Il Toro soffre ma trova il terzo posto da solo, il Palermo è sfortunato ma si sveglia tardi: 2-1 all’Olimpico

Maxi Lopez, attaccante del Torino (immagine sport.notize.it)

TORINO – Dopo la prestazione moscia con il Chievo, il Toro torna a vincere e convincere. Il 2-1 sul Palermo vale qualcosa in più dei tre punti: da un lato dà il terzo posto da soli dietro Inter e Fiorentina, dall’altro è l’ennesima prova di carattere e concretezza dei granata, rimasti in dieci e nel finale addirittura in nove. I rosanero sfiorano più volte il pari, ma devono anche rimproverarsi una reazione tardiva che non impedisce la terza sconfitta consecutiva.

TORO : DALLA DIFESA A MAXI LOPEZ PASSANDO DA BENASSI – Sono stati probabilmente tre i fattori chiave del successo granata: il reparto difensivo, l’attaccante Maxi Lopez ed il centrocampista Benassi. La difesa sembra sulla via di ritrovare lo smalto della stagione scorsa, con un Glik in crescita ed uno Zappacosta promosso a pieni voti alla prima da titolare: aiutata un po’ anche dalla fortuna, è comunque capitolata solo con la squadra rimasta in dieci. Riguardo Maxi Lopez, è tornato titolare dopo due partite e qualche prova sottotono: sul primo gol non ha toccato la palla ma, lì e in altre occasioni, si è mostrato capace di creare scompiglio nella difesa rosanero. Riguardo Benassi, che dire? Il gol dell’ex-Inter fa tornare in mente a tutti quello mitico di Van Basten alla finale dell’Europeo 1988: certo tra il capitano dell’Under 21 e “l’olandese volante” ce ne corre, ma resta una promessa del nostro calcio ed ha scacciato così le prime uscite di stagione poco convincenti.

PALERMO: REAZIONE TARDIVA E INFRANTA SUI PALI – Il Palermo, quasi fino alla fine, ha brillato più in difesa che in attacco: le sue punte non riuscivano ad incidere, complice la suddetta vena dei difensori granata. È evidente che l’espulsione di Molinaro ha dato coraggio ai ragazzi di Iachini, un coraggio che è aumentato una volta accorciate le distanze ed espulso anche Obi. Sicuramente i siciliani non hanno avuto fortuna: un legno nel primo tempo ed uno nel secondo li ha tenuti in svantaggio. Hanno però reagito un po’ tardi, subendo i granata per gran parte dell’incontro. Iachini deve ancora lavorare, tre sconfitte consecutive pesano.

TORINO-PALERMO 2-1
MARCATORI Autogol di Gonzalez (P) al 44’ p.t.; Benassi (T) al 3’, Gonzalez (P) al 26’ s.t.
TORINO (3-5-2) Padelli 6; Bovo 6, Glik 6.5, Moretti 6.5; Zappacosta 6, Benassi 7 (dal 26’ s.t. Acquah 6), Vives 6.5, Baselli 6.5 (dal 23’ s.t. Obi 5), Molinaro 5.5; Maxi Lopez (dal 17’ s.t. Silva), Quagliarella 5.5 (Castellazzi, Ichazo, Jansson, Prcic, Martinez, Amauri, Belotti). All. Ventura.
PALERMO (3-4-1-2) Sorrentino 6; Struna 5.5, Gonzalez 6, El Kaoutari 5.5; Rispoli 5 (dal 7’ s.t. Gilardino 6), Hiljemark 5, Chocev 5.5, Daprelà 5.5 (dal 28’ s.t. Lazaar 5.5); Vazquez 5.5; Trajkovski 5.5 (dal 37’ s.t. La Gumina n.g.), Quaison 6 (Colombi, Alastra, Vitiello, Andelkovic, Goldaniga, Jajalo, Maresca, Brugman, Cassini). All. Iachini.
ARBITRO Mariani di Aprilia.
NOTE Espulsi Molinaro (T) al 16’ s.t. per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto) e Obi (T) al 45’ s.t. per gioco scorretto. Ammoniti Rispoli (P), Bovo (T), Vazquez (P), Quaison (P), Struna (P) per gioco scorretto; Padelli (T) per comportamento non regolamentare. Rec. p.t. 1’; s.t 5’.

BENASSI 7 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN) – Una prestazione discreta impreziosita da un gol da antologia: non avrà lo scatto di Bruno Peres né la tecnica di Baselli, ma non fa rimpiangere il primo e si integra perfettamente con il secondo.

 

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