Melo da leader a goleador: stende il Verona e sono 5 su 5

MILANO – L’eroe della serata è Felipe Melo che da leader, ruolo che si stava ritagliando senza mezze misure nelle prime giornate, si erge a goleador e con un colpo di testa perfetto stende l’Hellas Verona regalando la quinta vittoria su cinque ai nerazzurri. Un inizio di campionato che forse neanche lo stesso Mancini si sarebbe aspettato dai suoi, visti i numerosi cambiamenti effettuati. E invece l’inserimento dei nuovi acquisti e la “manipolazione” delle vecchie leve hanno reso l’Inter un giocattolo che sembra perfetto.

MASSIMO RISULTATO, MINIMO SFORZO – Terzo 1-0 consecutivo per i nerazzurri che sanno soffrire e colpire al momento giusto. Un carattere ed una mentalità che l’Inter non aveva nella scorsa stagione, come se una sola estate avesse cambiato tutto e non può essere sicuramente solo una questione di innesti. Qualcosa è successo nello spogliatoio e di conseguenza in campo. La scelta di lasciare in panchina alcuni giocatori “importanti” dando fiducia ad altri. La voglia di chi è stato voluto e cercato di ripagare gli sforzi del mister e della società e poi le motivazioni legate ad un nome, Inter, che non sono mai mancate ma che forse oggi si fanno sentire a gran voce. Un mix che al momento rende questa squadra praticamente perfetta, anche se non portatrice di bel gioco. L’hanno già definita noiosa, per molti è brutta, ma alla fine sono i punti che contano e l’Inter ne conta 15 sui 15 in palio. Un ruolino di marcia che nessuno è riuscito a mantenere.

Felipe_Melo

COSA E’ SUCCESSO IN CAMPO – Dopo un primo tempo da far cambiare canale anche al tifoso più incallito se in cerca di emozioni, la ripresa si apre con la traversa di Sala che giustamente dovrebbe imprecare contro il mondo per la sfortuna. Sì perché non si può che trattare di quella visto che il tiro era semplicemente perfetto. Un millimetro, di questo si tratta, divide il giocatore dell’Hellas dalla gioia del gol. Ringrazia il palo alto invece Handanovic che proprio non avrebbe potuto nulla. Gli uomini di Mandorlini meriterebbero il vantaggio per la grinta e per un gioco più ordinato che ha saputo far fronte alle numerose e pesanti assenze, quelle preventivate come Toni, e quelle in corsa come Pazzini sul quale, nella prima frazione, frana letteralmente Felipe Melo costringendolo alla ritirata per un infortunio alla caviglia. Ad essere puntigliosi non è che gli ospiti abbiano creato tantissimo ma in ogni caso meritavano quel qualcosa in più. Ma questa Inter, non bella, è sicuramente cinica e sa quando colpire. Arriva così il gol di testa di Melo all’11’. Un gol pesantissimo che non solo dona un volto vero a questa partita, ma regala anche la vittoria pesantissima agli uomini di Mancini. E’ ovvio che la strada è ancora lunga ma almeno fino ad oggi l’Inter può guardare a quanto fatto senza rimpianti, una sensazione che mancava da tempo.

INTER-VERONA 1-0

Marcatori: 11’st Felipe Melo (I)
INTER: Handanovic 6, Santon 6.5, Medel 6, Miranda 6, Telles 6 (Ranocchia s.v.), Guarin 5, Felipe Melo 7.5 (MIGLIORE SPORTMAIN: prima diventa il leader in campo ed ai microfoni di questa Inter. Poi uomo assist e infine anche goleador. A Melo non manca niente per far dimenticare un passato ritenuto “scomodo” dai tifosi. Mette la ciliegina potendo festeggiare con la famiglia a bordo campo), Kondogbia 5.5 (Biabiany 6), Perisic 6.5, Ljajic 5 (Jovetic 5.5), Icardi 6.5. A disp. Carrizo, Radu, Montoya, D’Ambrosio, Nagatomo, Gnoukouri, Brozovic, Jovetic, Palacio, Manaj. All. Mancini
VERONA: Rafael 6.5, Pisano 6, Bianchetti 6, Moras 6.5, Helander 6.5, Albertazzi 5 (Souprayen 6), Sala 6 (Zaccagni s.v.), Viviani 6, Greco 6.5, Pazzini s.v. (Siligardi 6), Gomez 5.5. A disp. Coppola, Gollini, Wszolek, Matuzalem, Winck, Guglielmelli, Checchin. All. Mandorlini
ARBITRO: Russo
Ammoniti: Guarin, Kondogbia, Felipe Melo, Biabiany (I), Albertazzi, Sala, Greco, Helander (V).

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