Volley, World League: Italia, buona la prima!

Esordio positivo alle FInal Six di World League

RIO DE JANEIRO – Esordio vincente alla Final Six di World League in Brasile per la Nazionale di Berruto, che strappa una vittoria al tie break 3-2 (25-23, 14-25, 25-23, 20-25, 15-9) alla Serbia, dopo oltre due ore e mezzo di gioco. Prova di qualità, di carattere ma soprattutto di grande cuore dei giocatori azzurri, che rispondo sul campo con i fatti alle polemiche degli ultimi giorni. L’Italia, infatti, priva di molte colonne portanti, attinge alle sue risorse infinite e ai suoi talenti cristallini, riuscendo a sconfiggere meritatamente un avversario ostico, la Serbia di Grbic, che ci aveva già sconfitto nella fase a gironi. Non c’è però molto tempo per festeggiare perchè, già in serata, i ragazzi di Berruto saranno impegnati nell’altrettanto decisiva sfida alla Polonia; una vittoria ci porterebbe, oltre che al settimo cielo, agevolmente in semifinale. Semifinale che non sembra per nulla scontata per il Brasile, che all’esordio ha rimediato, un po’ a sorpresa, una sonora sconfitta dalla Francia. Nella prima giornata di Final Six abbiamo già assistito a grandi emozioni, speriamo che le successive partite ce ne regalino altrettante.

LA GARA – Berruto affida la regia al gioiellino Giannelli, mentre come secondo schiacciatore decide di schierare Antonov, neo acquisto di Trento. L’Italia parte subito forte, con la coppia Giannelli-Vettori che non lascia scampo alla difesa serba, chiudendo abbastanza agevolmente il set in proprio favore. Nel secondo set risorge la Serbia, che grazie al muro granitico e agli attacchi di Atanasijevic annienta in poco tempo il Team italiano. Il terzo parziale, invece, è vinto dall’Italia, che con la testa e un grande spirito di sacrificio riesce di nuovo a superare la Serbia. Nel quarto set la Serbia si dimostra osso durissimo da battere, andando a pareggiare i conti. Nel quinto e decisivo gioco, viene fuori tutta la classe della scuola italiana, e in particolare di un giocatore, Giannelli, che con una serie impressionante di battute (tra cui 3 ace consecutivi) chiude la speranze della Nazionale serba, consegnando all’Italia una vittoria molto sofferta ma altrettanto meritata.

LE POLEMICHE – I giorni precedenti l’inizio della Final Six non sono stati per nulla tranquilli per la Nazionale italiana. Gli allontanamenti di capitan Travica, Zaytsev, Sabbi e Randazzo hanno sollevato un gran polverone attorno a Berruto e al suo staff. Privarsi di giocatori così importanti a pochissimi giorni da un grande evento come la fase finale della World League è apparso inizialmente quasi un suicidio dell’allenatore italiano, soprattutto perché queste partite sono un banco di prova per i Giochi olimpici che si svolgeranno proprio a Rio l’anno seguente. I motivi dell’allontanamento sono puramente etici, in quanto i quattro giocatori hanno sforato di ben tre ore l’ora stabilita di rientro durante la serata libera. Berruto ha impostato il proprio corso di guida della Nazionale italiana proprio sul rispetto dei valori etici e morali e, a mio avviso, giustamente ha punito chi ha trasgredito questo “codice”, senza guardare in faccia a nessuno. Nei giorni seguenti sono arrivate le scuse dei giocatori, e in particolare, di Zaytsev, giocatore di spicco della Nazionale e modello per molti giovani, il quale si è dimostrato sinceramente pentito per l’accaduto. Questo episodio deve essere da esempio per tutti, professionisti e giovani, in un mondo in cui la disciplina e il rispetto della regole spesso sono più importanti del talento puro.

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