Serie B, ritorno finale play off: ancora una volta il Bologna fa valere la classifica e l’1-1 col Pescara vuol dire Serie A

BOLOGNA-PESCARA 1-1 – Sansone (B) 37′, Pasquato (P) 56′. La posta in palio è altissima e la tensione si taglia col coltello. Da una parte una squadra che avrebbe voluto chiudere la formalità molto prima, al termine della stagione regolare, ma che un campionato giocato con tante ombre e poche luci, non ultimo l’esonero di Lopez a poche giornate dal termine della stagione, ha costretto alla lotteria degli spareggi. Un ambiente, però, che ha l’assoluta necessità di approdare in serie A, per il blasone che lo accompagna, ma anche soltanto per giustificare i pesanti investimenti tra estate e appendice invernale, che avrebbero fatto preventivare un finale diverso. Parte con il vantaggio di una classifica migliore, associato al risultato dell’andata, uno 0-0 in trasferta che, ora, le concede due risultati utili su tre per conquistare la promozione. Dall’altra la sorpresa di questi play off, un Pescara balzato dentro all’ultimo tentativo, con un allenatore entrato in corsa all’ultimo minuto, che, fin qui, ha sovvertito tutte le sentenze scritte dalla classifica, battendo nel preliminare il Perugia, in partita secca in trasferta, e poi il Vicenza in semifinale, un’altra di quelle squadre che avevano accarezzato a lungo il sogno della salita diretta. Può solo vincere per sperare nella promozione, ma la rivoluzione che ha portato Oddo, soprattutto a livello di carattere della squadra, potrebbe aprire qualsiasi scenario. Rossi affida l’attacco a Sansone ed Acquafresca, supportati da Laribi, l’ex milanista mette Politano, Caprari e Brugman al servizio di Melchiorri. Il Dall’Ara è in gran spolvero, con il pubblico delle grandi occasioni, e con gran stuolo di vip. Lunghe fasi di studio ad inizio partita, tanto che la prima conclusione arriva al 17′ ed è degli ospiti, con Melchiorri che mette di poco sopra la traversa. La risposta dei felsinei arriva solo al 27′, quando un tiro a girare dal limite destro di Sansone impegna il portiere abruzzese in tuffo. Nel finale di tempo, però, la pericolosità degli uomini di Rossi aumenta vertiginosamente col trascorrere del tempo, tanto che, dopo un colpo di testa di Oikonomou su calcio d’angolo, che si spegne sul fondo di pochissimo, arriva il gol del vantaggio: al 37′ Acquafresca  scende sulla sinistra e mette un pallone al centro rasoterra, destinato ad un zona dell’area dove non ci sono compagni, ma, un maldestro intervento di Salamon, offre il pallone a Sansone (foto di copertina), che lo scaraventa sotto la traversa. Ad inizio ripresa Oddo prova il tutto per tutto, mettendo dentro Pasquato e Sansovini. Nonostante questo l’occasione migliore di inizio ripresa è sui piedi di Sansone che ha l’opportunità di chiudere il discorso qualificazione segnando il raddoppio, dopo una strepitosa serpentina partita da centrocampo che non viene finalizzata col gol solo per l’altrettanto bella uscita di Fiorillo a chiudere lo specchio. La più antica legge del calcio, gol sbagliato gol subito, trova immediata applicazione: sul ribaltamento di fronte, Melchiorri fa da torre su un lungo cross da centrocampo e la mette sui piedi di Pasquato al limite, che penetra in area, brucia Maietta, e, con un diagonale preciso, batte Da Costa per l’1-1. Il Bologna accusa il colpo e rischia di capitolare dopo pochi minuti sul tiro di Sansovini che si chiude sul fondo. Poi a 25′ dal termine, a complicare ulteriormente la cose per i rossoblù, arriva l’espulsione di Mbaye per doppia ammonizione. Rossi inserisce un difensore e si arrocca a difesa del risultato. L’assedio abruzzese si fa pressante: prima Pucino ci prova con una botta dai 30 metri che trova Da Costa preparato, poi è Lazzari a dare brividi con un colpo di testa ravvicinato, poco potente, ma che chiama l’estremo bolognese, comunque, al colpo di reni, fino al 91′, quando, ancora una volta, dopo Castaldo, è una traversa a salvare il popolo rossoblù, sul colpo di testa di Melchiorri che aveva scavalcato Da Costa. Solo il tempo di vedere un’ultima opportunità per Cacia, poi arriva il triplice fischio che sancisce il faticosissimo e sudatissimo ritorno in massima serie dei felsinei, con grande onore per gli abruzzesi che, davvero, fino alla fine ci hanno provato ed hanno creduto di poter compiere un nuovo miracolo. A fine partita può scatenarsi la festa bolognese per la quarta promozione dalla B della storia. Alla fine, anche se col massimo sforzo, il risultato stagionale è stato ottenuto.

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *