Volley, World League: Italia con Serbia e Polonia alle Final Six

Archiviata la fase a gironi della World League, la Nazionale italiana allenata da Mauro Berruto si appresta ad iniziare la Final Six di World League che si terrà a Rio de Janeiro dal 15 al 19 luglio. Tra molti alti e bassi, il team Italia è chiamato ad una prova di maturità, soprattutto in vista dei prossimo Giochi Olimpici che si terranno proprio in Brasile il prossimo anno. Le sconfitte con Australia (totalmente inaspettata), Serbia e Brasile hanno lasciato il segno sugli uomini di Berruto che nell’ultima partita contro il Brasile hanno sfoderato una grande prova, tutta di cuore e orgoglio andando a battere i verdeoro in casa propria. Ora inizia un nuovo capitolo; i risultati precedenti vengono azzerati e l’Italia andrà a sfidare nel girone J della Final Six la nazionale serba e quella polacca.

GLI AVVERSARI – La Serbia, già incontrata e battuta nella fase a gironi, è senza dubbio un avversario tosto che può contare su grandi nomi di fama internazionale, molti dei quali militano nel Campionato italiano, come i vari Podrascanin, Atanasijevic, Petric, etc. La Polonia, già vincitrice della competizione nel 2012, non può vantare grandi nomi, ma la sua forza si basa principalmente sulla grande coesione del proprio organico. Insomma, gli avversari sono di alto livello, come è giusto che una Final Six sia, ma la squadra azzurra certamente non parte già sconfitta.

LA NOSTRA SELEZIONE –  Nonostante i grandi nomi assenti per infortunio, il CT Berruto può contare su un grande organico altamente affiatato. Fondamentali saranno i recuperi di Lanza, infortunato alla caviglia nell’ultimo match della fase a gironi contro il Brasile, e Birarelli, assente per problemi alla schiena nell’ultima partita. Sarà importante anche recuperare, maggiormente sotto il profilo mentale, Vettori, apparso fuori forma e un po’ smarrito rispetto alle grande stagione appena conclusa. I punti di forza della nostra Nazionale, invece, sono senza dubbio Zaytsev, tornato in piena forma e vero “martello” dell’attacco azzurro, e il libero Colaci, che riesce a difendere l’indifendibile, andando oltre i livelli stratosferici raggiunti in Finale scudetto con Trento. Per non dimenticare il giovane prodigio Giannelli, che dopo aver stregato tutti nella Finale con Trento, sembra aver ammaliato anche coach Berrutto, pronto ad affidargli la regia del team azzurro.

I presupposti per fare una buona Final Six ci sono; attendiamo con ansia il grande spettacolo e, perché no, qualche buon risultato.

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