Volley, Nazionale italiana: si dimette il CT Berruto

Scossone in casa Italia: Mauro Berruto ha rassegnato le dimissioni da Commissario Tecnico della Nazionale maschile di Pallavolo italiana. Troppe polemiche, troppe critiche (a volte eccessive), hanno portato l’allenatore torinese a rimettere il mandato nelle mani degli alti vertici della Pallavolo italiana, sgravandosi da una pressione che era diventata alquanto insostenibile. L’esclusione dei quattro titolari dalla Final Six brasiliana e il conseguente cattivo risultato della World League hanno, in un certo senso, costretto Berruto alle dimissioni, lasciando sempre più nel caos la Nazionale italiana in vista dei Campionati Europei che si svolgeranno tra poco più di due mesi.

I SUCCESSI – In 5 anni, l’allenatore torinese ha raccolto vari successi, battendo spesso Nazionali molto più blasonate della nostra. Nonostante non sia riuscito a vincere nessuna grande competizione, vanno ricordate le medaglie portate a casa dalla Nazionale sotto la sua gestione. La più prestigiosa è sicuramente quella di bronzo, conquistata alla Olimpiadi di Londra 2012, dove, con una prova di grande orgoglio, gli Azzurri hanno sconfitto nella finale per il 3° posto la Bulgaria. Importanti sono anche i due secondi posti ai Campionati Europei nel 2011 e 2013, dove la Nazionale è stata sconfitta da Serbia e Russia, offrendo comunque spettacolo e tante emozioni. Va ricordato anche il 3° posto nella World League 2013, piazzamento più che prestigioso dietro alle super potenze Russia e Brasile.

LE POLEMICHE – Il grande caos che ha travolto gli Azzurri è scaturito dall’espulsione di Zaytsev, Travica, Sabbi e Randazzo per questioni disciplinari. Le motivazioni erano più che legittime; quello che ha scatenato il putiferio è il fatto che l’allontanamento è avvenuto a pochissimi giorni dalla Final Six di World League, manifestazione in cui l’Italia aveva buone opportunità di centrare un grande risultato. L’allontanamento dei quattro, considerati colonne portanti della Nazionale, rimpiazzati da tre giovani di belle speranze, sommato ai grandi nomi assenti per infortunio, ha dato come risultato una prestazione deludente alla manifestazione, con gli Azzurri costretti a fare le valigie anzitempo. Ciò ha scatenato l’ira di esperti e appassionati, che si sono scagliati contro Berruto, il quale aveva fatto del rispetto delle regole uno dei punti cardine durante il proprio mandato. Il CT, non sentendo più la giusta fiducia nei propri confronti, pochi giorni fa ha rassegnato le proprie dimissioni, mettendo fine a un quinquennio di soddisfazioni, ma anche di cocenti delusioni.

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