Bologna, in attesa di Destro (se arriva..), parte la nuova stagione

ESORDIO- nel giorno del debutto ufficiale della squadra, stasera al “Menti” di Vicenza contro il Pavia nel primo turno di Coppa Italia, a due settimane dalla fine del mercato la rosa del Bologna è ancora largamente incompleta, come sottolineato anche dal tecnico Delio Rossi solo ieri. A tenere banco è soprattutto la telenovela-Destro; il 24enne attaccante marchigiano sembra sempre vicinissimo a vestire il rossoblu, ma, dopo oltre una settimana di incontri, telefonate, summit, tra Corvino, il ds della Roma Sabatini e l’entourage del giocatore, la sospirata fumata bianca non arriva. Pare che ancora non sia stato trovato l’accordo sul contratto; qualcuno parla di un triennale, qualcun altro di un quinquennale, con cifre che ballano tra 1.3 e 1.8 milioni annui, bonus a parte. E si parla anche dell’interessamento di due squadre inglesi, in particolare del Norwich che pare abbia formulato un’offerta ufficiale. Qualunque sia il motivo, Destro non è ancora rossoblu e anzi, Garcia lo ha convocato per l’amichevole di stasera contro il Siviglia; di certo, non un buon segnale dal punto di vista rossoblu. E ovviamente, in città impazzano i paragoni con Quintero, Defrel e Duncan, o lo stesso Villalba, dati a suo tempo per certi e poi sfumati, anche se il valore dei giocatori e le modalità degli affari, tra loro molto diversi, non possono costituire un precedente univoco. Destro o non Destro, la realtà è che al Bologna mancano ancora, come minimo, 4-5 elementi; uno o due centrocampisti, considerando anche il trequartista da sempre richiesto dal mister, almeno due attaccanti, un terzino destro, e forse un centrale difensivo, anche se in realtà il Bologna ne ha già 4 in rosa, e il fatto che se ne cerchi un altro fa pensare che la cessione di Oikonomou al Napoli, che lo richiede insistentemente da tempo, e che dispone di valide contropartite tecniche, o alla Roma, non sia cosi impossibile. Si pensava anche che l’arrivo di un giocatore importante come Destro potesse scatenare un effetto domino sulle altre trattative, rendendo la piazza di Bologna più allettante anche per altri giocatori; per questa ragione, ad una settimana dal debutto in campionato, era importante chiudere questo discorso entro ferragosto. Ma, salvo novità dell’ultim’ora, non sarà cosi. Ovviamente, di tempo ce n’è ancora, e si sa, a fine mercato, specie quest’anno con le rose limitate a 25 elementi, molte squadre dovranno liberarsi degli esuberi praticamente a costo zero; ma, ricordando sempre che il Bologna doveva rifondare l’intera rosa e non limitarsi a 3-4 innesti, che aveva una ventina di esuberi da piazzare, e che il budget era necessariamente appesantito dal ripianamento dei debiti causati dalla gestione Guaraldi, la realtà è che, ad oggi, c’è ancora molto da fare.

TRATTATIVE– in mancanza di annunci ufficiali (l’ultimo è quello del cileno Pulgar), per il mercato in entrata dobbiamo dar conto delle trattative, almeno di quelle reali; oltre a Destro, in attacco si continua a fare il nome di Abel Hernandez, richiesto anche dal Torino che pare però aver definitivamente virato sul palermitano Belotti, mentre per il ruolo di seconda punta si parla di Farias e del cesenate Rodriguez, oltre che dello sloveno Beric, in forza al Rapid Vienna. Tutto questo, ricordiamo, a condizione di cedere almeno uno tra Mancosu e Cacia, richiesti rispettivamente da Brescia e Bari (mentre Acquafresca, sia per il suo contratto pluriennale che per il buon precampionato, pare destinato a restare), nell’auspicio che Destro prenda il posto di Rolando Bianchi. A centrocampo, c’è già l’accordo con l’Inter per il ritorno di Saphir Taider (prestito oneroso con obbligo di riscatto, totale 4 milioni), ma il franco-algerino non sembra troppo convinto della destinazione rossoblu. Sempre caldi i nomi di De Guzman, dato vicino un giorno si e uno no al Marsiglia, ed El Kaddouri, entrambi del Napoli, ma difficilmente gli azzurri accetteranno di tenerli sganciati dalla trattativa per Oikonomou. Più defilati, l’eterno Ilicic, trattato fin da gennaio, e il ghanese del Cagliari Donsah. In difesa, si attende sempre una risposta della Roma per Torosidis, ma i giallorossi hanno anche proposto al Bologna il giovane trequartista Ucan; probabile che tutto possa sbloccarsi con l’eventuale arrivo di Destro. Al centro, il nome più chiacchierato è quello di Paletta, seguito da Corvino anche a gennaio e su cui c’è la forte concorrenza dell’Atalanta. Infine, va a gonfie vele il mercato in uscita, che forse interessa meno ai tifosi ma che non è meno importante, specie ai fini della gestione tecnica, nonché dell’abbattimento del monte ingaggi; con il passaggio di Garics al Darmstadt, da poco ufficializzato, sono ben 15 i giocatori, di proprietà, ceduti in questa sessione di mercato, che vanno ad aggiungersi ai 7 a cui è scaduto il contratto, e ai 6 non riscattati a fine prestito. Nel primo anno di limitazione numerica delle rose, il Bologna, per ora, ha il problema opposto; l’auspicio è che venga risolto al più presto, e non solo dal punto di vista della quantità.

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