Juve spavalda, City steso dal coraggio di Allegri

Torino – Dopo l’inizio shock delle prime tre partite di campionato tutti si aspettavano la riscossa della Juve ma in pochi, dopo il vantaggio City, credevano nel ribaltone firmato Mario Mandžukić e Alvaro Morata. La vittoria è passata attraverso le giocate di tanti protagonisti, senza dubbio l’oscar di giornata va a Gigi Buffon. Il capitano ha dimostrato ancora una volta che le trentasette primavere sulle spalle contano veramente poco ed escluso Neuer è ancora il miglior portiere del mondo. Il numero uno della nazionale è stato decisivo in almeno cinque interventi, salvando il risultato ad inizio gara su Sterling ed evitando il 2 a 0 sullo stesso giocatore inglese e su Silva.

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Allegri lancia il 4-3-3 – Il mister bianconero ritrova non solo la sua Juventus ma anche il coraggio che lo aveva contraddistinto soprattutto nella scorsa edizione di Champions League. L’ex allenatore del Milan stupisce tutti con un 4 3 3 ( almeno sulla carta) che in fase difensiva si trasformava in un 4 5 1 grazie ai ripiegamenti di Morata e Cuadradro. Ovviamente la strada è ancora in salita, in campionato il distacco è già di otto punti, ma finalmente Allegri può lavorare con la squadra al completo avendo recuperato quasi tutti gli infortunati ( tranne Marchisio e Khedira) e non dovendo più aspettare i vari nazionali. La differenza con le prime gare si è vista nettamente, la squadra inizia ad avere un gioco e riesce più facilmente a tessere trame offensive. Domenica a Genova Allegri potrebbe dare spazio a Dybala e Alex Sandro riproponendo  il 4-3-3 che permette di schierare tre attaccanti contemporaneamente e esaltando la velocità di Cuadrado e Morata.

Cuadrado stupisce tutti – Il colombiano tornato in Inghilterra dopo la breve e non felice parentesi con il Chelsea ha limitato alla perfezione, insieme all’aiuto di Lichtsteiner, il velocissimo Sterling. L’ex Liverpool, pagato dal City quasi 70 milioni, non è mai riuscito ad entrare in partita. La partita di Cuadrado però non si è limitata alla fase difensiva, l’ex fiorentina ha sempre puntato l’uomo dando superiorità e riuscendo a eseguire dei cross che a Torino non vedevano da parecchio tempo. Deve sicuramente migliorare e conoscere meglio i movimenti dei compagni ma se la base è questa Allegri non può che sorridere.

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