Prima grande battaglia della stagione! Roma Juve nel dettaglio

Era un Roma-Juventus scoppiettante come al solito, come ogni vigilia. Ma si capiva già che non era nè un Roma-Juve, nè un big match alla seconda giornata come altre volte. Tante, troppe indicazioni erano uscite dalla prima giornata, e quando queste indicazioni riguardano le (forse) prime due della classe non si puo’ rimanere indifferenti.

-CASA ROMA
COSA VA: Parole precise: va che la Roma pare già la favorita numero uno per lo scudetto. Molto rinforzata, e si vede. Molto più sicura e stabile, e si vede. Tantissimo talento c’era e tanto se ne è aggiunto alla corte di Garcia, ed oggi la squadra e’ completa (eccezion fatta per la difesa, sorretta però dai sacrifici della guardia dei duri puri), avendo trovato, dopo la scommessa persa di Destro, un “nove” davvero in grado di dare peso nell’area avversaria, ricevendo cross e facendo sponde….e goal. L’epoca dell’ “arriviamo sulla trequarti e poi qualche folletto prova a sfondare in velocità” è finita. Era dai tempi di Batistuta che non accadeva. Bravo Djeko.
Va tantissimo il fatto che Garcia abbia ben consigliato Sabatini. I nuovi arrivano e sembrano giocare in questa squadra da anni. Digne ieri è stato semplicemente fantastico. Se poi saponetta “Scesni” porta da Londra solo il buono del suo repertorio…che dire? Roma da scudetto, ma anche da Champions.

COSA NON VA: Solo una cosa, un retaggio del passato e della storia della Roma: la disattenzione ed il calo di tensione. È successo a Verona, è successo ieri. A volte le squadre da titolo non lo vincono proprio per questo…specie a Roma.

-CASA JUVE
COSA VA: Va che seppur spaurita e disorientata, riesce a perdere di misura, segno che la qualità non è tutta andata via. Quando i vari assenti e gli appena arrivati si aggregeranno, la Juve sarà nuovamente temibile.

COSA NON VA: Ovviamente tanto. Uno, il mercato ha lasciato vacante un posto fondamentale (regista/trequartista) fino all’ultimo. La Ferrari nuova fiammante creata è stata assemblata sprovvista di motore, e per sopperire si affida ad un motorw da “Cinquantino” (Padoin) alternato ad uno da Rally (Pogba). Ovvio che due ottimi od affidabili motori messi nella scocca sbagliata siano disastrosi.
Fino a qua, errori della società. Poi ci si mette anche il motore da Rally a sbagliare, provando ad immedesimarsi in ruoli non suoi, provando a fare contemporaneamente il proprio. Il risultato è che così facendo non fa bene nessuno dei due (o tre) e risulta tra il pacchiano ed il disastroso. La Dieci dev’essere uno stimolo, non un peso.
Poi in fondo, ci sono gli errori di Allegri. Seppur con le attenuanti di mercato, ci mette del suo, stravolgendo troppo e non imparando dal suo passato. Van Bommel alla Pirlo difficimente poteva essere replicato in peggio, lui ci riesce con Padoin. L’aggravante è che almeno la mossa dei tempi del Milan poteva avere un senso di fondo. Tuttavia, questa mossa potrebbe giustificarsi con la penuria causa mercato ed infortuni.
Non ci sta invece stravolgere in maniera troppo drastica il gioco offensivo. Il mercato ha portato un grande attaccante d’area, Mandzukic, ed è giusto volerlo innescare secondo le sue caratteristiche. Tuttavia la Juve si era abituata ad avere a riferimento Tevez, uno che si muove come un pazzo, assieme ad un altro attaccante di movimento, Morata, giocando palla a terra.
Passare ex abrupto ad uno schema “fa solo cross per la torre” è follia. Il gioco viene snaturato, i giocatori non trovano automatismi e diventano banali, facendo fare una figuraccia immeritata al Croato. Non a caso, entrato Morata a far coppia con Dybala, la Juventus crea in 10 di più che in tutta la partita. Giusto vincere coi soldati che si hanno, ma la saggezza e la gradualità portano successi duraturi. Allegri è troppo Napoleone e rischia una Waterloo.

Detto ciò, credo che la Juve si riprenderà, recuperati uomini ed automatismi, e che sarà la rivale della Roma per la vittoria finale, visti anche i problemi di tutte le altre grandi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *