Un’Inter giovane, bella e vincente, esiste

Da diverse stagioni si insiste sul fatto che l’Inter abbia bisogno di ringiovanire la rosa e di puntare sui giovani. Si è già avuto modo di vedere, però, che il trovare un posto fisso ad un giovane nella squadra nerazzurra, da far maturare e lanciare per poterne giovare della crescita nel futuro più immediato, è una politica che, da svariati anni, trova poco credito, vuoi perché nel recente passato c’è stato prevalentemente un richiamo edonistico al nome di spicco, possibilmente bravo ed affermato, vuoi perché all’Inter c’è, da sempre, poca pazienza e il concetto del “tutto e meglio subito” poco si sposa con l’attesa legata alla maturazione di un giovane. Anzi è capitato anche che, trovato il giovane di rilievo e prospettiva, lo si è subito caricato di indicibili responsabilità, ergendolo a condottiero della squadra, in modo forse troppo precoce ed affrettato, bruciando il più delle volte il soggetto. Con lo scorso mercato si è provato a invertire un po’ la tendenza, cercando di abbassare l’età media della squadra, ma i risultati deludenti non hanno certo giocato a favore della bontà di questa scelta. Eppure tutto questo avviene negli stessi anni in cui la squadra nerazzurra si sta mettendo in evidenza come uno dei vivai più forniti e promettenti del palcoscenico italiano, inanellando vittorie e belle prestazioni con, praticamente, tutte le sue rappresentative giovanili.

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GIOVANISSIMI NAZIONALI CAMPIONI D’ITALIA – Per esempio, fresca di questi giorni è la conquista dello scudetto da parte dei Giovanissimi Nazionali. I ragazzi di Bellinzaghi hanno trionfato alla fine di un torneo lungo e appassionante, con una finale che è rimasta viva fin quasi all’ultimo minuto supplementare. I giovani nerazzurri sono giunti secondi alla fine del campionato regolare, terminando la stagione con 68 punti, 4 in meno dell’Atalanta, ma 9 in più dei cugini giunti terzi (sconfitta in casa 0-1 all’andata e pareggio 1-1 al ritorno con i bergamaschi, sconfitta 0-1 in casa, ma vittoria in trasferta per 4-0 con i rossoneri), accedendo, così, ai play off di qualificazione alla fase finale, dove hanno incontrato ed eliminato prima il Cesena (2-2 all’andata, 6-0 al ritorno) e poi la Lazio (4-0 all’andata, 7-0 al ritorno). Alla fase finale sono stati inseriti in un gruppo con Novara, Chievo e Milan: sconfitti 2-1 dal Novara, ma vincenti per 1-0 col Chievo e 2-0 col Milan, hanno chiuso il raggruppamento a pari punti con i cugini, ma sono stati promossi alla finale grazie alla vittoria nello scontro diretto. La finale è stata disputata domenica 28 contro un orgoglioso Parma, promosso, con 3 vittorie, dal girone con Bologna, Napoli e Genoa. I ragazzi di Bellinzaghi sono andati in vantaggio di due reti con i gol di Esposito e di Merola (capocannoniere della squadra in stagione regolare con 27 gol), ma, quando la partita sembrava incanalata su binari nerazzurri, un rigore per il Parma a mezz’ora dalla fine ha riaperto la partita e un gol a 3′ dal termine l’ha fissata sul 2-2 mandandola ai supplementari. Qui è stata ancora l’Inter a partire meglio, portandosi nuovamente avanti di due reti con Gnokouri e Sakho, ma a metà secondo tempo supplementare la rete del Parma ha riaperto la partita e fatto vivere degli ultimi minuti palpitanti. Stavolta, però, i baby nerazzurri hanno portato fino in fondo il risultato laureandosi Campioni d’Italia, per la terza volta in 4 anni.

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UNA BELLA PRIMAVERA – Non ha vinto lo scudetto, ma anche la Primavera nerazzurra ha ben figurato in questo campionato. Sotto la guida di Mister Vecchi, colui che fu, la stagione scorsa, il primo allenatore del Carpi in serie cadetta, guidando gli emiliani ad un discreto campionato, prima di venire esonerato nell’ultima fase della stagione, i giovani nerazzurri hanno conquistato il primo posto nella stagione regolare, iniziata in modo trionfale con 9 vittorie consecutive (tra cui il 4-1 al Milan) prima del 2-2 col Brescia, terminando con 57 punti, 5 in più dei rossoneri (battuti 2-1 anche al ritorno) e ben 12 in più del Chievo, campione d’Italia uscente. Questo li ha qualificati direttamente alla fase finale, dove, però, nei quarti hanno incontrato la Lazio (che poi sarà finalista assieme ai Campioni del Torino), che li ha eliminati con un 2-1 ai supplementari. Portatasi in vantaggio a mezz’ora dalla fine con Rocca, l’Inter si è vista raggiungere da Rossi a 4′ dalla fine dei tempi regolamentari e superare da Palombi, vicecapocannoniere del torneo, a metà del secondo tempo supplementare. Un, comunque, buon risultato stagionale, soprattutto se sommato alla conquista del prestigioso Torneo di Viareggio, avvenuta in febbraio, battendo in finale il Verona.

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I festeggiamenti dopo il trionfo al Viareggio

ALLIEVI AD UN PASSO DALLA CONFERMA – Gli Allievi Nazionali, allenati da Benoit Cauet, sono andati vicino a confermarsi nuovamente campioni. Nella categoria Professionisti di A e B, dove erano campioni uscenti, i ragazzi agli ordini dell’ex centrocampista nerazzurro, hanno conquistato il secondo posto nella stagione regolare, con 61 punti, solo 2 dietro ai cugini rossoneri (battuti 2-1 all’andata, ma da cui hanno subito un pesante 4-1 al ritorno), qualificandosi per la Final Eight, in cui le 8 squadre sono state divise in 2 gironi. I nerazzurri sono incappati in quello con Roma, Fiorentina e Palermo. Il pareggio per 0-0 con il Palermo e le vittorie per 3-1 con la Fiorentina e 2-1 con la Roma, hanno consentito all’Inter di accedere alla semifinale dove hanno incontrato l’Empoli, arrendendosi solo ai calci di rigore. La finale tra Empoli e Roma è stata poi vinta dai giallorossi, quegli stessi battuti dai ragazzi di Cauet nella fase a gironi.

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La rosa degli Allievi Nazionali di Cauet (al centro)

Se a tutti questi risultati si aggiungono quelli degli Juniores Berretti, torneo in cui l’Inter partecipava, inserita nel gruppo B, pur non potendo procedere nel torneo, essendo la seconda fase, fino allo scudetto, dedicata solo alle squadre di Lega Pro, che i ragazzi nerazzurri hanno dominato, vincendo la fase regolare, con 67 punti, 4 sul Mantova e 7 sul Milan, e quelli degli Allievi Nazionali Lega Pro, torneo con analoga formula al precedente, in cui l’Inter è giunta seconda del Gruppo B, con 47 punti, 10 dietro il Milan, si può tranquillamente affermare che le prospettive della Giovane Inter sono molto soddisfacenti. Da qui a pensare ad un’Inter Giovane, però, ce ne passa…

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