Serie B: nell’andata della finale play off, pari a reti bianche tra Pescara e Bologna; nel ritorno dei play out, ancora un pari (1-1) salva il Modena e condanna l’Entella

PESCARA-BOLOGNA 0-0 – Va in onda il primo match della finale che nessuno si sarebbe aspettato, la più difficile da preventivare alla vigilia, non tanto per il Bologna, nonostante la grande fatica espressa lungo tutto il campionato, quanto per il Pescara, ultimo aggregato alla banda delle squadre dei play off, dato per spacciato appena una settimana prima dell’ultimo match della stagione regolare, dopo l’inaspettata sconfitta col già retrocesso Varese. E’ il match tra i due nuovi tecnici dell’ultima ora, uno, Delio Rossi, salito in sella a poche giornate dalla fine della stagione, l’altro, Oddo, addirittura all’ultima partita. Che sarà una partita a scacchi, permeata da un sostanziale equilibrio, lo si capisce fin dalle prime battute: la prima conclusione è del Bologna, che spara sopra la traversa con Laribi, ma la risposta dei padroni di casa è immediata, con Melchiorri che costringe Da Costa all’uscita spericolata. Poi si susseguono le azioni sui due fronti, senza però che i portieri vengano impensieriti più di tanto. Così le uniche due azioni degne di nota del primo tempo sono la richiesta di un calcio di rigore da parte degli uomini di Oddo per un colpo di mano di Casarini in area parso volontario, e l’ultimo sussulto del match, quando Oikonomou anticipa di un soffio, in scivolata, Melchiorri, ben appostato davanti all’estremo rossoblu, su un cross rasoterra di Zampano. Dove il primo tempo poteva considerarsi chiuso in vantaggio ai punti da parte del Pescara, la ripresa presenta un Bologna più tonico, che sfiora con Laribi il gol del vantaggio, con un’azione chiusa sul fondo per pochi centimetri. Oddo prova il tutto per tutto e mette dentro Pasquato e la mossa sembra essere giusta, perché quasi subito la fase offensiva dei suoi uomini subisce una sferzata, con lo stesso giocatore che fornisce un assist d’oro per la testa di Melchiorri, la cui conclusione si infrange sul palo. Poi è ancora il giocatore ex Juve a sfiorare personalmente l’incrocio con una conclusione da fuori area. Gli ultimi minuti, però, sono tutti per gli uomini di Rossi, che non sfruttano una grossa opportunità con Mancosu, involatosi verso la porta dalla destra, ma il cui diagonale è chiuso da Fiorillo di piede, e, poi, pareggiano anche il conto delle proteste per un rigore non assegnato, visto che sul tiro di Laribi è un difensore del Pescara a deviare la palla con un braccio. Quindi arriva il fischio finale che sancisce la parità nel risultato finale, che, però, in realtà, suona come un grosso vantaggio per gli emiliani, che, ora, in casa, avranno due risultati su tre per portare a casa la promozione.

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MODENA-ENTELLA 1-1 – Granoche (M) rig. 23′, Mazzarani (E) 36′. Il giorno successivo alla partita d’andata dei play off, arriva il penultimo verdetto della stagione, stabilito dall’incontro di ritorno dei play out tra Modena ed Entella. Si parte dal 2-2 dell’andata, con Garritano del Modena vero mattatore dell’incontro, segnando i due gol che consentono agli ospiti di pareggiare, in rimonta, l’uno due degli uomini di Aglietti, portando a casa un risultato che permette agli emiliani di partire con il vantaggio di due risultati utili su tre, visto il vantaggio di classifica. Tanta la paura, palpabile fin dall’inizio, per entrambe le squadre in campo. I padroni di casa partono bene, provando anche una conclusione da fuori con Schiavone, che finisce sopra la traversa. Poi, a metà del primo tempo, arriva anche il vantaggio: Ligi tira giù in area Granoche, per il calcio di rigore che lo stesso Diablo (foto di copertina) realizza per l’1-0 che pone gli uomini di Melotti e Pavan in posizione di ancora maggior vantaggio. L’Entella, comunque, non si dà per spacciata e, nel giro di 12′, agguanta il pareggio: su un cross dalla destra, Cionek buca il pallone che arriva sulla testa del liberissimo Mazzarani, che insacca il gol dell’ex (senza esultanza). Ad inizio secondo tempo, ancora un tiro da fuori di Schiavone, prima dell’episodio che potrebbe cambiare il match: Calapai del Modena rimedia la seconda ammonizione, al 21′, che costringe i compagni a resistere al forcing finale degli ospiti in 10. E, infatti, l’Entella dopo pochi minuti ha la più grossa delle occasioni per portarsi in vantaggio: sulla respinta corta di Pinsoglio su una staffilata di Troiano, si avventa Sforzini, che, a pochi passi dalla porta, di piatto, mette il pallone oltre la traversa. Gli ultimi minuti sono un assedio degli ospiti, che, però, pagano la scarsa mira degli attaccanti, incapaci di impensierire seriamente Pinsoglio. Solo il tempo di vedere l’espulsione, al 95′, di Iacoponi per un fallo di reazione, poi, arriva il fischio finale, che fa tirare un sospiro di sollievo ai padroni di casa. Finiti pari i due confronti di play out tra due squadre che hanno chiuso anche il campionato a pari punti, a parlare sono i risultati della stagione tra le due compagini  e questi (1-1 a Chiavari, 2-0 per i padroni di casa al Braglia) dicono Modena. Così i bistrattati Melotti e Pavan, “forzatamente” ancora sulla panchina modenese per il rifiuto di Novellino, portano a casa il minimo sindacale di una stagione storta , ad un anno esatto dalla partecipazione alle semifinali dei play off, che poneva i canarini tra i favoriti anche per questa stagione ad inizio campionato. L’Entella, invece, torna in Lega Pro dopo appena un anno, al termine di una stagione non del tutto negativa, compromessa da un girone di ritorno non all’altezza del primo, che ha visto anche l’allontanamento del tecnico della promozione Prina, senza che questo abbia arrestato la lenta caduta verso le zone più calde della classifica, fino a questo play out, dove i rimpianti saranno tanti (dal doppio vantaggio gettato all’andata, alla superiorità numerica non sfruttata e all’errore di Sforzini da due passi nel ritorno).

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