Inter, Mancini: “Deciderò all’ultimo la formazione. Perisic? Può fare il trequartista”

Milano – Chievo-Inter è il big match che non ti aspetti. Se i nerazzurri comandano la classifica con 3 vittorie su altrettante partite, i veneti inseguono a quota 7 punti, dopo due vittorie e un pareggio, l’ultimo, contro la Juventus. Maran conferma Meggiorini al fianco di Paloschi, Mancini lancia Ljajic nel tridente offensivo.

CAMBI SOCIETARI – L’Inter sta cambiando, sia in campo che fuori. L’addio di Marco Fassone allo staff dirigenziale nerazzurro è infatti ufficiale: “Voglio solo ringraziarlo per il lavoro svolto e per come mi ha ascoltato sempre. Gli auguro il meglio. Il nostro progetto va avanti: io adesso devo pensare alla gare di domani. Ma, ripeto, auguro a Fassone il meglio”. Domani arriva il Chievo, secondo in classifica, squadra aggressiva e ordinata: “Cerchiamo continuità di risultati, vincere sarebbe importantissimo. Salto di qualità? Prova del nove? Sarà una partita difficile, per molte cose: ambiente, orario, forza dell’avversario. Formazione? No, non faccio come Mihajlovic che l’ha data. Lui ha più certezze, io ancora qualche dubbio”. Probabile un turnover: “Devo valutare tutto attentamente, ecco perché sceglierò solo all’ultimo. Vedremo, comunque. Ci sono varie soluzioni”.

OCCHIO AL FUTURO – I nerazzurri volano in classifica, ma Mancini vuole restare con i piedi per terra: “In realtà credo serviranno almeno dieci partite per capire chi lotterà per lo Scudetto. Come sempre. Squadre come Juventus e Milan sono assolutamente abituate a fare un filotto di vittorie per cui anche se ora sono un po’ indietro hanno tutte le possibilità di risalire e sono certo lo faranno”. Il futuro potrebbe regalare anche un nuovo impianto di gioco: “L’unica cosa che spero come italiano è che tutte le squadre possano avere uno stadio di proprietà, noi in Italia siamo più indietro. Sarebbe ottimale avere uno stadio di proprietà”.

PUNTI DI FORZA – Mancini si concentra poi sui singoli, in particolare su Miranda e Juan Jesus: “Verranno valutati domattina. Joao sta lavorando, ma il ginocchio è una parte delicata, vedremo se rischiarlo o meno. Il Brasile lo ha convocato perché ognuno pensa agli affari suoi – ribatte il tecnico. Se fossero stati corretti ci avrebbero prima chiesto come stava. Credevamo invece che il problema di Jesus fosse meno grave”. L’Inter è ancora una squadra in via di costruzione, ma il vantaggio è che può puntare su numerose alternative: “Brozovic lo vedo da interno, mentre Kondogbia crescendo e maturando potrà diventare magari devastante come Yaya Tourè da trequartista, ma Geoffrey anche da interno può fare benissimo attaccando quando vuole. Perisic è un ragazzo intelligente e un giocatore molto buono, può adattarsi da trequartista”.

PROBABILI FORMAZIONI – Con Miranda ancora ai box per infortunio, Mancini si dovrebbe affidare nuovamente a Medel al fianco di Murillo al centro della difesa. L’ottima prestazione nel derby ha fatto scivolare Ranocchia nelle retrovie delle preferenze del tecnico jesino. Santon e Juan Jesus, in vantaggio su Alex Telles, sugli esterni. In mezzo al campo è probabile un turno di riposo per Kondogbia, col ritorno dal 1′ di Brozovic: completano il reparto Felipe Melo e Guarin. In avanti Perisic e Icardi sono certi del posto: Ljajic potrebbe essere la sorpresa di formazione, con Jovetic che partirebbe inizialmente dalla panchina.

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