Milan: che stagione sarà?

  
MILAN – Dopo la sconfitta nell’amichevole di prestigio contro il Lione, è lecito chiedersi che tipo di Milan potrebbero vedere i tifosi il prossimo anno. 
Archiviata la pessima stagione scorsa ed esonarato il “colpevole” degli altalenanti risultati rossoneri, Mister Inzaghi, era giusto domandarsi, in vista dell’inizio del campionato alla fine di Agosto, a che punto fossero i rossoneri. 

LAVORO LAVORO LAVORO – Sicuramente la parola d’ordine a Milanello è “lavoro”. Sinisa Mihajlovic sapeva che, accettando questo incarico, il percorso sarebbe stato molto in salita. L’entusiasmo per gli acquisti di Bacca e Luiz Adriano (entrambi ancora da scoprire) si è scontrato al primo vero test effettuati dal Milan, contro i francesi del Lione. Tanto il carico di lavoro nelle gambe dei rossoneri a parziale attenuante, ma Mr.Sinisa non potrà fare miracoli in quello che sembra il reparto peggiore in assoluto: la difesa. 
I vari Paletta, Mexes, Abate e vari infatti non subiranno alcuna magia, nè inprovvisamente diventeranno dei fenomeni con l’arrivo del nuovo mister.
I difetti e l’incapacità nell’indossare la maglia rossonera, purtroppo per i tifosi, rimarrà anche per questa stagione. Cosa fare allora?

RINFORZI – Lavorare sul mercato è fondamentale per riuscire ad arrivare alla prima di campionato con una formazione accettabile e in grado di lottare per tornare nell’Europa che conta. Non solo Romagnoli quindi a rinforzare un reparto molto carente, bensì almeno altri due acquisti, sempre nel pacchetto arretrato, sarebbero auspicabili per rinforzare il “clœb più titolato al mondo”. In attacco Adriano Galliani si è mosso bene, sempre che Bacca e Luiz Adriano continuino a segnare come nell’ultima stagione, ma a centrocampo forse servirebbe un uomo in grado di dare geometrie ed essere veloce. Qualità, quella della rapidità, che non possiede De Jong nè tantomeno Montolivo. Dovessero arrivare ulteriori acquisti allora i tifosi rossoneri potrebbero davvero cominciare a sognare in grande ma, se così non fosse, si correrebbe il rischio di passare un’altra stagione tra inferno e purgatorio.  

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