La Fiorentina annienta l’Inter a San Siro: 1-4 e aggancio in vetta.

ANSA / MATTEO BAZZI

Ilicic e un super Kalinic (tripletta) fanno volare la “Viola”. Di Icardi il gol interista.  Serata da incubo per Handanovic.

Milano – Serata storta, anzi di più: uno “schiaffo” improvviso e del tutto inaspettato per tutto il popolo nerazzurro. Un brutto sogno ad occhi aperti che diventa realtà per la “banda Mancini” (strano ed inadeguato il 3-5-2 proposto a sorpresa proprio dal Mister di Jesi), letteralmente surclassata da una Fiorentina padrona del gioco e del risultato. Occorre ripartire, dimenticando in fretta questa partita e pensando a quanto di buono fatto nelle prime cinque giornate. Sarà, quindi, una sconfitta salutare o l’inizio del tracollo? I tifosi nerazzurri già s’interrogano, preoccupati.

 

RIVOLUZIONE TATTICA – Che questa partita per l’Inter non sia nata sotta una “buona stella” lo si è capito, probabilmente, prima del fischio d’inizio: Stevan Jovetic si fa male nel riscaldamento, ergo fuori dagli 11 che scenderanno in campo tra i nerazzurri. Proprio lui, il più atteso, non ci sarà. Palacio al suo posto. Cambia poco dal punto di vista tattico, oppure sì. Cambio tutto infatti: si passa dal solito 4-3-1-2 ad un “particolare” 3-5-2, che lascia tutti di stucco. Probabilmente anche i giocatori stessi. Miranda centrale con ai lati Medel e Santon dietro (?); Melo, Guarin e Kondogbia a fare diga a centrocampo, con Perisic e Telles a fare tutta la fascia; Palacio e Icardi davanti.

 

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INIZIO SHOCK – Neanche il tempo di sistemarsi in campo e con zero tiri in porta la Fiorentina si trova sull’1 a 0: retropassaggio di Medel ad Handanovic che pressato da Kalinic sbaglia lo stop, si fa rubar palla e lo atterra. Rigore netto e Ilicic realizza. Mai l’Inter in questo campionato si era trovata in svantaggio. Passano pochi minuti e Ilicic salta secco Kondogbia, lascia partire un siluro mancino che Handanovic respinge verso l’alto ma non sufficientemente bene da mettere in angolo, sulla palla si avventa l’ex attaccante del Dnipro e raddoppia. Primo quarto d’ora da incubo per l’Inter e di pura estasi per la “Viola”: 0-2 e palla al centro.

Inter players react during the Serie A soccer match between  Inter Milan and Fiorentina at the Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 27 September 2015. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

PARTITA CHIUSA NEL PRIMO TEMPOPressing alto, pulizia in difesa e fraseggio pressochè perfetto con improvvise verticalizzazioni: ecco il mix giusto per Paulo Sousa e la sua squadra che, sulle ali dell’entusiasmo, chiude la partita già nel primo tempo. Super azione di Marcos Alonso che aggira un frastornato Perisic e serve una gran palla ancora a Kalinic che in scivolata insacca: 0-3 e per l’Inter è notte fonda. La squadra di Mancini prova a reagire cercando di pressare più alta ma in maniera poco decisa ed efficace, espondendosi alle taglienti penetrazioni dei viola, come quella che manda Kalinic (e chi sennò?) verso la porta di Handanovic (colpevolmente poco reattivo nell’uscita): Miranda lo stende e viene giustamente espulso per fallo da ultimo uomo. Partita praticamente già in cassaforte per il club dei Della Valle.

kalinic

ACCADEMIA VIOLA NELLA RIPRESA – Il secondo tempo ha ben poco da dire, aldilà dei due gol, uno per parte, che fissano il punteggio sull’1-4, con l’Inter che cerca di non prenderne più del dovuto e la Fiorentina che gestisce il possesso palla senza affondare più di tanto, con i sontuosi interpreti del centrocampo (Borja Valero e Badelj su tutti) che giostrano senza problemi il pallone. Icardi realizza di testa il momentaneo 1-3 su punizione di Telles e l’uomo partita Kalinic chiude i conti, realizzando una storica e prestigiosa tripletta personale. Il nuovo 9 della Fiorentina dimostra qualità e quantità invidiabili. Devono riflettere l’Inter e Mancini, che con scelte tattiche azzardate ha tolto sicurezze ai suoi giocatori, esponendosi al gioco e al pressing dei viola, senza riuscire praticamente mai a porre rimedio. Giornata storta sì, ma non senza colpe. Inizia un nuovo capitolo di questo strano campionato, con la Fiorentina in testa dopo 17 stagioni. E meritatamente.

 

INTER-FIORENTINA 1-4
MARCATORI: Ilicic su rig. al 4’, Kalinic al 18’ e al 23’ p.t.; Icardi (I) al 15’, Kalinic al 32’ s.t.
INTER (3-5-2) Handanovic 3; Santon 4,5, Miranda 4, Medel 5,5, Telles 5,5; Perisic 4 (dal 16’ s.t. Biabiany 6), Guarin 4 (dal 32’ s.t. Brozovic 5), Melo 4,5, Kondogbia 4 (dal 1’ s.t. Ranocchia 5); Icardi 6, Palacio 5. (Carrizo, Jesus, Montoya, Nagatomo, DiMarco, Gnoukouri, Ljajic, Manaj). All. Mancini.
FIORENTINA (3-4-2-1) Tatarusanu 5; Roncaglia 6,5(dal 30’ s.t. Gilberto s.v.), Rodriguez 6,5, Astori 6,5; Blaszczykowki 7 (dal 24’ s.t. Tomovic s.v.), Badelj 7,5 (dal 37’ s.t. Mati Fernandez s.v.), Vecino 7, Alonso 7; Ilicic 8, Borja Valero 8; Kalinic 9 (Sepe, Lezzerini, Bernardeschi, Suarez, Verdù, Rossi, Rebic, Babacar). All. Paulo Sousa.
ARBITRO Damato.
Ammoniti: Handanovic, Medel, Kondogbia, Guarin, Kalinic, Alonso
Espulso: Miranda al 31’ p.t. (chiara occasione da gol).

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