Mondiali di Volley: poche certezze e molti dubbi per l’Italia

Zaytsev e Juantorena

HIROSHIMA – Batosta inaspettata in casa azzurra. Nella notte italiana, i ragazzi di coach Blengini hanno rimediato una sonora sconfitta da parte della Nazionale americana ai Mondiali di Pallavolo, in corso in questo mese in Giappone. I parziali (18-25 23-25 27-29) non lasciano molti dubbi sulla prestazione alquanto negativa della Nazionale italiana. Lo stop contro la Nazionale a stelle e strisce pone fine alla striscia di risultati positivi degli azzurri, iniziata con la vittoria per 3 a 1 sul Canada, proseguita poi con le vittorie convincenti su Australia ed Egitto, con il punteggio rispettivo di 3-0 e 3-1. Domani la Nazionale azzurra è impegnata nel non semplicissimo confronto con i padroni di casa, cui seguiranno tre giorni per ricaricare le pile e sistemare le idee.

IMPEGNI PASSATI E FUTURI – I primi tre impegni mondiali contro Canada, Australia ed Egitto sono stati più che altro dei match di rodaggio per la squadra italiana, arrivata in Giappone con un nuovo CT, Blegini, chiamato a sostituire Berruto, e un “neo-acquisto”, il cubano naturalizzato italiano Juantorena. Durante queste partite, contro avversarsi del tutto abbordabili, l’Italia ha dimostrato di non avere enormi lacune, anche se al momento non sembra pronta a competere ad altissimi livelli, come dimostra la sconfitta contro il team USA. Già nella giornata di domani (nella notte per gli appassionati italiani), la Nazionale italiana è chiamata al riscatto contro il Giappone, avversario non di primo ordine, ma senza dubbio trascinato dal tifo di casa. Una vittoria sarebbe fondamentale per rimanere in corsa per i primi due posti della rassegna, che offrono il pass per Rio 2016. Le sfide più impegnative, che decideranno la sorte degli azzurri, saranno nella terza fase, tra il 21 e il 23 settembre, dove l’Italia si troverà ad affrontare in successione tre grandi potenze del volley mondiale: Russia, Argentina e Polonia. Questi tre big-match saranno il banco di prova per valutare la maturità del team azzurro, soprattutto in previsione delle imminenti Olimpiadi brasiliane.

LE CERTEZZE – La prima certezza è senza dubbio lo “zar”, Ivan Zaytsev, trascinatore fuori e dentro il campo. Contro gli USA ha tenuto in piedi praticamente da solo la partita e le speranze italiane, salvo poi arrendersi al collettivo americano. Top scorer in ogni partita, sembra ormai avere raggiunto la maturità in ogni aspetto del gioco. Certo che da solo, come ha dimostrato l’ultimo match, non può mandare avanti la nazionale. L’altra certezza è il libero Massimo Colaci. Corre per tutto il campo, salva delle palle date da tutti per perse e spesso fa il lavoro anche dei compagni. Con due campioni di questo calibro si deve andare lontano, basta solo riordinare un po’ le idee e mettere la giusta convinzione in campo.

I DUBBI – Il tanto atteso Juantorena è arrivato in Nazionale, eletto a furor di popolo salvatore della patria; ma fino ad ora cosa ha combinato? Il confronto con Zaytsev è impietoso, soprattutto se si guarda all’ultima partita. Chi l’ha sempre seguito, dai tempi di Trento, sa quali sono le sue potenzialità; forse, semplicemente, bisogna sgravarlo dal peso di un’eccessiva pressione nei suoi confronti. In fondo, è un normale essere umano anche lui! Il problema maggiore è che l’Italia non ha un degno sostituto in panchina; Lanza non sembra dare molte certezze, così come Antonov. L’unica alternativa sarebbe inserire il buon Vettori e spostare Zaytsev nel ruolo di schiacciatore. Altro capitolo negativo è quello riguardante i centrali; senza Birarelli, la nostra Nazionale ha perso il proprio faro. Piano, Buti e Anzani sembrano vagare in alto mare, ed è un peccato, soprattutto riguardando ai grandi centrali che hanno scritto la storia della pallavolo italiana e mondiale.

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