocesso Varese, e quello del preliminare, in cui, ribaltando classifica e fattore campo, i biancazzurri hanno sconfitto il Perugia, guadagnandosi la semifinale. Denominatore comune: il nuovo allenatore Oddo, che, catapultato sulla panchina pescarese a seguito della rabbia post Varese, ha dimostrato fin da subito di avere le idee chiare ed è riuscito a far rendere la squadra oltre ogni più rosea aspettativa. Dall’altra una delle squadre sorpresa di questo campionato, su cui nessuno avrebbe scommesso un soldo ad inizio campionato, dopo il frettoloso ripescaggio, a mercato praticamente finito, e l’altrettanto frettolosa campagna acquisti nell’appendice di trattative concessale. Invece, soprattutto dopo l’arrivo di Marino, la storia è cambiata e, ben presto, i biancorossi si sono trovati a lottare per le posizioni alte della classifica. Solo una leggera flessione nelle ultime settimane non ha consentito loro di raggiungere e conservare il secondo posto, che avrebbe significato promozione diretta. Ma la vittoria all’ultima giornata ha permesso ai veneti di mantenere il quarto posto, che ha significato una pausa, guardando cosa facessero gli altri, e il vantaggio del ritorno da giocare in casa. I padroni di casa partono subito forte, con un diagonale di Lazzaro, tornato in campo dopo 5 mesi, che si spegne sul fondo. Poi, però, si mette in moto il Vicenza, che non sembra accusare le pesanti assenze di Cocco e Di Gennaro per squalifica e Manfredini per indisponibilità, e nel primo tempo confeziona almeno tre palle gol, sprecate da Petagna, Laverone dall’ex Ragusa. Il Pescara sembra accusare la stanchezza del turno in più giocato, quindi Oddo, nella ripresa, comincia con la girandola dei cambi, che si riveleranno decisivi. Entrano Sansovini e Memushaj e la partita cambia volto, con i padroni di casa che prendono il controllo del gioco e si fanno pericolosi: al 21′ è Politano a cogliere il palo con una fiondata, a girare, da fuori area, solo sfiorata dal portiere (e che, poi, Sansovini ribadisce sulla traversa, ma da posizione di fuorigioco); poco dopo è Melchiorri a mettere sopra la traversa di testa sugli sviluppi di un angolo; al 33′ Vigorito compie la prodezza sulla botta dal limite dell’area piccola di un liberissimo Sansovini; pochi minuti dopo è Caprari a spedire sul fondo, di un nulla, un diagonale da centro area. Poi al 40′ l’episodio che cambia le sorti della gara: Sansovini, entrato in area sul lancio filtrante di Caprari, viene steso nettamente dal portiere vicentino. Rigore ed espulsione con Memushaj che trasforma dagli undici metri, per l’1-0. Il tempo di vedere una clamorosa traversa di Ragusa allo scadere, che avrebbe potuto regalare il pari, e poi l’arbitro fischia la fine del primo atto. Oddo, vince la sua partita a scacchi, portando a casa la terza vittoria consecutiva. Ora tutto si decide al Menti martedì sera.

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Il rigore di Memushaj

AVELLINO-BOLOGNA 0-1 – Sansone (B) 24′. La seconda andata delle semifinali si gioca al Partenio. I padroni di casa arrivano all’appuntamento sull’onda dell’entusiasmo di una qualificazione conquistata in trasferta, a La Spezia, con la squadra in 10, anche se dopo un estenuante supplementare, con la squadra in inferiorità numerica fin dal primo tempo, quindi con un fattore stanchezza da non sottovalutare. Gli ospiti hanno l’obbligo di salvare una stagione almeno attraverso i play off, dopo aver costruito un’armata che nelle intenzioni della società avrebbe dovuto stravincere il campionato, senza neanche dover ricorrere agli spareggi. La cacciata di Lopez e la chiamata di Delio Rossi vanno lette in quest’ottica e al nuovo tecnico il gravoso compito di risollevare una stagione che non ha soddisfatto né i facoltosi proprietari americani, né tantomeno il pubblico rossoblu, nello spazio di poche giornate. Il  fatto di aver almeno conservato il terzo posto finale, una volta appurato che il secondo era diventato irraggiungibile, posizione, comunque, favorevole, che prevede di giocare il ritorno di semifinale ed eventuale finale in casa, oltre al vantaggio nel caso di partite terminate in pareggio di gol, è già un merito guadagnato dal sanguigno tecnico felsineo. La partita parte in modo contratto, con poche occasioni per entrambe le squadre. Si mostra più attivo, però, l’Avellino, spinto da un pubblico da grandi occasioni, che ha una buona possibilità con Regoli, che mette debolmente a lato, e un’altra con Mokulu, anticipato da Da Costa in uscita. Sul ribaltamento di campo di quest’ultima azione, arriva il gol del vantaggio degli ospiti: Sansone (foto di copertina) riceve palla da Laribi sulla trequarti, va via in velocità e, dal limite dell’area brucia il portiere in uscita. Tante le proteste degli irpini per una dubbia posizione di fuorigioco dell’ex sampdoriano al momento della ricezione del pallone. Ancora un’occasione per gli ospiti, che provano subito il raddoppio con Casarini che si invola fino al limite dell’area, ma che, al momento della conclusione sparacchia a lato, poi si rivede l’Avellino, che, prima del termine del primo tempo, sfiora il pareggio con un tiro di Almici che, deviato da Masina, si spegne di poco a lato del palo, con Da Costa spiazzato. La ripresa si apre con un’altra occasione per i felsinei, con Laribi che impegna il portiere in una parata alta. Poi, però, sono gli uomini di Rastelli, che devono recuperare il risultato, a fare la partita e ad avere le occasioni migliori, come quella capitata sui piedi di Zito, al 14′, su cross di Almici, dopo la ciccata di Mokulu, con Da Costa bravo a respingere il bolide da pochi passi. Il Bologna si chiude bene e riesce a difendere il vantaggio dalle folate dei biancoverdi che ci provano da diverse posizioni, pur senza mai impensierire in modo importante l’estremo rossoblu. Ai lupi non basta il cuore, così, dopo 7′ di recupero arriva il fischio finale che sancisce un importante risultato per gli uomini di Delio Rossi, che, ora, avranno il match casalingo, martedì al Dall’Ara, per difenderlo e raggiungere la finale.

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ENTELLA-MODENA 2-2 – Ferreira Pinto (E) 25′, Staiti (E) 39′, Garritano (M) 41′ e 66′. Sabato è andata di scena anche l’andata dei play out, tra la squadra di Chiavari e il Modena. Entrambe reduci da un pareggio che, sommato agli altri risultati di giornata, non ha consentito di abbandonare la posizione valida per gli spareggi, con il doppio incontro, nel giro di una settimana, si giocano una stagione e, soprattutto, la permanenza in B. I padroni di casa partono dal finale di stagione tutto sommato positivo, con i risultati utili ottenuti dal nuovo tecnico Aglietti, sostituto di Prina. Gli ospiti hanno il vantaggio della classifica, che consente loro di giocare il ritorno in casa e di poter capitalizzare anche eventuali pareggi, ma si trovano in una situazione psicologica, sicuramente, peggiore, essendo caduti in zona play out a causa dei pessimi risultati delle ultime giornate, che avrebbero sancito anche l’esonero dei tecnici Melotti e Pavan, se Novellino non avesse declinato l’invito di tornare sulla panchina gialloblu. E l’avvio della partita sembra confermare questo deficit psicologico degli ospiti, perché il primo tempo i gialloblu fanno quasi da spettatori alle folate dei padroni di casa, che, prima sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Cesar, salvato sulla linea di Granoche, e poi, al 24′, passano grazie a Costa Ferreira, che riceve una sponda perfetta da Sforzini dentro l’area e insacca alle spalle di Pinsoglio. Passa neanche un quarto d’ora che i liguri raddoppiano: Staiti è il più rapido a incornare un cross dalla destra di Mazzarani per il 2-0 che sembra tagliare definitivamente le gambe agli ospiti. E invece, nel momento migliore dei padroni di casa, al primo vero tiro in porta, arriva il gol che accorcia il divario: sugli sviluppi di un laterale per il Modena, la difesa dei padroni di casa libera male, mettendo il pallone proprio sui piedi di Garritano al limite dell’area, che, con un preciso pallonetto, insacca il 2-1. Da lì in poi si vede quasi solo il Modena in campo, che, già ad inizio ripresa potrebbe pareggiare, con Paroni bravo a respingere sul tiro da distanza ravvicinata di Signori a conclusione di un batti e ribatti in area chiavarese. Solo uno sprazzo, l’unico della ripresa, ancora, per i padroni di casa, con Sforzini che si vede stoppare un tiro a botta sicura dalla difesa modenese, poi arriva il pareggio degli ospiti, ancora con Garritano, bravissimo a colpire al volo un pallone, alzatosi dopo la respinta scoordinata di un difensore dell’Entella, per insaccare, imparabilmente, il 2-2. A restare colpita, stavolta, è la squadra di Aglietti, che prova a riportarsi in vantaggio, ma lo fa in modo poco efficace, e sfiora il gol solo con un colpo di testa di Moreo, sugli sviluppi di un angolo, spentosi a lato di poco. Quindi l’arbitro fischia la fine e gli emiliani portano a casa un risultato importantissimo in vista del ritorno di sabato prossimo, in cui avranno due risultati su tre, a disposizione, per restare in B.

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