Inter: Luglio e gli intrighi(c) di mercato

Zukanovic, Jovetic, Perisic: trattative “calde” ma non ancora definite.

Brunico – Prosegue il lavoro di pre-campionato sui monti dell’Alto-Adige per i nerazzurri, attorniati dal grande calore dei tifosi che hanno preso in parola il motto della campagna abbonamenti “Niente è come esserci”. Lo stesso sarebbero lieti di affermare Ervin Zukanovic, Stevan Jovetic e Ivan Perisic, obiettivi, tutti curiosamente in -ic, di questo Luglio. E, di certo, ne sarebbe molto contento anche Roberto Mancini. Dopo un Giugno da protagonista, la dirigenza interista non riesce a completare la Rosa come Mancio comanda.
Tre affari che tutti danno come in dirittura d’arrivo, ma che, concretamente, sono tutt’altro che definiti. Casi spinosi in quanto legati ad altre trattative e/o al disturbo di altri club. Approfondiamo le vicende nei dettagli.

Mg Milano 04/10/2014 - campionato di calcio serie A / Milan-Chievo Verona / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Ervin Zukanovic

ZUKANOVIC E IL MORSO DEL “VIPERETTA”  – Il terzino serbo del Chievo Verona sembrava dovesse essere il primo acquisto della nuova Inter, con un accordo raggiunto già alla fine dello scorso campionato tra le parti in causa (2 milioni di € più il cartellino di Schelotto). In realtà, ciò non è avvenuto. Mancini lo aspettava già per il pre-ritiro, pronto a “silurare” (con una scelta impopolare e che desta qualche perplessità) Davide Santon. Ma la “fumata bianca”, che pare tardi ad arrivare per “pochi spiccioli” (1 milione di differenza tra domanda e offerta), non c’è stata.
L’Inter, forte dell’accordo con il giocatore e degli ottimi rapporti con il Presidente Campedelli, ha temporeggiato un pò troppo, favorendo l’inserimento improvviso della Sampdoria di Massimo Ferrero, pronto a soddisfare le richieste economiche del club clivense. L’affermazione dell’eccentrico “Viperetta” (“Ho preso Zukanovic”) ha, probabilmente, fatto tremare Ausilio e Fassone, che vedono sfumare un giocatore praticamente preso. Ci sarà il ribaltone finale? Domanda lecita, ma senza risposta certa. Perchè cacciare proprio Santon (e non i vari Juan Jesus e Nagatomo)? Domanda sacrosanta, che si pongono molti tifosi della “beneamata”.  (Foto Italpress)

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JOVETIC E SALAH: EX VIOLA DAI DESTINI INCROCIATI – Come dichiarato da Fassone e Ausilio, le lacune da colmare sono nel reparto offensivo. Dopo essersi defilati nella corsa a Cuadrado, i nerazzurri, per il ruolo di seconda punta al fianco di Mauro Icardi, restano in “pole position” per gli ex viola Jovetic e Salah. Proprio il montenegrino sembra essere molto vicino ai nerazzurri, con un accordo di 3,5 milioni di € l’anno già trovato con l’agente Ramadani e da perfezionare con il City, proprietaria del cartellino, che chiede quasi 20 milioni (da ritoccare verso il basso). Ma il vero ostacolo sembra essere ancora lui, quel Salah, diventato protagonista di quest’estate di calciomercato, in cima la lista dei desideri di Mancini ma cercato anche da Roma e Atletico Madrid. L’Inter, anche quì, temporeggia, aspettando che si chiarisca, una volta per tutte, il destino del giocatore egiziano tra Fiorentina e Chelsea. Come già risaputo, l’uno esclude l’altro, per via dell’unico posto di extracomunitario rimasto disponibile nella rosa interista. Ma quanto tempo durerà questo “giochino”? Il buon Jo-Jo aspetterà ancora tanto? Sicuramente essere una “seconda scelta” non fa mai piacere. Ed a scherzare col fuoco ci si brucia… Il rischio di trovarsi con le mani vuote c’è. (foto: direttacalcio24.it)

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PERISIC “IN”, SHAQ “OUT” – Se il caso-Santon risulta essere piuttosto strano e, per certi versi, incredibile agli occhi dei tifosi, quello Shaqiri è ancora più clamoroso. Le storie sono simili, quasi uguali: tutti e due arrivano a Gennaio per “salvare la Patria” nerazzurra, giocano da titolare (e bene) le prime partite, per poi scomparire nei “radar” nel corso della seconda parte del girone di ritorno. Un’eclissi totale per entrambi ma con una differenza sostanziale, sia nel prezzo (prestito gratuito con riscatto a 4 milioni Santon; prestito oneroso di 2 milioni più 15 per il riscatto obbligatorio) che nelle aspettative. Shaq, infatti, doveva essere il vero colpo della nuova Inter targata Mancini; il top-player da cui ripartire, soprattutto in vista della nuova stagione in cui azzerare tutto. Ed invece no: via Davide e via Xherdan. Così ha deciso il Mancio. La rosa di 25 giocatori imposta dalla FIGC fa sì che qualcuno dev’essere “tagliato”. Soprattutto in relazione gli ultimi “colpi” da inserire il prima possibile. Infatti, nell’ideale rosa dello staff tecnico, per uno Shaqiri che esce c’è un Perisic che (si spera) entra. L’ala del Wolfsburg lancia segnali d’amore al club di Thohir tramite il suo agente, ma non c’è ancora l’accordo con la società tedesca, che non vuole liberarlo per meno di 20 milioni di €. Prima, però, occorre vendere. E così ìl mercato dell’Inter si è, parzialmente, arenato in questo caldo Luglio. (Foto: goal.com)

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