Manchester City-Juventus, la Signora si rialza!


Da vittima sacrificale a vincitrice totale, così la Juventus ribalta pronostici ed idee , dopo lo scialbo inizio di campionato, una partita dall’esito scritto alla vigilia che, come tante altre volte nel calcio, si è rivelato scritto in modo superficiale.

PRIMO TEMPO

La partita è stata intensa, tuttavia il primo tempo si ricorda alla fine per il goal (giustamente) annullato a Pogba.
Il City fa gli onori di casa e fa rispettare la sua attuale quotazione, attacca e sembra poter superare la difesa Juve prima o poi, ma la notizia è che i bianconeri rispondono, resistono con una ritrovata solidità, e soprattutto mostrano un gioco affatto confuso, contrariamente alle ultime uscite, anzi ben organizzato, il che consente finalmente alle individualità di esprimersi al meglio.
Vivace Morata, timido ma finalmente concreto Pogba, è Cuadrado l’arma in più, e lo sarà per tutto il match, è lui l’uomo che cambia il ritmo e salta l’uomo.
Gli Inglesi rispondono affidandosi all’enorme potenziale ed alla velocità, specie di Silva, davanti, ma ciò che colpisce è che la partita viene giocata sostanzialmente alla pari. Chi l’avrebbe detto?

SECONDO TEMPO

Tutto riparte come nel primo tempo, e si hanno delle buone occasioni (di cui una su errore Juventino) per i Citizens ed una per Sturaro, bloccato da Hurt.
Poi all’improvviso, la svolta, che sarà svolta al contrario. Angolo di Silva, Company stacca appoggiandosi e spingendo Chiellini che colpisce involontariamente di testa il pallone con forza mettendolo alle spalle di Buffon. 1-0, ma l’azione è viziata probabilmente da un fallo. Sembra la fine, e dopo due minuti i Citizens potrebbero pure chiuderla in ripartenza, invece sale in cattedra la Juve.
Prima un cross al bacio di Pogba dalal tre quarti viene spinto in porta da Mandzukic, finalmente da bomber di razza quale è, poi Morata con un’azione personale di quelle a cui ci ha abituato l’anno scorso (ma un tiro a giro così non glielo avevamo mai visto fare) ribaltano la situazione.
Pellegrini rischia il Kun infortunato e De Bruyne, ma nulla incidono e la Juve porta a casa la partita soffrendo anche meno del pensabile.
La Juve è tornata e forse, viste le assenze di Marchisio, Kedhira e la panchina di Alex Sandro, potrebbe fare anche più paura di prima. Basta che questa sera sia un inzio e non una fine.

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