Tra mille sofferenze, l’Inter porta a casa i tre punti (2-1 vs Carpi)

L’Inter soffre oltre misura, ma porta a casa la sua seconda gara su due, ed è ora a punteggio pieno. Decisiva la doppietta di Jovetic, subito calatosi nei panni del salvatore nerazzurro.

TIKI-TAKA – Non è quello del Barcellona, chiaramente, ma l’Inter, così come nella prima partita contro l’Atalanta, tiene tanto il possesso del pallone – a fine serata i dati diranno 69% per gli uomini di Mancini, pur non creando grossi pericoli dalle parti di Brkic. Poche le occasioni nei primi 20 minuti di gara, con il Carpi che comunque gioca senza paura dopo le cinque sberle prese a Marassi dalla Samp. Al 9’, rischia grosso Murillo, che interviene in anticipo su Matos in area, prendendo gambe e pallone: mezzo secondo di ritardo, e sarebbe stato rigore. L’Inter fa girare il pallone e non crea pericoli, grazie all’ottimo lavoro di Medel in mezzo al campo e di Miranda, monumentale, al centro della difesa. Dopo una occasione per Matos al 28’, annullata per fuorigioco (ma c’era stata la grande risposa di Handanovic), al 31’ arriva il gol dell’Inter, con un pallone scodellato in area da Guarin: Brkic esce male, e Jovetic si trova a ribadire da solo a porta vuota, per il vantaggio ospite. Sul finire di partita, altre due occasioni per il Carpi, col polacco Wilczek che si fa respingere da Handanovic un tiro da buona posizione, e con Fedele che, all’altezza del dischetto del rigore, spara alto. Gli emiliani non sfigurano pur finendo sotto il primo tempo, mentre l’Inter fa la partita ma non affonda il colpo.

CAMBIA L’INERZIA – La squadra di Mancini entra in campo decisamente più motivata, e cerca subito di spegnere alla ricerca del gol che metterebbe lo cose più al sicuro. Prima è Brozovic, dopo una bella azione personale di Palacio, a tirare venendo respinto in corner, e poi, alcuni minuti più tardi, è proprio l’argentino a farsi trovare in profondità, non riuscendo però a trovare la porta con un diagonale, che finisce a lato. I nerazzurri spingono sulle fasce grazie al buon lavoro di Santon e soprattutto di Juan Jesus, che si sta adattando al nuovo ruolo, dove appare molto più a proprio agio. Intanto, Castori tenta il tutto per tutto inserendo Lasagna, Di Gaudio e Lazzaro, tre giocatori offensivi per cercare di rimettere in carreggiata il match, approfittando di un’Inter poco cattiva. É proprio Di Gaudio a pareggiare all’80’ con un tiro sporco: pallone in mezzo per Lasagna che non controlla, favorendo così l’arrivo del pallone al compagno, che sbuca alle spalle di Nagatomo e insacca il pareggio. L’Inter, che nel frattempo ha fatto uscire un impalpabile Brozovic per Hernanes, si scuote e all’87’ produce una occasione per Palacio che viene messo a tu per tu con Brkic, ma non riesce nemmeno a tirare la sfera dopo averla controllata, favorendo l’uscita di Brkic. Due minuti dopo, però, su un buono spunto dell’argentino in contropiede, pallone per Jovetic che fa velo lasciandolo a Guarin: il colombiano entra in area, finta il tiro provocando la scivolata fallosa di Gabriel Silva. Dal dischetto si presenta Jovetic che, freddo, non sbaglia e regala ai suoi il successo.

jovetic-10

Anche stavolta, il gioco ha latitato. Il pallone gira bene, la difesa funziona – benissimo Miranda, elegante e concreto – le fasce hanno garantito più spinta, Medel ha recuperato una grandissima quantità di palloni, ma l’attacco punge davvero troppo poco, e Brozovic da trequartista è un esperimento che andrebbe fermato per inadeguatezza al ruolo del giocatore, una mezzala fatta e finita. Un giocatore come Perisic, veloce, che salti l’uomo, fa sicuramente comodo in attesa di trovare Icardi come punto di riferimento là davanti. Per adesso, speriamo che le due settimane di pausa portino ulteriori miglioramenti sul piano del gioco, e godiamoci questa (prematura) testa della classifica.

CARPI (3-5-1-1) – Brkic; Bubnjic Letizia Gagliolo; Wallace (dal 31st, Di Gaudio) Lollo Marrone Fedele (dal 34st, Lazzari) G.Silva; Matos; Wilczek (dal 21st, Lasagna) All. Castori

INTER (4-3-1-2) – Handanovic; Santon (dal 35st, Nagatomo) Miranda Murillo Juan Jesus; Guarin Medel Kondogbia; Brozovic (dal 39t, Hernanes); Palacio Jovetic (dal 45st, Ranocchia) All. Mancini

AMMONITI – Lollo, Letizia (CRP); Santon, Miranda, Medel, Handanovic (INT)

ESPULSI – /

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *