MotoGp: il tricolore italiano conquista la Gran Bretagna

SILVERSTONE – Benedetta pioggia che sei arrivata al momento giusto! Le prime gocce sono cadute a pochi minuti dal via; l’intensità poi è aumentata, rendendo impossibile girare con le slick e costringendo i piloti a una nuova partenza. Con la pioggia sono svanite le certezze di un risultato quasi scontato, dopo la pole da record di Marquez, rendendo la gara un terno al lotto in cui ognuno aveva la propria chance di gloria. Un Vale così extraterrestre non se lo aspettava nessuno, capace di trainare la banda di italiani agguerriti ad uno storica tripletta in terra inglese. Marquez annientato e ridimensionato, Lorenzo e Pedrosa dispersi nella nebbia londinese; ancora una volta, Rossi e le Ducati ci hanno portati sul tetto del mondo, rendendoci orgogliosi di essere italiani.

I PROTAGONISTI – Prima vittoria a Silverstone, 112 trionfi e +12 su Lorenzo; non ci sono più aggettivi per descrivere Valentino Rossi. Impone un ritmo impressionante, che solo Marquez riesce a tenere, prima di baciare l’asfalto; illude Petrucci e Dovizioso su un possibile rientro per la lotta alla vittoria, salvo poi salutare tutti e arrivare alla bandiera a scacchi in solitaria. Rivederlo trionfare, a 36 anni, a 10 anni dall’ultima gara vinta sul bagnato, è davvero un onore. Altro eroe di giornata è senz’altro Petrucci. Partito 18°, con una moto del 2014, si mangia tutti gli avversari uno dopo l’altro, dovendosi arrendere solo al Dottore. Primo podio in MotoGp, in una pista altamente impegnativa in condizioni difficili: una giornata che il buon Danilo non si scorderà mai (e credo nemmeno noi!). A completare il tripudio azzurro ci ha pensato Dovizioso, che dopo 7 gare deludenti finalmente riesce a portare la fortuna dalla propria parte, scacciando i brutti pensieri e le critiche a volte eccessive. Un grazie di vero cuore ai tre moschettieri italiani, che hanno dato spettacolo e per la seconda volta in stagione ci hanno regalato un podio tutto azzurro. Avanti così! Bravo anche De Angelis, che partito ultimo, riesce a entrare in zona punti. E bravi i ragazzi della Moto3, che hanno dato spettacolo nella lotta al podio, con Antonelli giunto 3° al traguardo.

I PROTAGONISTI MANCATI – Ci ha provato, ma gli è andata male. Dopo la pole da record del sabato, Marc Marquez voleva vincere a tutti i costi, ma la tenacia di Vale e la pioggia gli hanno guastato un week end che sembrava fino a quel momento perfetto. Già 4 volte quest’anno abbiamo visto lo spagnolo affranto nella ghiaia; i sogni di gloria sono svaniti ma qualche zampata vincente la può ancora piazzare, vista la bontà della Honda e, soprattutto, vista la bontà del pilota. Chi esce da questo GP con le ossa sbriciolate è Lorenzo. Questa era la sua pista, la pista in cui poteva allungare e portare a proprio favore la lotta per il Campionato. Parte bene, poi subisce, soprattutto psicologicamente, l’affondo di Rossi, e rimane a lottare per il quarto posto con un’altra delusione di giornata, Dani Pedrosa. Vanno a braccetto, senza darsi troppo fastidio, pregando che lo strazio finisca al più presto. Misano è la prossima, in casa di Vale: uomo avvisato.. Un altro protagonista che si è perso nella pioggia inglese è Andrea Iannone. La Ducati sotto l’acqua va alla grande, lui, inspiegabilmente un po’ meno; peccato perché insieme a quei tre là, davanti, non avrebbe stonato. Ultimo protagonista in negativo è Jack Miller; partito a fionda, sembrava la volta buona che il rookie australiano mettesse insieme una bella gara. Invece riecco il solito Miller: staccata impossibile, si stende dopo pochi chilometri, trascinando con sé nel baratro l’incolpevole compagno di squadra Crutchlow, voglioso di ottenere un buon risultato davanti al proprio pubblico. Provaci ancora Jack, magari passando prima dalla Moto2.

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