Napoli, ora la Lazio: sfida dalle mille sfaccettature

NAPOLI – Lazio e Napoli si rivedono dopo aver combattutto, fino all’ultima giornata della scorsa stagione, per un posto in Champions’. I laziali l’hanno assaggiata, per poi farsela soffiare dai tedeschi del B.Leverkusen, il Napoli invece è costretto a rifare tutto daccapo dopo la delusione dello scorso anno. Stagione diversa, uguali rivalità. Che lo spettacolo abbia inizio!

PERSEVERARE – Il tecnico toscano ci proverà ancora, nonostante le due doppiette, guarda caso, degli esterni nella prima serata europea. Sarà ancora 4-3-2-1, l’ormai dogma di Sarri ad affrontare la squadra di Pioli, vera bestia nera degli azzurri. Non sono bastati i cinque goal contro il Brugge per confermare il 4-3-3, invocato dai mille allenatori di Napoli, ma con i quali siamo pienamente d’accordo a far cambiare idea al tecnico, ma si sa che i toscani son duri di comprendonio. Tuttavia, ci fidiamo, anche se le ‘controindicazioni’ così come le ha chiamate Sarri alla fine dell’ultima gara, ci sono anche in questo modulo. Forse anche più degli effetti collaterali  venuti fuori dal modulo con le ali. La realtà è che il Brugge era un avversario di medio-basso livello e non è assolutamente la formazione rimasta imbattuta dell’anno scorso in EL, tant’è che lo stesso tecnico azzurro ha dato degli alibi agli avversari, facendo il compito spettante a Preud’homme, in pratica. Sarà stato questo il motivo – l’unico, probabilmente – a far tornare sui vecchi passi Sarri, nonostante una difesa traballante e poco convincente.

DOVE CI SIAMO LASCIATI – ‘Calcia Higuain. Va sopra la traversa’ e Champions’ compromessa. Ci siamo salutati così noi e i laziali alla fine dello scorso campionato: loro in Champions’ e noi in Europa League. No, non stiamo addossando la colpa ad Higuain, nonostante i tanti – troppi – rigori sbagliati in serate fondamentali. La realtà è che ci ritroviamo praticamente al punto di partenza. Entrambe in EL dopo il fallimento del preliminare laziale e, soprattutto, entrambe non in perfetta forma e, ancora, entrambe a rincorrere il terzo posto dopo il rinnovamento delle milanesi di quest’anno, senza scordare il dualismo Roma-Juve. Un poltrona per quattro, dando quasi per scontato – ma nulla è certo – che almeno una delle due regine dello scorso anno, se non entrambe, confermeranno il loro primo e secondo posto… o viceversa. Napoli-Lazio è anche questo!

TROPPO SOLO – Abbiam prima detto che l’unico motivo del ritorno al 4-3-2-1 era di una partita non troppo giudicabile visto il blasone degli avversari, il loro periodo non ottimo e soprattutto i zero tiri a Napoli. Fin troppo sospetto quest’ultimo aspetto? Tanto da far ragionare il tecnico e optare ancora per il non amato modulo dai tifosi-allenatori. Orbene, le responsabilità sono sue, noialtri pensiamo solo a parlare dopo, è molto più facile. In realtà Higuain è troppo solo al centro dell’attacco. Vero, lo abbiamo notato in partita, scritto nel nostro consueto post (http://www.sportmain.it/?p=128814). Un pesce for d’acqua, insomma. Ma può veramente dipendere dal modulo? Nel 4-3-2-1 ci è sembrato lo stesso. Siamo sicuri che non è Higuain il suo problema quest’anno?

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