H. Verona – Roma (1-1): Al Bentegodi una Roma al piccolo trotto e un Rafael super

florSTADIO BENTEGODI – Nell’anticipo della prima di Serie A 2015/16 l’Hellas Verona ospita la Roma che vuole subito mettere fiato sul collo ai rivali bianconeri, magari portando a casa i tre punti. Tifosi giallorossi accorsi in massa a sostenere una squadra che nella finestra di mercato ha portato nelle sue fila volti importanti, mantenendo le pedine fondamentali. Il Verona si affida all’esperienza della torre Luca Toni oltre alla sicurezza tra i pali di Rafael. Garcia lancia il tridente Gervinho-Dzeko-Salah ma ha osservato una compagine macchinosa solo a tratti repentina con poco cinismo e voglia di strappare il risultato, arrivata tardivamente e nella ripresa. Al vantaggio di Jankovic risponde Florenzi, gli applausi a fine gara sono per il portiere gialloblu. Finisce con un pareggio, guarda caso come l’ultimo confronto tra le due squadre. Il cammino è lungo, siamo solo alla prima.

PRIMO TEMPO NOIOSO – Il primo squillo è di Gomez con un tiro a giro che non trova fortuna. Una Roma sorniona che ha la testa ancora alle amichevoli pre-campionato e si affaccia al 13’ in area avversaria con iniziative dell’esterno Salah bravo anche in fase di copertura. Al 16’ da un traversone dalla trequarti Dzeko è abile a posizionarsi alle spalle di Marquez ma spara un bolide sopra la traversa. L’Hellas è organizzato e risponde con Souprayen, al debutto in A, che cerca la spizzata vincente per Toni. Al 20’ da un corner per i giallorossi Salah raccoglie una respinta e dal limite impegna Rafael, ma tutto è fermo per il fischio di Guida che segnala un fuorigioco di Gervinho. Proprio l’ivoriano pupillo di Garcia è lontano dal vivo del gioco, va meglio l’egiziano seppur con scarsa intesa con Dzeko. Al 22’ uno-due sulla destra tutto bosniaco targato Pjanic-Dzeko, Nainggolan termina l’azione con un tiro a mezz’altezza bloccato da un attento Rafael. I veronesi chiudono gli spazi e lasciano Toni per le eventuali ripartenze, la Roma ha un giro palla frammentario, poco avvolgente e a volte prevedibile. Castan al rientro dopo il lungo stop dello scorso anno è apparso spaesato davanti a uno scaltro Jankovic che guida spesso le ripartenze dei padroni di casa insieme a Gomez. Ci prova Toni al 30’ ma debolmente e centrale. La Roma va a folate, il Verona è paziente e gioca sugli errori ospiti. Gervinho al 38’ esce dal letargo e con la solita finta a rientrare sul destro tenta una conclusione apprezzabile e non di molto a lato. Sembra il momento per scalare marcia ed è ancora Roma due minuti dopo con Dzeko, servito da Salah, che approfitta di una disattenzione avversaria e dai trenta metri va potenza ma scorda la precisione. Allora il Verona decide di avanzare e premere sulle fasce, dove Souprayen impegna Sczezny al 41’ e subito dopo su corner Gomez di testa si vede negare la gioia del gol dall’ intervento provvidenziale di De Rossi che salva sulla linea. Il primo tempo si chiude con una serie di tiri da entrambe le squadre in perfetto stile rugby. Quarantacinque minuti noiosi in cui il brivido l’ha portato l’Hellas.

RIPRESA DAL RISULTATO RAPIDO – Il tecnico francese avrà suonato la carica negli spogliatoi. Ripartono i capitolini al 49’ con Manolas, ancora a secco in A, che svetta ma consegna tra le braccia di Rafael. Il difensore greco rischia di farla grossa al 56’, quando si lascia soffiare di prepotenza il pallone da Halfredsson che ci mette il fisico e impegna di sinistro Sczezny, il quale si supera in due tempi anche sul secondo tiro ravvicinato di Gomez. Manca il cambio passo negli ultimi venti metri, Gervinho e Dzeko lontani dall’essere compagni di reparto. Il Verona cresce, la Roma è impacciata così ne approfitta Jankovic che al 61’ castiga gli avversari sbucando alle spalle di un disattento Torosidis e insaccando di piattone tra palo e portiere. La Roma non ci sta: dentro Falque per Salah e Keita per De Rossi. Aumenta dinamismo e ordine nella manovra degli ospiti. Il pareggio non fa attendere molto: passano cinque minuti e Florenzi, su un pallone recuperato a centrocampo proprio da Falque, trova di rabbia la via del gol dal vertice destro dell’area con una staffilata che si insacca alle spalle di Rafael. Manca mezz’ora al triplice fischio e la Roma spinge sull’acceleratore. Ci prova Dzeko (stavolta potente e preciso) a scaldare i guanti dell’estremo difensore gialloblu. Poi in due occasioni si fa vedere l’abilità di calciare di Pjanic che di prima intenzione fa la barba al palo al 78’. Siligardi appena entrato si mette in mostra con un diagonale neutralizzato da Szcezny. Nella Roma Florenzi si carica la squadra sia in difesa che in attacco, senza mai risparmiarsi. Dzeko esce di scena e lascia terreno ai tentativi di Pjanic al 89’ che si lascia ipnotizzare da Rafael in posizione invitante e al 93’ un super Rafael salva i suoi chiudendo la porta al colpo di testa a botta sicura di Nainggolan. Nella ripresa poteva chiuderla la Roma e di occasioni ne ha avute, ma di fronte ad una prestazione come quella d Rafael bisogna solo fare i complimenti. Contento Mandorlini di aver soddisfatto il suo pubblico, meno Garcia che alla vigilia sembrava determinato a tornare nella Capitale con la vittoria in tasca. Prossima tappa sfida alla Juventus.

HELLAS VERONA – ROMA 1-1 (0-0)

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen (78’ Romulo); Greco, Halfredsson, Sala; Toni, Jankovic (83’ Pazzini), J. Gomez (75’ Siligardi). All. Mandorlini

Roma (4-3-3): Sczezny; Florenzi, Manolas, Castan, Torosidis; De Rossi (65’ Keita), Nainggolan, Pjanic; Dzeko, Gervinho (83’ Ibarbo), Salah (65’ Falque). All. Garcia

Marcatori: 61’ Jankovic (V), 66’ Florenzi (R)

Ammoniti: Souprayen (V), J. Gomez (V), Castan (R)

Arbitro: Guida

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