Copa América 2015: il resoconto della terza giornata. Argentina Colombia quarto da urlo, il Brasile dimentica Neymar e risorge

Nessuna sopresa con tutte le big che passano il turno e accedono ai quarti di finale. Da segnalare l’ottima prova del Brasile, privo di Neymar, ma che dimostra di poter dare filo da torcere a tutti fino alla fine nonostante una rosa, sulla carta, inferiore all’Argentina. La squadra del Tata Martino impegnata contro la cenerentola Giamaica crea molto ma vince solo 1 a 0 grazie al gol di Higuain e si troverà di fronte il quarto di finale più difficile: la Colombia del super attacco, che però in queste prime tre partite non ha mai convinto realmente. Da registrare le due soprese del torneo, Perù e Bolivia, che si scontreranno nei quarti di finale per un posto tra le migliori quattro.

Il quadro dei quarti di finale:

25-06-2015
Cile Uruguay

26-06-2015
Bolivia  Perù

27-06-2015
Argentina  Colombia

27-06-2015
Brasile Paraguay

Gruppo A – Il Cile, dopo il discusso pareggio con il Messico e la vicenda Vidal, risorge rapidamente e stende 5 a 0 la Bolivia. Da registrare il primo gol in questa Copa América per Alexis Sanchez che non trovava la via della rete con la Roja dallo scorso novembre. Sconfitta indolore per la Bolivia che passa comunque ai quarti di finale.
Nell’altra gara del girone inutile vittoria per 2 a 1 dell’Ecuador sul Messico.

Chilean forward Alexis Sanchez celebrate

Gruppo B – Nel giorno della centesima gara con la maglia dell’ albiceleste Messi non trova la via del gol ma l’Argentina riesce, grazie al gol di Higuain, a battere la Giamaica e prendersi il primo posto. Il passaggio ai quarti regala però la difficile Colombia di Pekerman che non ha ancora ingranato in questo torneo ma può contare su una rosa di altissimo livello.
L’altra sfida del girone ha visto scontrarsi Uruguay e Paraguay, le due squadre non si sono fatte male (1 a 1 il risultato finale) e hanno ottenuto il passaggio ai quarti di finale.

Messi con l'Argentina

Gruppo C – Altra prestazione opaca per la Colombia che contro il Perù non va oltre lo 0 a 0. La squadra di Pekerman riesce comunque a centrare il passaggio ai quarti ma pesca l’avversario più difficile: l’Argentina.
Nella seconda gara invece il Brasile, tra mille dubbi dovuti alla squalifica di Neymar, sfodera la migliore prestazione fino a questo momento. Ottima in difesa e costantemente pericolosa in attacco anche grazie ad un’ottima prova dell’ex Milan Robinho. Ovviamente il Venezuela non è tra le favorite per la Copa America ma visto le precedenti prestazioni e l’assenza del fuoriclasse del Barcellona  la squadra di Dunga ha mostrato di poter dire ancora la sua in questo torneo.

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