Champions League – I sogni della Juventus si infrangono contro il Barcellona

BERLINO – Crederci è stata nelle ultime settimane la parola d’ordine in casa Juventus. Sì perché se si è arrivati in finale si hanno le stesse possibilità dell’avversario, anche se si chiama Barcellona. Poi arrivano i novanta minuti che fanno la storia, che possono cambiare tutto in bene o in male. E allora crederci non basta più serve molto di più. E sarebbe servito molto di più per superare questo Barcellona tornato grande e pronto a firmare il secondo Triplete. Alla Juve rimane l’amarezza più grande perché perdere in finale fa male, più di ogni altra sconfitta. Per un attimo non conta più neanche aver vinto scudetto e Coppa Italia, nella mente c’è solo quella “coppa con le orecchie” non alzata e quel 3-1 rimediato dagli spagnoli.

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LA FINALE – Il Barcellona mette subito in chiaro che non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare la vittoria e al 4′ va in vantaggio con Rakitic. Gara in salita per i bianconeri che non demordono e che trovano in Buffon un vero “salvatore della Patria”. Alla Juventus non mancano le occasioni ma forse la convinzione sì. Il primo tempo si chiude così sull’1-0. La ripresa sembra una fotocopia della prima frazione di gioco con il Barcellona che mostra fantasia e compattezza e con i bianconeri che rispondono mettendo in luce tutte le qualità del proprio gioco, della propria organizzazione e della propria solidità. Arriva così anche il gol del momentaneo pareggio, al 10′ con Morata, che riaccende le speranze della Juve e quei sogni che erano tornati nel cassetto. Ma il Barça non ci sta e punisce le velleità bianconere con Suarez al 23′ e con Neymar che riesce a mettere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nei minuti di recupero dopo che gli era stata annullata una rete nel corso del tempo regolamentare per fallo di mano.

DURA REALTA’ – Adesso servono a poco le parole, quelle dei protagonisti, quelle dei commentatori, sarebbero inutili. Guardare avanti, archiviare la delusione e pensare al futuro è facile a dirsi ma non a farsi, specie per i tifosi. Perché sono loro quelli che ci hanno creduto di più. Sono loro che hanno affrontato la trasferta fino a Berlino con la voglia di essere protagonisti di un sogno che diventa realtà e invece la realtà è un incubo che vorrebbero svanisse all’alba. A mente fredda sarà più facile pensare che comunque la Juventus ha fatto una stagione quasi perfetta, che ha sfiorato l’impresa ma non deve rimproverarsi perché, forse, di più era impossibile fare.

JUVENTUS-BARCELLONA (0-1) 1-3
Marcatori: 3’pt Rakitic (B), 10′ st Morata (J), 23′ st Suarez (B), 52′ st Neymar (B)
JUVENTUS: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra (Coman), Marchisio, Pirlo, Pogba, Vidal (Pereyra), Tevez, Morata (Llorente). A disp. Storari, Ogbonna, Padoin, Sturaro, Matri. All. Allegri.
BARCELLONA: Ter Stegen, Dani Alves, Piqué, Mascherano, Jordi Alba, Rakitic (Mathieu), Busquets, Iniesta (Xavi), Messi, Suarez (Pedro), Neymar. A disp. Bravo, Bartra, Adriano, Rafinha. All. Luis Enrique.
ARBITRO: Cakir
Ammoniti: Vidal, Pogba (J), Suarez (B)

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