Brutti, sporchi e cattivi. Ma vincenti. Chievo 0-1 Inter

L’Inter centra la quarta vittoria di fila sul campo del Chievo, e si conferma in vetta alla classifica in questo inizio di stagione. La squadra di Mancini trova il vantaggio sul finire del primo tempo con il primo gol in campionato di Icardi e, seppur non esattamente brillando, si conferma solida abbastanza per resistere anche tutta la seconda frazione e per portare a casa i tre punti su un campo tosto.

UN TEST IMPORTANTE – A livello di gioco, l’Inter del primo tempo pare essere più sciolta e sicura di sé rispetto a quella vista nelle prime tre gare, anche se la partenza, nel primo quarto d’ora è a favore del Chievo, che pressa alto gli ospiti e non li fa ragionare. I nerazzurri si difendono bene, soprattutto grazie alla diga formata da Kondogbia e Melo, ma faticano a concretizzare in attacco per la troppa imprecisione. Buon inizio da parte di Telles che spinge sulla fascia arrivando al cross e creando qualche grattacapo alla difesa del Chievo. Al 34’, dopo alcune palle inattive decisamente interessanti sfruttate male dalla squadra di Maran, il Chievo ha l’occasione migliore, con un tiro-cross dalla destra di Paloschi su cui Medel anticipa Meggiorini in maniera provvidenziale, impedendo il tap-in all’attaccante. Al 42’, arriva il gol dell’Inter, dopo un primo tempo molto equilibrato, in cui comunque i gialloblu non hanno demeritato, anzi, risultando come detto anche fin troppo imprecisi. Bellissima giocata sulla destra di Jovetic che riesce a servire Kondogbia: il francese scodella in mezzo per Icardi, che sfrutta il pasticcio della difesa del Chievo, salta Bizzarri e mette in porta il suo primo gol stagionale e anche il primo in carriera al Chievo. Chievo che però non pare essere stato troppo stordito dal colpo dell’Inter e si getta subito in attacco, trovando un bel tiro al volo di Birsa, con risposta pronta di Handanovic: poi Castro strozza il tiro e manda fuori. Finisce il primo tempo senza ulteriori avvenimenti. Buona prova del Chievo, ma l’inter è in vantaggio.

TANTA FATICA – L’Inter del secondo tempo entra in campo più contratta, mentre il Chievo ricomincia con la solita aggressività. Al 51’ è Paloschi a rendersi pericoloso, conquistando un pallone banalmente perso dalla difesa dell’Inter spedendo a lato di poco. Le azioni da gol sono davvero poche, da una parte e dall’altra, ma è il Chievo a dare l’idea di poter fare male all’Inter, che comunque ha il merito di difendersi con molto ordine. Il centrocampo filtra benissimo, Kondogbia appare in spolvero, Melo recupera i soliti palloni (ma nel primo tempo era apparso più molle), ma l’attacco non punge. Gol a parte, Icardi non ha avuto palloni giocabili, Jovetic è il migliore là davanti, facendo salire la squadra e creando superiorità numerica, mentre Perisic corre tanto (più di tutti, finirà la partita con 11km percorsi), ma in attacco pare ancora molto imballato. É lui a sciupare una ghiotta occasione al 81’: da calcio d’angolo per il Chievo parte il croato in contropiede, salta tre avversari in velocità ma, anziché servire Icardi solo in mezzo all’area, temporeggia e va al tiro, murato però da un difensore in angolo. Sul finire di gara, fuori Kondogbia, MVP della gara e dentro Brozovic, così come fuori Jovetic e dentro Palacio. Negli ultimi minuti il Chievo ha due buone occasioni per pareggiare: prima è Hetemaj, che schiaccia troppo il pallone trovando la chiusura di Melo, e poi è Cesar, che stacca da calcio d’angolo mandando il pallone a lato di pochissimo.

Quando Palacio, preziosissimo il suo lavoro offensivo, non appariscente ma decisamente importante, si guadagna una rimessa laterale a tempo scaduto, possono esultare i tifosi interisti, che si godranno almeno tre giorni da primi in classifica. Inter non bella, anzi, ma molto solida, cattiva e precisa nel difendere. Visto quello a cui eravamo purtroppo abituati negli ultimi anni, ci sembra un passo avanti non da poco.

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CHIEVO VERONA (4-3-1-2) – Bizzarri; Frey Gamberini Cesar Gobbi; Castro Rigoni (dal 81’, Pepe) Hetemaj; Birsa (dal 75’, M’Poku); Meggiorini Paloschi (dal 68’ Inglese)

INTER (4-3-3) – Handanovic; Santon Murillo (dal 68’ Ranocchia) Medel Telles; Guarin Melo Kondogbia (dal 85’ Brozovic); Perisic Icardi Jovetic (dal 75’ Palacio)

AMMONITI – 27’ Guarin (INT), 37’ Rigoni (CHI), 40’ Meggiorini (CHI), 90’ M’Poku (CHI)

ESPULSI – /

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