Tennis, Wimbledon: Novak Djokovic si conferma ai Championships. Per lui terzo titolo a Londra, Roger Federer si deve arrendere in quattro set

Novak Djokovic mangia un ciuffo dell'erba di Wimbledon

WIMBLEDON – Nel ramake della finale dello scorso anno, è ancora il serbo Novak Djokovic a trionfare sul centrale dell’All England Club, conquistando il suo terzo titolo a Wimbledon. Nole, come spesso accade, gioca in finale la sua miglior partita del torneo, non lasciando scampo a Roger Federer, che manca l’appuntamento con l’ottavo successo londinese. Dopo i primi due set al tie break, il serbo alza ancora di più il livello del suo gioco e si dimostra insuperabile anche per il numero 2 del mondo.

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L’esultanza di Novak Djokovic, che conquista Wimbledon per la terza volta

TIE BREAK – Dopo i primi due parziali la partita poteva assumere qualsiasi risultato, visto i set point avuti da entrambi i giocatori. Sicuramente il rammarico maggiore è di Djokovic che si è visto vanificare ben 7 palle set, prima di cedere al suo avversario. Il match inizia con il servizio che la fa da padrone (2-3), ma nel sesto game Djokovic ha un passaggio a vuoto totale (2-4), che consegna a Federer il primo allungo della partita. Nole, però, non è il numero 1 per caso, e nel game successivo riesce subito a recuperare grazie ad un passante di rovescio non controllato a rete da Roger (3-4). La battuta torna protagonista fino al 5-6, quando Federer conquista un set point (30-40). Djokovic annulla con un ace, poi ne deve fronteggiare un’altra che annulla alla stessa maniera: è tie break. Qui sale in cattedra il serbo che domina letteralmente dopo un primo punto spettacolare conquistato con un allungo in back (7-1). Il secondo set è ancora comandato dai servizi dei due rivali, con poche possibilità di break. Si arriva nuovamente al tie break, ma questa volta è grande battaglia. Nole si porta sul 6-3, lo svizzero reagisce con un grande rovescio lungolinea (6-6), poi il serbo ha altre possibilità per ammazzare la partita (7-6, 9-8 e 10-9), soprattutto l’ultima sul proprio servizio. Così non è, e dopo 1 ora e 15 di grande tennis, Federer a rete si viene a prendere il punto della parità (10-12).

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Roger Federer, 33 anni, impegnato in uno dei suoi rovesci ad una mano

ALLUNGO – Si riparte praticamente da zero nel terzo parziale, con Djokovic che non sembra minimamente scosso per le occasioni buttate al vento. Roger, però, si procura nel secondo game una palla break, ma Nole non si scompone (1-1). Anzi, nel game successivo recupera dal 40-15, conquista un punto spettacolare (40-A) e approfitta del dritto fuori misura del suo avversario (2-1). Sul 3-2 per il serbo c’è una piccola sospensione di 20 minuti per pioggia passeggera, dove non viene neanche chiuso il tetto, ma solo coperto il campo con il telo. Si riparte con Nole che conserva il break e con l’ultimo game a 0 (6-4) si riporta in vantaggio. Nel quarto set il dominio di Nole è ancora più evidente. Nel quinto game è break grazie ad almeno due risposte sulle righe di Djokovic (3-2), poi nel settimo Roger si salva dal possibile 5-2 (4-3), ma nel turno successivo si deve inchinare al suo avversario che chiude set e partita con un dritto in avanzamento (6-3) che gli regala il secondo slam stagionale.

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Novak Djokovic e Roger Federer, i due giocatori più forti del mondo in questo momento

TRIS – Non è riuscita l’impresa a Roger Federer di conquistare il suo ottavo Wimbledon e diventare l’unico nella storia ad averlo fatto. Alla fine è stato Novak Djokovic a bissare il successo dello scorso anno, conquistando per la terza volta in carriera il torneo londinese. Il 28enne serbo diventa l’ottavo giocatore di sempre ad aver vinto più slam (9) ed ora e ad un passo dalla doppia cifra, mettendo nel mirino i dieci successi di Bill Tilden. Per Djokovic si tratta del sesto titolo del 2015, con 2 Slam (Australian Open e Wimbledon) e 4 Master 1000 (Indian Weels, Miami, Montecarlo e Roma), con l’unica macchia la finale del Roland Garros persa con Stan Wawrinka.

Tennis - Wimbledon - All England Lawn Tennis & Croquet Club, Wimbledon, England - 3/7/15  Men's Singles - Serbia's Novak Djokovic in action during the third round  Mandatory Credit: Action Images / Tony O'Brien  Livepic  EDITORIAL USE ONLY.
Una delle doti migliori di Djokovic, il recupero in spaccata

AVVERSARI – Il torneo di Wimbledon non ha riservato grosse sorprese nel tabellone maschile, rispetto a quello femminile, ma andiamo ugualmente a vedere quali sono state le sorprese e le delusioni. In testa alla lista “buona” troviamo sicuramente Richard Gasquet, capace di centrale la semifinale dopo quella ottenuta nel 2007. Si conferma “uomo slam” Marin Cilic, buone le performance di Vasek Pospisil e Gilles Simon che sono arrivati fino ai quarti. I giocatori che un po a sorpresa sono entrati nella seconda settimana del torneo (quindi agli ottavi) sono Denis Kudla e Viktor Troicki, mentre un discorso a parte va fatto per Nick Kyrgios. Il tennista australiano è sicuramente un talento, ma dopo aver battuto Raonic si è arreso a Gasquet al quarto turno. Le delusioni del torneo, invece, portano i nomi di Grigor Dimitrov, Fabio Fognini, Rafael Nadal e Feliciano Lopez, tutti fuori al secondo turno. Il bulgaro non riesce a decollare in maniera definitiva, l’italiano non approfitta del forfait di Ferrer nel suo spot, il maiorchino non riesce più a ritrovare il suo gioco e infine lo spagnolo non è più incisivo sulla sua superficie preferita.

Ora, dopo i due slam europei, fino a fine mese sono in programma Atp 250 e Wta International, poi da agosto si ripartirà con i tornei americani di avvicinamento agli Us Open, ultimo major della stagione.

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