Inter, Mancini: “Perisic vi stupirà. Icardi? Ha enormi margini di crescita”

Appiano Gentile – La sosta per le Nazionali è terminata. Ora si ritorna sul campo, per fare sul serio. Il derby, previsto per domani sera alle 20.45, è il giusto banco di prova per Inter e Milan: i nerazzurri cercano conferme dopo l’ottimo avvio di campionato (2 vittorie su 2), mentre i rossoneri vogliono dare continuità alla vittoria contro l’Empoli e, perchè no, agganciare i cugini primi in classifica. E poi Mihajlovic, dopo aver partecipato al “chi non salta nerazzurro è”, vuole regalare un’altra sorpresa a quella, che negli anni passati, è stata la sua casa.

LE SORPRESE – L’en plein realizzato nelle prime giornate di campionato ha rivitalizzato i tifosi interisti dopo un’annata al di sotto delle aspettative. C’è chi parla di terzo posto, chi addirittura di scudetto: Mancini non può di certo sottrarsi ai pensieri di tricolore, ma dategli tempo e ne vedremo delle belle. Intanto domani arriva il Milan dell’amico Sinisa, contro il quale vedremo una squadra ancora in cantiere dopo gli ultimi arrivi di mercato: “Adem (Ljajic, ndr) ha tecnica, è bravo e rapido, calcia benissimo. Con Perisic e Felipe Melo l’asticella della personalità, dell’esperienza e dello spessore si può alzare. Felipe ha anche tecnica, Perisic è uno dei giocatori più importanti del panorama europeo. Nasce centravanti, quindi all’occorrenza può sostituire anche Icardi. Sono d’accordo con Lippi: è il miglior acquisto dell’estate, diventerà la sorpresa del campionato” – ha dichiarato stamane in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Jovetic, con i suoi 3 gol, si è già candidato ad essere la spalla ideale per Icardi, domani in campo con la fascia di capitano: “Mauro sta bene, dovrebbe giocare il derby. Perché capitano? E’ il nostro miglior goleador, ha margini di crescita enormi e la fascia può dargli uno stimolo ancora superiore per crescere, migliorare. E’ una mia scelta, nata soprattutto dalla sensazione che gli servisse un segnale per potersi avviare definitivamente verso la maturazione”.

PROBLEMA MIRANDA – Solo stasera, o direttamente domani, Mancini scioglierà il dubbio riguardo l’impiego dal 1′ di Miranda al centro della difesa. Se il difensore dovesse alzare bandiera bianca, il tecnico nerazzurro ha già pronte le alternative: “Ranocchia o Medel. (…) Medel può giocare lì e può giocare anche con Melo in mezzo al campo. Se metto insieme Felipe e Gary allora a fare l’interno sarà Melo. Ranocchia e le critiche? Lui è comunque un giocatore della Nazionale e nella scorsa stagione gli sono stati addebitati molti errori non suoi. So che se giocherà farà una grande partita”.

ESORDI – Da Alex Telles a Felipe Melo passando per Perisic. Mancini ha in serbo diverse sorprese per la formazione anti-Milan. Il modulo dovrebbe essere il 4-3-1-2: “Sono rimasto senza trequartisti? Li ho venduti tutti? Alt: lo potrebbero fare sia Ljajic e sia Perisic, due ragazzi offensivamente universali. E magari anche Guarin. Jovetic no, è più punta. Premesso questo, non è detto che il modulo non possa cambiare”. Certo, se fosse arrivato Yaya Tourè, grande sogno del mister jesino, sarebbe stata un’altra storia: “Nessuno come Yaya ci avrebbe cambiato totalmente. Giocatore superiore, con lui ci sarebbe stato un salto enorme sotto ogni punto di vista. Voleva venire, poi ci ha ripensato… Dybala era un obiettivo, uno dei primi, su di lui c’erano due o tre squadre e l’ha preso la Juve. Amen”.

PROBABILE FORMAZIONE – L’unico dubbio per Mancini riguarda l’impiego di Miranda al centro della difesa. Se il difensore dovesse farcela, allora a centrocampo probabile l’impiego di Felipo Melo dal 1′, con Kondogbia e Guarin ai lati; in caso contrario, il tecnico interista sta pensando ad un impiego di Medel – l’alternativa è Ranocchia – al fianco di Murillo, col centrocampo che rimarrebbe invariato. Sugli esterni Santon e Juan Jesus, in ballottaggio con Alex Telles. In avanti si rivede Icardi, supportato da Perisic e da Jovetic.

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