Serie A Mix: poker del Chievo contro la Lazio, bene Atalanta e Genoa vittoriose entrambe in casa

CHIEVO VERONA-LAZIO 4-0

POKER CHIEVO – Seconda giornata di campionato e subito una super sorpresa: il Chievo demolisce la Lazio per 4-0 e vola in testa al campionato insieme a Sassuolo, Torino, Inter e Palermo. La squadra veronese sforna una super prestazione e mette in luce il suo gioiello, Paloschi, che fa doppietta. Assist pazzesco di Meggiorini che arpiona di tacco un pallone che il Palo deve solo appoggiare di testa per il 2-0. La Lazio di Pioli completamente avulsa dalla partita fin dalle prime battute e mai entrata in gara. 

ATALANTA-FROSINONE 2-0

BUM BUM GOMEZ – L’Atalanta ospitava il neo promosso Frosinone, che subisce probabilmente il salto nella massima categoria e perde 2-0 in trasferta, con i bergamaschi arrembanti fin dall’inizio. Il gol di Stendardo apre le danze (dopo che l’Atalanta aveva sbagliato un rigore) e nel secondo tempo il Papu Gomez sigilla la vittoria con un super gol da lontano con il mancino. Frosinone che ora deve approfittare della pausa per ricaricarsi mentalmente e aggiustare i numerosi errori difensivi. 

GENOA-HELLAS VERONA 2-0 

PAVOLETTI GOL LAMPO – Prima vittoria stagionale per la squadra del Gasp, che regola un buon Hellas per 2-0. Primo tempo però non entusiasmante e squadre che fanno meglio nel secondo, sopratutto grazie ai campi del grifone, con Pavoletti che entra in campo e dopo 50 secondi trova il gol del vantaggio. Di Gakpe il raddoppio di testa, con il giocatore del Genoa che sfrutta una maldestra uscita di Rafael, che decide di andare a farfalle lasciando la porta spalancata. 2-0 e tutti in vacanza per qualche giorno grazie alla pausa per la nazionale. 

UDINESE-PALERMO 0-1

MALE LA PRIMA NEL NUOVO “FRIULI” – Nuovo stadio (rifatto il look e tolte le protezioni come allo Juventus Stadium) ma la squadra di Colantuomo stecca alla prima casalinga dopo l’impresa di settimana scorsa contro la Juve. Di Natale (in panchina inzialmente) e soci partono piano e Vazquez ne approfitta subito, esibendo sulla fascia sinistra una discesa degna del miglior Alberto Tomba e mettendo in mezzo una palla che Rigoni (alla 200esima partita in A) deve solo accompagnare con la testa. L’Udinese prova a scollarsi dal torpore ma lo fa solo con qualche soluzione da lontano e nemmeno l’ingresso del suo capitano nel secondo tempo la sveglia. Udinese che torna quindi con i piedi per terra dopo l’impresa titanica contro i bianconeri di Torino e Palermo che trova la seconda vittoria consecutiva, trovandosi in testa al campionato. 

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