MotoGP, Sachsenring: Marquez dominatore assoluto, Rossi ancora sul podio

SACHSENRING- Ragazzi, non ce n’è; al Sachsenring nessuno riesce a battere Marc Marquez. Sono sei vittorie di fila, tra Classe 125, Moto2 e MotoGp. 6 vittorie in 8 anni non sono numeri da persona normale, infatti Marquez è tornato ad essere l’extraterrestre degli anni passati. Nemmeno Valentino Rossi in grande spolvero è riuscito a fermarlo, nemmeno Pedrosa che sul circuito tedesco è sempre stato un fulmine, nemmeno le cadute che fino ad ora lo avevano sorprendentemente fermato. Per qualche giro lo spagnolo si diverte a stare in compagnia di Lorenzo, Rossi e Pedrosa, poi si annoia e li saluta tutti, ci si rivede alla bandiera a scacchi. Con gli ultimi due Gran Premi, Marquez ha lasciato intendere che la lotta per il titolo non è già un capitolo chiuso in casa Yamaha, ma c’è sicuramente anche lui.

LA GARA – Di certo, la gara disputata sul circuito tedesco non è stata esaltante per lo spettacolo. La fuga di Marquez ha chiuso quasi subito la lotta per il primo posto, con Dani Pedrosa e Valentino Rossi che con qualche sorpasso e controsorpasso hanno tenuto viva la lotta per il secondo posto. Chi invece è mancato, sotto ogni aspetto, è Jorge Lorenzo, oggi fuori dal podio (4°), che, in seguito alle quattro vittorie di fila, sembra essere ripiombato nell’anonimato di inizio stagione. Andrea Iannone, quinto al traguardo, ha salvato ancora una volta la faccia della Ducati, dato che Dovizioso ha terminato la gara steso per terra, a chiusura dell’ennesimo Gran Premio per nulla esaltante. Sesto e settimo si piazzano Bradley Smith e Cal Crutchlow, autori di una buona gara, però senza acuti. Dietro di loro si sono dati battaglia Pol Espargarò, Danilo Petrucci, Aleix Espargarò e Maverick Vinales, autori dei pochi sorpassi che hanno tenuta accesa la gara, anche se lottavano per le posizioni di rincalzo.

IL CAMPIONATO – Con questa netta vittoria, Marc Marquez riaccende le proprie speranze per rientrare nella lotta per il titolo iridato. 65 punti dal capoclassifica non sono pochi, considerando che siamo a metà della competizione, però se il buon Marc riesce a tirare fuori dal cilindro altre prestazioni di questo calibro, un posto tra i possibili vincitori del titolo gli spetta di diritto. Capitolo Valentino: 9 gare, 9 podi. Strepitoso. Per ritrovare questi risultati dobbiamo tornare indietro di una decina d’anni, quando Rossi si trovava al top della propria carriera. A 36 anni riesce ancora a stare costantemente davanti a piloti ben più freschi di lui, a dimostrazione del fatto che il talento non si arrugginisce con il passare degli anni. Certamente la Yamaha è una moto competitiva, quasi perfetta; il secondo posto di Lorenzo nel Campionato ne è la conferma. A proposito del maiorchino, che fine ha fatto? Dopo aver infilato il poker di vittorie consecutive, tra Assen e Sachsenring è scomparso. Marquez e Rossi sono una spanna sopra, e anche Pedrosa oggi l’ha surclassato. Jorge ha sempre sofferto Rossi, soprattutto quando la lotta per il Campionato era tra loro due; vogliamo una sua pronta riscossa in America per rendere ancora più avvincente la lotta al Campionato. Per quanto riguarda la Ducati non c’è molto da dire; i buoni risultati di inizio stagione sono stati solo un’illusione. Iannone dà il suo massimo, dimostrando di aver raggiunto finalmente la piena maturità, anche se la moto non sembra essere al suo livello. Dovizioso, invece, non si trova proprio con questa Ducati e gli ultimi risultati sono abbastanza impietosi. Per Dall’Igna e compari serve una scossona per ribaltare questo trend negativo, per non trasformare una stagione partita alla grande nell’ennesimo campionato fallimentare.

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