Mercato Milan, si valutano alternative a Romagnoli: il primo nome sul taccuino di Galliani è Garay

Garay, difensore della nazionale argentina

Nuovo corso, vecchi problemi: nelle prime uscite stagionali del Milan targato Sinisa Mihajlovic, si sono registrate grosse difficoltà nel reparto difensivo. Prima i gol subiti contro due formazioni dilettantistiche, poi la brutta prova di Lione, hanno evidenziato tutte le lacune della difesa rossonera. Finora Galliani si è mosso bene dalla cintola in su con l’arrivo di Luiz Adriano, Bacca e Bertolacci (non dimenticando Mauri); però, senza tralasciare le trattative per un ulteriore centrocampista e per Ibrahimovic, urge l’arrivo di uno, se non due, difensori di livello. Abdennour è sfumato, dato l’arrivo di Luiz Adriano che ha occupato la seconda casella riservata agli extra-comunitari, mentre per Romagnoli continua il tira e molla con la Roma, che per il difensore classe 1995 chiede l’esorbitante cifra di 30 milioni di euro. Dunque si valutano alternative e, al momento, il nome in cima alla lista di Galliani è Garay, difensore argentino dello Zenit.

Garay, difensore  dello Zenit
  Garay, difensore dello Zenit

 

Nome – Ezequiel Marcelo Garay

Anno di nascita – 1986 (29 anni)
Nazionalità – argentina
Squadra attuale – Zenit San Pietroburgo
Ruolo naturale – Difensore centrale
Valore di mercato – 23 milioni

 

 

Ezequiel Garay è considerato uno dei difensori centrali più completi del panorama europeo: il suo valore di mercato, dopotutto, dimostra la qualità e lo spessore del giocatore dello Zenit. Certamente non si parla di un Thiago Silva né di un Piquè, ma Garay permetterebbe un immediato salto di qualità alla disastrata difesa rossonera.
Dopo essere cresciuto nel Newell’s, Garay si trasferisce in Europa nel 2005: ad acquistarlo è il Santander, club che all’epoca militava in primera division. Dopo 4 stagioni disputate con ottimo rendimento, arriva la grande chiamata dal Real Madrid: qui però vive due annate in chiaroscuro, nelle quali disputa solamente 25 partite (e solo 5 nella stagione 2010/11). Accetta così il trasferimento al Benfica dove torna subito ai livelli di Santander: in tre anni colleziona 130 presenze, 12 reti, vince un campionato portoghese, arriva in finale di Europa League e conquista il posto da titolare nella difesa della nazionale argentina, che arriverà fino alla finale del mondiale 2014. Dopo l’avventura brasiliana, Garay lascia il Benfica e si trasferisce allo Zenit dove vince al primo tentativo il titolo di campione di Russia. Però il ritorno in un top campionato come la serie A potrebbe ingolosire l’argentino: così, nonostante il lungo contratto che lo lega allo Zenit (scadenza 2019), Galliani sta provando ad imbastire una trattativa con la ricca società russa (a questo punto al tavolo si potrebbe trattare sia Garay sia Witsel). Intorno a 20 milioni la trattativa potrebbe andare in porto e sicuramente non si tratterebbe di un ripiego, bensì di una validissima alternativa a quel Romagnoli, tanto desiderato da Mihajlovic ma al momento sopravvalutato dalla dirigenza romanista.

Perché sì? Garay garantisce qualità e quantità, esperienza e carattere, velocità e fisicità: insomma si parla di uno dei difensori più completi in circolazione.
Perché no? Finora ha giocato benissimo in squadre (Santander) o in campionati di seconda fascia (Portogallo, Russia): dopo il fallimento al Real, Garay deve dimostrare di saper reggere pressioni e aspettative che aleggiano sulle grandi squadre.

 

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