FIFA women’s world cup, Canada 2015: USA campioni del mondo. Giappone e Inghilterra completano il podio, deludono Germania e Svezia

Canada – Gli Stati Uniti, 16 anni dopo l’ultimo successo, si laureano campioni del mondo per la terza volta nella loro storia. Il mondiale femminile canadese, il primo giocatosi con 24 squadre, sarà ricordato probabilmente come il mondiale femminile più divertente ed equilibrato della storia. Un mese di grande spettacolo, che ha convinto anche i più scettici sull’ottimo valore del calcio femminile, troppo spesso giudicato come un calcio di basso livello. La finale è stata la replica di quella giocatasi nel 2011 in Germania, ma questa volta sono stati gli USA a prevalere sul Giappone. Trascinati dalla fortissima Carli Lloyd, gli States hanno travolto per 5-2 la nazionale del Sol Levante nell’atto finale di Vancouver. A completare il podio troviamo l’Inghilterra, sorprendentemente la migliore delle nazionali europee che, viste le aspettative della vigilia, hanno quasi tutte deluso.

Carli Lloyd, stella della nazionale statunitense
Carli Lloyd, stella della nazionale statunitense

Prima fase – Tra goleade storiche (Germania Costa d’Avorio 10-0, Svizzera – Ecuador 10-1), sorprese (Francia – Colombia 0-2, Canada –Nuova Zelanda 0-0) e partite equilibrate (Germania – Norvegia 1-1, USA – Svezia 0-0), la prima fase ha delineato un tabellone abbastanza sproporzionato, con tante squadre favorite per il successo finale nella parte alta del tabellone e tante outsider nella parte bassa. L’unica eliminazione che ha sorpreso gli addetti ai lavori è stata quella della Spagna: dopo aver dominato il girone di qualificazione mondiale (nel quale c’era anche l’Italia), la nazionale roja ha fallito l’appuntamento canadese non riuscendo a battere né Costa Rica né Sud Corea, nonostante il super reparto offensivo (Boquete, Alexia, Corredera). Le padrone di casa canadesi si sono classificate prime nel loro girone, ma battendo solo la Cina e segnando peraltro su rigore. Nel girone B, tutto facile per Germania e Norvegia contro le cenerentole Thailandia e Costa d’Avorio; nel girone C il Giappone ha fatto percorso netto, mentre la Svizzera è rientrata tra le migliori terze grazie alla goleada nel match con l’Ecuador. Nel girone D, dominio States e grandi difficoltà per la Svezia che ha racimolato solo tre pareggi; nel girone E invece c’è stato il dominio Brasile e la delusione Spagna. Infine nel girone F, la Francia è passata come prima nonostante la sconfitta inaspettata contro la Colombia, mentre ci si aspettava qualcosa di più dal Messico che ha racimolato un solo punto.

Fase finale – Negli ottavi di finale, rispettano il pronostico Cina, USA, Francia, Giappone e Canada; mentre la grande sopresa arriva dal match tra Brasile e Australia. La nazionale verdeoro fallisce clamorosamente il match e permette alla nazionale oceanica (affiliata alla federazione asiatica) di andare ai quarti grazie alla rete di Simon. Nei due big match, la Germania travolge la deludente Svezia per 4-1 trascinata da Sasic, mentre l’Inghilterra supera la favorita Norvegia per 2-1.
Nei quarti di finale, la Germania inizia a dare segnali di cedimento soffrendo in lungo e in largo la Francia (in rete con Sasic), trovando la rete dell’1-1 solo su rigore (di Sasic) e passando il turno ai calci di rigore. Gli USA battono la Cina per 1-0 (Lloyd),  il Giappone supera l’Australia sempre di misura (Iwabuchi), infine l’Inghilterra sorprende il Canada con una partenza super entrando così tra le migliori quattro del mondo. Nelle semifinali, gli Stati Uniti dominano la Germania andando a segno con Lloyd e O’Hara, mentre il Giappone supera l’Inghilterra grazie ad un clamoroso autogol di Bassett arrivato nell’ultimo minuto di gioco. Le inglesi si riscattano parzialmente nella finale per il terzo posto, dove superano la Germania ai supplementari con un rigore di Williams. Invece la finalissima è molto più ricca di gol: gli USA travolgono il Giappone per 5-2, ma dopo soli 16 minuti il risultato era già sul 4-0. Tre gol di Carli Lloyd, di cui uno da centrocampo, consegnano alla nazionale di Ellis il titolo mondiale, mentre il Giappone deve abdicare dopo il successo del 2011. Successo meritato per gli States, capaci di non subire gol per ben 5 match e di battere in successione Cina, Germania e Giappone. Solo, Krieger, Johnston, Sauerbrunn,  Klingerberg, Heath, Holiday, Brian, Rapinoe, Lloyd, Morgan: questo l’undici titolare della nazionale statunitense in finale (e in panchina c’erano calciatrici del calibro di Press, Leroux, Wambach). Fra quattro anni, in Francia, saranno ancora gli USA la nazionale da battere.

USA campioni del mondo
USA campioni del mondo

Risultati

Fase a gironi: classifiche

Girone A: Canada 5, Cina 4, Olanda 4 , Nuova Zelanda 2
Girone B:
Germania 7, Norvegia 7, Thailandia 3, Costa D’Avorio 0
Girone C:
Giappone 9, Camerun 6, Svizzera 3, Ecuador 0
Girone D:
USA 7, Australia 4, Svezia 3, Nigeria 1
Girone E:
Brasile 9, Sud Corea 4, Costa Rica 2, Spagna 1
Girone F:
Francia 6, Inghilterra 6, Colombia 4, Messico 1

Fase finale

Ottavi
Cina-Camerun 1-0
USA-Colombia 2-0
Germania-Svezia 4-1
Francia-Sud Corea 3-0
Brasile-Australia 0-1
Giappone-Olanda 2-1
Norvegia-Inghilterra 1-2
Canada-Svizzera 1-0

Quarti
Cina-USA 0-1
Germania-Francia 1-1,5-4 dcr
Australia-Giappone 0-1
Inghilterra-Canada 2-1

Semifinali
USA-Germania 2-0
Giappone-Inghilterra 2-1

Finale ¾ posto
Germania-Inghilterra 0-1 dts

Finale ½ posto

USA-GIAPPONE 5-2 (3’Lloyd, 5′ Lloyd, 14′ Holiday, 16′ Lloyd, 27′ Ogimi, 52′ Johnston o.g., 54′ Heath)

Golden Ball: Lloyd (USA)
Golden Boot: Sasic (GER)
Golden Glove: Solo (USA)

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