Napoli: il punto sul mercato, tra il disfattismo generale

NAPOLI – Sarri e gli azzurri sono già costretti al riscatto contro la Samp di Zenga, per calmare gli animi di una piazza troppo esigente, sia verso il nuovo ciclo che verso il mercato, soprattutto vedendo quanto di buono fatto dalle milanesi. Per evitare altri disfattismi, i partenopei dovranno vincere ed evitare di cadere in un limbo psicologico che durerebbe ben due settimane, vista la sosta del campionato.

SIAMO ALLA PRIMA… – Qualcuno forse l’ha dimenticato. La stagione è appena iniziata. Male, sì, ma è solo la prima di campionato. Bisogna dare subito un segnale, di quelli forti, ma senza preoccuparsi. O meglio, preoccuparsi il giusto: è iniziato un nuovo ciclo, ci vuole tempo, se Benitez ha avuto due anni per vincere lo scudetto, Sarri merita – per quanto visto ad Empoli – non un’altra occasione, ma diverse, prima di considerare il progetto già bocciato ai nastri di partenza. Moduli, uomini, mercato e quant’altro contano tanto se non si vince. Ma se avesse vinto? Si parlerebbe d’altro, e non della prestazione di Insigne, che tra l’altro nel precampionato è risultato uno dei migliori. Siamo alla prima, no?

PREZIOSI, O PRETATTICA? – Ultimi giorni e non si intravede carta che dimostri il prossimo colpo del Napoli. Dopo le cessioni di Inler, Vargas, tra poco Andujar e (forse) De Guzman, servono innesti, soprattutto per fronteggiare l’Europa League, anche se il girone è di quelli ‘facili’, ma soprattutto per ben figurare in campionato, visti gli acquisti delle altre, che hanno sì fatto un mercato importante, ma Giuntoli ed Adl hanno fatto un mercato funzionale, adatto al modulo di Sarri, ostinato, almeno fino ad ora, ad utilizzare il 4-3-2-1. Ci siamo passati con Benitez, perché non con Sarri? Bene, il prossimo colpo, quasi annunciato, doveva essere De Maio. Ed invece Preziosi: “Smentisco con forza ogni contatto con il Napoli, non c’è mai stata una trattativa tra il sottoscritto e la dirigenza partenopea per portare De Maio in azzurro”. Che sia pretattica? A due giorni dalla fine del mercato, forse, potrebbe essere anche vero.

ESAME SAMP – Ma solo per la piazza. La società, capeggiata da Adl, ha già ribadito, seppur nel suo silenzio, la fiducia al tecnico: niente allarmismi, Sarri l’aveva detto: le mie squadre nelle prime giornate steccano, hanno le gambe pesanti. Mente pesante per i tifosi, invece, chiusi e titubanti, basta vedere i pochi abbonamenti di quest’anno. E figuriamoci poi se si perde con il ‘Sassuolo’, la piccola di turno, che ormai tanto piccola non lo è più. Soliti cliché. Allora scriviamo esame Samp, per farli contenti, perché loro capiscono di tattica, perché a Napoli si è un po’ tutti allenatori, perché l’umore della piazza cambia, da sempre. Ma questo Sarri lo sa, la società pure, e cerca di tutelarlo al meglio, ma ora le risposte al campo. Esame Samp, per intenderci.

 

 

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