Carpi-Inter 1-2, le pagelle: Jovetic diventa “el segna solo lu”, Castori azzecca i cambi e Di Gaudio suona la carica del Carpi, che sfiora l’impresa

CARPI

BRKIC 5,5 – Poco impegnato, ma alla prima vera occasione dell’Inter esce incerto e non trattiene il pallone, che, sfortuna sua, torna sui piedi di Jovetic per il gol dell’1-0. Pochi altri interventi fino al rigore, su cui nulla può.

LETIZIA 6 – Soffre un po’ Juan Jesus dalla sua parte nel primo tempo, ma regge bene e offre anche qualche buona chiusura. Suo il passaggio che, “velato” da Lasagna, arriva a Di Guadio per il gol del pareggio.

BUBNJIC 5,5 – Anche lui erge il fortino che limita il gioco offensivo dell’Inter, ma sbaglia la posizione in occasione del primo gol di Jovetic, liberandogli il campo per l’intervento.

GAGLIOLO 6- – Anche lui non soffre di timore reverenziale di fronte ai più blasonati avversari, ma anche lui non è esente da colpe sul gol del vantaggio interista. Rischia il rigore su Guarin a inizio ripresa.

WALLACE 5 – Dovrebbe dare lateralità al gioco del Carpi nella fase di impostazione, ma tende troppo ad accentrarsi e si va ad imbottigliare. Nel primo tempo soffre le discese di Juan Jesus, ma si prende una piccola rivincita ad inizio ripresa, costringendo il brasiliano a restare più arretrato ed offrendo anche un pallone d’oro a Lasagna, poi anticipato. (dal 76′ DI GAUDIO 7 – Entra subito in partita, mettendo in seria difficoltà la retroguardia nerazzurra fin dalle prime mosse. Segna il gol del pareggio, lo storico primo gol casalingo del Carpi in A, con grande tempismo, trovandosi al posto giusto al momento giusto sul velo involontario di Lasagna. Poi manda fuori giri anche Miranda che per fermarlo deve usare le cattive, rischiando il rosso)

LOLLO 6 – Si fa ammonire per primo, subito, dopo un quarto d’ora e,così, vede condizionata la sua partita, di solito molto fisica. Non perde comunque lucidità e, poco prima del pareggio, offre un pallone d’oro a Lasagna, colto, però, in fuorigioco.

MARRONE 5,5 – Partita anonima. Regge e lotta con i compagni di centrocampo, ma non si segnala per giocate degne di nota, come da lui ci si aspetterebbe.

FEDELE 6,5 – Grande personalità nelle impostazioni a centrocampo, permettendosi anche qualche giocata di fino. Buone iniziative e anche l’opportunità di segnare il pareggio a fine primo tempo, sparacchiata alta sopra la traversa. (dal 79′ LAZZARI 6,5 – E’ un altro dei cambi azzeccati di Castori, uno di quelli che danno alla linea avanzata del Carpi la vivacità necessaria per far vedere i sorci verdi alla retroguardia nerazzurra. Suo il cross al 91′ per la testa di Matos, su cui l’attaccante non arriva per un soffio)

GABRIEL SILVA 5 – Ben contenuto da Santon nel primo tempo, vivacizza un po’ di più il suo gioco ad inizio ripresa, costringendo il diretto avversario ad un gioco più fisico. E’ l’autore dell’intervento scomposto su Guarin che determina il rigore vittoria dell’Inter.

MATOS 6,5 – E’ la spina nel fianco della difesa nerazzurra fin dalle prime avvisaglie: costringe al fallo da rigore (non fischiato) Murrillo, protegge palla nelle fasi offensive contribuendo a portarla avanti, offre di tacco l’assist a Wilczek per la prima vera occasione dei romagnoli verso lo specchio della porta. Sulla sua testa, nel finale, la palla per il 2-2, solo sfiorata.

WILCZEK 6 – Suo il primo tiro verso la porta della sua squadra, anche se è un tiro con poche velleità. Ha l’occasione di segnare il gol del pareggio a fine primo tempo, ma, liberatosi bene, tira troppo centrale. Ha l’occasione di andar via ad inizio ripresa, e Miranda ha il suo da fare per chiuderlo. Poi Castori decide che è il momento di provare a scardinare la difesa nerazzurra in altro modo e lo toglie. (dal 66′ LASAGNA 6,5 – Con la sua velocità manda fuori giri la difesa di un’Inter stanca, impacciata e confusa nelle fasi finali. Almeno due palle gol sui suoi piedi, una volta in fuorigioco una volta anticipato. L’errore più grosso che fa si trasforma in un velo che regala a Di Gaudio il gol del momentaneo pareggio.)

INTER

HANDANOVIC 6 – Poco impegnato, al primo vero tiro verso lo specchio, a fine primo tempo, si fa trovare pronto e respinge. Può poco sul gol. Presente e concentrato nel forcing finale del Carpi.

SANTON 6 – Ha il suo da fare contro Matos nel primo tempo, ma lo contiene bene. Poche discese dalla sua parte nel primo tempo, perché l’Inter preferisce la parte opposta. Un po’ più cercato nel secondo, con qualche cross pericoloso, anche se a quel punto ci si mette anche Gabriel Silva a dargli qualche grattacapo, facendogli rischiare anche il secondo giallo. (dall’80’ NAGATOMO 5,5 – Gioca poco, ma quanto basta per non chiudere in tempo su Di Gaudio, concedendogli il gol del pareggio)

MIRANDA 6+ – Sicurezza negli interventi e personalità, anche se si fa prendere d’infilata nella prima vera occasione del Carpi. Chiude con grande tempismo su Matos ad inizio ripresa, sventando una pericolosa occasione, ma partecipa alla “scivolata” della retroguardia nerazzurra sul pareggio degli uomini di Castori e nel finale rischia il rosso su uno scatenato Di Gaudio.

MURILLO 6 – Anche lui sicuro negli interventi per buona parte della partita. Fin troppo quando tira giù in area Matos a inizio partita per un più che sospetto rigore.

JUAN JESUS 6,5 – Pendolino di fascia per tutto il primo tempo, quando l’Inter preferisce spostare il gioco dalla sua parte, e dai suoi piedi partono anche buoni cross, non sempre sfruttati a dovere dai compagni. Meno nel secondo tempo, ma si fa trovare pronto quando viene cercato.

KONDOGBIA 5 – Partita giocata al piccolo trotto, con poche vere accelerazioni, e, nonostante questo, ha dato l’impressione di stancarsi presto. Qualche fiammata ogni tanto, come il tentativo di triangolo di tacco con Jovetic. L’azione del 61′ è un buon sunto della sua prestazione: perde palla in modo sciocco, la recupera caparbiamente sradicandola dai piedi dell’avversario, per poi sbagliare il passaggio successivo.

MEDEL 6 – Partita senza infamia e senza lode. Qualche buona chiusura, partecipazione alla fase di impostazione, ma, come i compagni, soffre il ritorno del Carpi nel finale e rischia l’imbarcata insieme a tutto il reparto.

GUARIN 5,5 – Sbaglia tanto nel primo tempo, molle e indolente nel secondo. Verrebbe da dire il solito Guarin, nonostante la fascia di capitano al braccio. E infatti, come talvolta gli capita, nell’insufficienza generale, tira fuori dal cilindro l’assist per il primo gol di Jovetic e il rigore procurato ad un soffio dalla fine.

BROZOVIC 6 – Stavolta meno incisivo dell’ultima partita, si fa un po’ imbrigliare dalla retroguardia del Carpi. Meno fantasia e meno giocate brillanti, più anonimato. Nonostante questo, sfiora il gol ad inizio ripresa. (dall’85’ HERNANES s.v.)

JOVETIC 7 – Segna sempre lui. Segna solo lui. Spazia su tutto il fronte offensivo e si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Come al 31′ quando c’è sull’assist di Guarin e ci crede fino in fondo, insaccando il rimpallo fortunato. Ha la personalità di caricarsi la squadra sulle spalle. E, infatti, insacca, senza emozione, il rigore vittoria a pochi istanti dalla fine. (dal 90′ RANOCCHIA s.v.)

PALACIO 6,5 – Solito lavoro di fatica là davanti, cercando di scardinare lentamente le difese avversarie, per sé o per i compagni. A inizio secondo tempo la progressione con assist per Brozovic, non finalizzato; qualche minuto dopo chiude troppo un diagonale, dopo esser stato liberato da Guarin in area. Poco dopo il pareggio, avrebbe l’occasione di riportare subito avanti l’Inter, ma sbaglia il tempo dell’intervento e la appoggia in braccio a Brkic in uscita.

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