TORINO – Tra Acquah e Avelar, la Primavera riporta lo scudetto dopo 23 anni

Urbano Cairo, presidente del Torino

TORINO – Con la stagione conclusa, con un mercato che si muove ma non troppo, le vere emozioni di questo Toro di inizio estate arrivano dai giovani: pochi giorni fa, infatti, la squadra Primavera ha rivinto il campionato dopo 23 anni.

SCUDETTO PRIMAVERA 23 ANNI DOPO – La vittoria della Primavera incornicia una stagione già molto positiva per le giovanili granata, con la vittoria dei Berretti nel proprio girone, la Final Eight raggiunta dagli Allievi e gli ottavi di finale dei Giovanissimi. I ragazzi di Longo però continuano un percorso importante: già alla seconda finale consecutiva, dopo quella con il Chievo dell’anno scorso persa ai rigori. Allora i granata erano favoriti, con la Lazio invece il pronostico era a favore dei biancocelesti: i terribili ragazzini di Simone cercavano il triplete, dopo la vittoria in Coppa Italia e Supercoppa. 1-1 il responso del campo, la parola è passata ai rigori che hanno premiato i granata dopo una serie infinita (7-6). Ora si è tentati di accostare Longo a Vatta, il mago della panchina che guidò il Toro Primavera negli anni ’80 e ’90 (cinque campionati vinti). Chi vivrà vedrà, intanto a Torino si godono un grande traguardo dopo tanti anni.

VOCI DI MERCATO – Dopo un po’ di stallo, i primi acquisiti sono stati fatti: il difensore esterno Avelar dal Cagliari e il centrocampista ghanese Acquah dall’Hoffenheim. Il primo sarà un rinforzo anche in vista del probabilissimo addio di Darmian, il secondo non avrà la tecnica di Pirlo ma può dare fisico e fiato al reparto. I big partiranno? Di Darmian si è già detto, ma è probabile anche la partenza di Maksimovic, richiesto da Milan e Fiorentina. Meno chiaro il destino di Glik e Bruno Peres; anche loro piacciono a molti, ma trattative vere e proprie non sono emerse. Cairo ha promesso che farà eventuali cessioni illustri entro il 30 giugno, per dare a Ventura una squadra già compiuta o quasi in vista del ritiro; si vedrà se era sincero, con i tifosi granata che intanto sperano di tenere i gioielli di famiglia.

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