Inter, è la dura legge del gol

Quattro partite estere in questo precampionato per i nerazzurri: solo sconfitte e zero gol all’attivo, per una crisi d’estate inaspettata.

Milano – L’Italia, come è ben risaputo, è il Paese dei discorsi da bar, in cui tutti i calciofili dicono la loro e si credono allenatori. Le amichevoli estive sono i primi appuntamenti per riassaporare il calcio giocato e, quindi, oggetto di dibattito per il popolo di appassionati: si valutano i nuovi acquisti e la “nuova” squadra, auspicando in una stagione ricca di soddisfazioni; ci si comincia a deprimere per le sconfitte e ad esultare per vittorie (magari prestigiose). Così, il calcio d’estate serve a tirare le prime somme, facendo intuire (pur sempre relativamente) quali squadre potrebbero recitare un ruolo da protagonista nella nuova stagione e chi dovrebbe intervenire ancora sul mercato per competere al meglio. Quest’anno la grande delusione del precampionato, nonostante le grandi operazioni di calciomercato, è sicuramente l’Inter. Le due amichevoli a Brunico con 2 vittorie (1 delle quali col Carpi) avevano fatto ben sperare i tifosi, nonostante i soliti difetti difensivi; la tournée di prestigio in Cina e il match in terra turca col Galatasaray ha portato, invece, alla ribalta un problema inaspettato per Mister Mancini: zero gol fatti e conseguenti quattro sconfitte in altrettanti match (doppio 0-1 con Bayern e Milan, secco 0-3 col Real di Benitez ed ancora 0-1 in Turchia col Galatasaray). Vediamo i motivi principali della crisi nerazzurra.

MAURITO ALLA RICERCA DEL GOL PERDUTO – Beh,  obiettivamente che il capocannoniere dell’ultimo campionato (22 gol come Luca Toni) restasse a secco per quattro partite di fila (anche se nel derby “cinese” col Milan è rimasto in panchina per gran parte della gara) non se l’aspettava nessuno. “Blindato” sia a parole che a fatti (col rinnovo del contratto) dalla dirigenza, è lui il bomber che deve dare quel quantitativo di gol utili alla causa nerazzurra. L’inizio di stagione non è dei migliori, ma la preparazione estiva, è risaputo, pesa sulle gambe dei giocatori e le varie tournée estere sicuramente non aiutano a recuperare. E poi, meglio restare a secco ora che nelle partite che contano…

ASPETTANDO (IL VERO) JO-JO – Neanche il tempo di un allenamento in Italia, subito convocazione per la trasferta di Instanbul. L’ultimo colpo di mercato viene subito buttato nella mischia dal Mancio al 60esimo del match contro il Galatasaray. Una buona mezz’oretta per Stevan Jovetic, ancora lontano dalla migliore condizione, utile a cercare l’intesa con i nuovi compagni: qualche tunnel, un paio di fraseggi nello stretto e qualche passaggio sbagliato. A lui, ovviamente, tutto viene ancora perdonato, ma il popolo interista spera di vedere al più presto il giocatore ammirato ai tempi della Fiorentina, soprattutto in vista dell’inizio di campionato, non più tanto lontano…

 …ED IL RESTO PUNGE POCO – I problemi sulle fasce, derivanti dal mercato, hanno creato confusione: prima Santon, ora D’Ambrosio non convocato per la trasferta turca, pronto alla cessione; Nagatomo fuori dal progetto; Montoya non convince; il giovane Di Marco, vera rivelazione, l’unica consolazione. Tutto ciò ha comportato uno scarso apporto dai terzini alla fase offensiva (e se a sinistra gioca Juan Jesus…). A centrocampo, l’esperimento Kovacic da regista sembra funzionare, ma è ancora in fase sperimentale: qualche buona verticalizzazione ma da rivedere la fase difensiva. Kondogbia sembra crescere di partita in partita ma, nonostante l’ottima tecnica e la forza, si porta dietro i difetti del passato: pochi tiri in porta. Brozovic e Guarin si alternano con scarsi risultati in avanti ed il “profeta” Hernanes ancora non in grande condizione. Senza dimenticare il separato in casa Shaqiri, mai utilizzato. In avanti, oltre ai citati Jovetic e Icardi, grande lavoro e generosità del “trenza” Palacio ma con poco costrutto in zona gol. Ed, infine, Longo pronto alla cessione in prestito al Frosinone. Mancini non sembra preoccupato dalla situazione, anche se, come lui stesso rivela, perdere non fa mai piacere. (Foto: inter.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *