Le pagelle di Inter-Milan: Guarin decisivo per la vittoria, male Honda

INTER (4-3-1-2)

HANDANOVIC 6,5 – Subito impegnato quando deve fermare Luiz Adriano che gli spara la palla addosso, trasmette sicurezza nelle uscite alte prendendo qualsiasi cosa passi nell’area piccola. GIGANTE

SANTON 6 – Non spinge molto e soffre un po’ Bonaventura e De Sciglio, ma in fase di copertura se la cava comunque bene. ORDINATO.

MEDEL 6,5 – Un gigante tra i giganti. Chiude sempre con puntualità e, se nei primi minuti non ci fosse stato lui, l’Inter sarebbe affondata. PITBULL.

MURILLO 5,5 – Nei primi 20 minuti ci capisce poco, tra Adriano e Bacca, rischiando di regalare almeno un gol agli avversari. Poi si riprende e nel secondo tempo alza un muro insormontabile. ROCCIA.

JUAN JESUS 6 – Non è il suo ruolo quello del terzino ma lo svolge bene, sempre puntuale nel salire e accompagnare la manovra, sempre pronto a coprire in fase difensiva. ADATTATO.

GUARIN 7 – Non si è fatto vedere molto nel primo tempo, con alcuni cross inguardabili. Poi spacca in due il match con una accelerazione e un sinistro imparabile, per il gol che regala 3 punti e il primato in classifica. EROE.

FELIPE MELO 6,5 – È esattamente ciò di cui ha bisogno l’Inter ed è quello che vuole da lui Mancini: un uomo che combatta, che sia cattivo e che non faccia passare nessuno. FEROCE.

KONDOGBIA 6 – Il francese parte in sordina, poi fa valere il proprio fisico, ma ancora non è incisivo come ci si aspetta da un uomo pagato tanto. È giovane e avrà tempo per migliorare, per ora fa più o meno solo il compitino. IN CRESCITA.

PERISIC 6 – Non gioca nella sua posizione ideale ma smista gioco e palloni con naturalezza, come se fosse all’Inter da tanto. Per poterlo valutare completamente bisognerà vederlo sulla fascia, come attaccante esterno in un 4-3-3. BENVENUTO.

ICARDI 5,5 – Si muove tanto ma conclude poco. Unica cosa positiva il movimento che permette a Guarin di avere il tempo di calciare in porta e fare gol. SPENTO.

JOVETIC 5,5 – Come Icardi, anche lui è un po’ avulso dalla manovra. Si muove di più, gioca più palla e prova anche il tiro, ma non è incisivo. EFFETTO JO-JO.(dal 27’ s.t. PALACIO SV).

MILAN (4-3-1-2)

DIEGO LOPEZ 6 – Non può nulla sul gol di Guarin e per il resto del tempo si vede la partita da spettatore non pagante. INFILATO.

ABATE 5 – È la croce del Milan. Quando spinge, lo fa male. Quando difende, il pericolo è sempre dietro l’angolo. E quando crossa… IMBARAZZANTE.

ZAPATA 6 – Sempre ordinato, preciso e concentrato. Se questo è il Zapata di sempre, il Milan può fare sonni tranquilli. IN CAMPANA.

ROMAGNOLI 6 – Preciso e puntuale nelle chiusure su Icardi e Jovetic come il suo compagno di reparto. Non ha i piedi di Zidane, ne’ la bravura di Nesta (giocatori da lui citati) ma in prospettiva può diventare uno dei miglior difensori in Europa. MATURO.

DE SCIGLIO 5,5 – Soffre un pochino sulla fascia le avanzate di Guarin, ma nell’evolversi della partita si riprende la fascia, spingendo cercando di dare il suo contributo in attacco. Che poi ci riesca o meno, è un altro conto. SPERDUTO.

KUCKA 5,5 – Non male l’esordio dello slovacco nel derby di Milano, ma non incide nemmeno come dovrebbe. Dopo il primo anno fantastico a Genoa, si è perso e fa fatica a ritrovarsi. Stasera lotta e combatte senza però mai trovare la giocata decisiva. DA RIVEDERE. (dal 26′ s.t. POLI SV)

MONTOLIVO 6,5 – Il capitano è tornato. Lotta, conquista palloni, lancia a destra e manca con precisione chirurgica. Non è il giocatore più veloce del mondo, ma sa dettare i tempi e illuminare il centrocampo rossonero come pochi in squadra. BENTORNATO.

BONAVENTURA 5 – La sua partita si rispecchia nei due tiri in pochi minuti che prova nel secondo tempo: palla che finisce all’Expo di Milano. Jack salta sempre bene l’uomo ma poi non concretizza il vantaggio che crea. EVANESCENTE.

HONDA 4,5 – Il giapponese evidentemente non è ancora entrato in clima campionato. Tocca palla solo molto distante dall’area di rigore, non salta quasi mai l’uomo e non crea praticamente niente. SPARITO.

LUIZ ADRIANO 5 – Poteva essere l’eroe del derby segnando dopo pochi minuti il gol del vantaggio. Invece spara addosso al portiere interista e la sua partita si trasforma da Paradiso a Inferno. MIRA DA AGGIUSTARE.

BACCA 4,5 – Corre tanto, ma combina poco. Un po’ come l’arrosto, che non c’è, mentre il fumo si vede eccome. Probabilmente è stata solo una serata no. O almeno è ciò che si augurano i tifosi rossoneri. AAA CERCASI BACCA. (dal 17′ s.t. BALOTELLI 6 – Entra con voglia e determinazione, trovando anche un palo. Dire che abbia messo la testa apposto è troppo, ma forse, per sbaglio, siamo sulla buona strada. MATURO?)

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